Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Studi e documentari a volte riescono a colpire molto la nostra curiosità e fantasia, ove a volte ciò che vediamo, assomiglia terribilmente ad una verità che spero vivamente sia solo frutto di qualche terribile incubo scaturito dalla mente di qualche fantasioso ed avventato studioso:
Alcune immagini tratte dal documentario Vojager dove il futurologo Gordon Mikael Skalyon basandosi su scenari apocalittici ha realizzato una possibile mappa nuova del mondo, i continenti non avrebbero piú gli stessi contorni di oggi, nuove isole emergerebbero dagli oceani, mentre intere zone verrebbero cancellate. Quasi tutta l`europa verrebbe coperta dalle acque, in Italia rimarrebbero solo alcune zone alpine e appenniniche, la Sardegna e la Corsica invece formerebbero un unica grande isola del mediterraneo. Il continente africano potrebbe essere diviso in 3 parti, mentre dovrebbe emergere una vasta area dell`oceano atlantico la leggendaria Atlantide. La costa a Ovest del Nord America verrebbe completamente sommersa, il Sud America cambierebbe vistosamente i suoi contorni, i Asia Cina, Jappone e Sudest asiatico sparirebbero del tutto. Le attuali coste dell`australia risulterebbero innondate. Fortunatamente le date non corrispondono, anche se uno slittamento di qualche anno, sarebbe piuttosto evidente.
Guardate le immagini:
L’Italia subirà parecchi colpi durante il prossimo slittamento polare, che sarà più traumatico rispetto alle decine di cicli di slittamenti polari avvenuti nel passato. L’Italia infatti è situata sopra o in prossimità di molte faglie sismiche, e sul suo territorio vi sono grandi vulcani che sicuramente esploderanno con estrema violenza durante il prossimo slittamento polare. E’una stretta penisola circondata da un mare che si agiterà paurosamente, e ripetutamente, durante lo spostamento. Quindi, a meno che uno non si trovi sulle montagne della parte continentale, le probabilità di sopravvivenza sono quasi nulle e più una questione di fortuna che frutto di una vera pianificazione. Bisogna attendersi infatti che le acque del mar Mediterraneo inondino l’intera penisola da entrambi i lati, che la pioggia di cenere incandescente arrivi a cadere anche a centinaia di miglia di distanza dai grandi vulcani e che si formino nuovi vulcani in zone non considerate vulcaniche. Ma anche nel Nord dell’Italia, occorre spostarsi all’interno per almeno 100 miglia o più (circa 160 km) di distanza dalle coste e ben oltre 200 piedi (70 metri) d’altezza, per evitare le ondate di marea (tsunami) che travolgeranno le coste risalendo lungo le vallate e arrampicandosi anche sulle colline. L’Italia è un paese destinato a soffrire durante i prossimi cataclismi e si raccomanda a coloro che intendono sopravvivere di trasferirsi altrove, e di ritornare solo qualche tempo dopo lo slittamento polare.