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Morgellons è il nome dato nel 2002 dalla statunitense Mary Leitao ad una presunta patologia del figlio che sarebbe stata caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla pelle o sotto la pelle, lesioni permanenti alla cute (es. eruzioni cutanee o piaghe) e altro. Il consenso medico-scientifico non ha mai rilevato alcuna fondatezza nelle teorie personali della Leitao, ed ha dimostrato che il cosiddetto Morgellons è in realtà da identificarsi con patologie già ben note, generalmente collegate a disturbi mentali e in particolare alla parassitosi allucinatoria.
Non molti sanno di questa malattia dei “Morgellons” della quale fino ad oggi numerosi dermatologi negano addirittura l'esistenza, mentre già ha colpito numerose persone attraverso il pianeta: più di 100.000 persone colpite dalla morgelose, una inquietante malattia della pelle, sconosciuta ancora solo qualche anno fa... La Sindrome di Morgellons è una patologia, non riconosciuta dalla scienza ufficiale, o meglio, viene inclusa nelle sindromi psichiatriche, ma, come vedremo a breve, i sintomi non sono solo mentali. Quali sono i sintomi di questa sindrome? Se fosse così facile riconoscerli, sarebbe già stata classificata unanimemente come malattia, ma il problema sta proprio nel fatto che non ci sono sintomi “unici”, e che generalmente viene auto-diagnosticata dai pazienti sulla base di ciò che leggono su internet e sentono dai mass media.
La Morgellon Research Foundation, fondata dai coniugi Leitao, sostiene che i sintomi di questa malattia possano essere: sensazione di avere insetti che si muovono, pungono o mordono sotto la pelle; lesioni della pelle, sia spontanea che auto inflitte; effetti muscolo scheletrici e dolore alle giunture, ai muscoli, ai tendini ed ai tessuti connettivi; fatica debilitante; effetti cognitivi ed emotivi. Una tra le poche persone che hanno esaminato scientificamente il morbo di Moregellons è Randy Wymore, un neuro scienziato del Center for Health Science dell’Università di Oklahoma. Wymore ha ricevuto da una serie di persone dei campioni di fibre fuori uscite attraverso la pelle. Anche se i campioni di fibre presentavano una certa somiglianza tra loro, secondo il suo parere queste non erano paragonabili a nessun’altra fibra sintetica o naturale da lui affrontata. Wymore, inoltre, chiese alla squadra di polizia forense “Tulsa” di esaminarle.
La squadra ha identificato le strutture chimiche delle fibre e le ha confrontate con la loro banca dati costituita da ben 800 campioni. Le fibre in questione non coincidevano con nessuna di quelle del database, pertanto si è ricorsi alla cromatografia gassosa per compararle con 90.000 composti organici. Anche in questo caso, le fibre non hanno dato riscontri tali da poter coincidere con i composti. La squadra di polizia è giunta pertanto alla conclusione che le fibre sono “ignote”, fatte di elementi sconosciuti e non certo provenienti da vestiti a stretto contatto con le croste di ferite. Wymore chiese anche al capo reparto di pediatria dell’ospedale universitario di Oklahoma, Rhonda Casey, di osservare alcuni pazienti. Eseguendo la biopsia delle superfici della pelle lesionate nonché di quelle sane, usando un dermatoscopio, la dottoressa Casey è stata in grado di osservare le fibre sotto la pelle dei malati e di ritrovarle unite sia ai tessuti sani sia a quelli danneggiati, identificando, tra l’altro, la varietà di colori di tali filamenti. Oltre a ciò, la stessa dottoressa ha riferito il caso di una giovane ragazza con una lesione sulla gamba dalla quale spuntavano fibre nere, confermando l’impossibilità, da una parte della giovane, di essersi cagionata ella stessa una ferita simile.
Questi sono alcuni dei casi riscontrati (il maggior numero dei malati è negli Stati Uniti) ma, anche nella nostra nazione, ci sono stati diversi casi che gli esperti riconducono alla Sindrome di Morgellons.ritengono Morgellons un morbo caratterizzato da una serie di segni atipici, altri la considerano solamente come una strana condizione morbosa inspiegabile, altri ancora (tra cui spicca la Mayo Clinic), ritengono che il morbo sia conseguenza di disturbi psicologici o psichiatrici. L'ombra che accompagna la sindrome di Morgellons è tale da tormentare moltissimi ricercatori, che non riescono a trarre conclusioni univoche. Alcuni vertici della scientifica ritengono che il mistero creatosi attorno a questa sindrome abbia fomentato la mente di alcuni soggetti i quali, per “attirare l'attenzione verso di loro” potrebbero aversi auto inflitto lesioni cutanee; non a caso, tramite la propaganda mediatica, la sindrome è giunta agli orecchi di molti soggetti che, ritenendo di essere affetti da una malattia strana, talvolta unica, si autodiagnosticano la sindrome di Morgellons.
Questa “diagnosi fai da te”, com'è intuibile, non si basa su prove certe e scientifiche, ma su tracce troppo vaghe per essere considerate valide. Il più delle volte, questi soggetti potenzialmente malati di Morgellons, si basano su informazioni incerte lette in Internet, nelle riviste o su alcune notizie approssimate e nebulose, troppo mormorate per essere attendibili.
La ricerca sull'origine delle caue scatenanti la sindrome di Morgellons continua: si ritiene possibile che alcuni pazienti mentalmente instabili abbiano cercato di togliersi i “potenziali insetti” che correvano sotto la cute, provocando lesioni alla pelle. Dunque, le cicatrici e le eruzioni cutanee potrebbero dipendere dal comportamento ossessivo-compulsivo del soggetto, convinto di essere infestato dagli insetti.Tra la popolazione studiata, questa dermopatia inspiegabile colpisce prevalentemente persone di mezza età, razza caucasia e di sesso femminile. Oltre il 75% dei casi studiati evidenzia la comparsa dei sintomi durante o dopo il 2002, ma l'importanza epidemiologica di questo dato è poco utile perchè corrisponde anche al tempo in cui su internet i dati relativi a questa condizione hanno cominciato ad emergere.
Sintomi Abitudini ed Esposizioni Potenziali
Non esiste nessuna distribuzione specifica per i sintomi della pelle, il 74% dei pazienti ha affermato che tutte le parti del corpo risultavano colpite. La metà dei pazienti ha descritto l'insorgenza di sintomi cutanei più graduali. La sequenza di esordio dei sintomi della pelle varia, con il 57% dei pazienti che hanno riportato sensazioni cutanee "inquietanti" come la manifestazione iniziale (seguiti da lesioni cutanee e / o materiale solido), il 16% ha riferito lesioni cutanee proprio come manifestazione iniziale, il 10% la comparsa di materiale solido come l'iniziale manifestazione, e il 13% ha riferito che la triade di sintomi cutanei precedentemente citati è iniziata contemporaneamente.
Non esiste un lasso temporale predominante, diurno o stagionale per la comparsa di sintomi cutanei o l'emergere di materiale dalla pelle. L' 84% degli intervistati indica di aver avuto sintomi cutanei "spesso" o "tutto il tempo" e il 66% indica che ha notato fibre / materiale solido "in qualsiasi momento della giornata."
Altri dermatologi e psichiatri ritengono che la sindrome di Morgellons sia dovuta ad un'infezione batterica: ad esempio, dal Borrelia burhdorferi (agente infettivo tipico della malattia di Lyme).
Ad ogni modo, tutti i medici concordano sull'inspiegabilità e sull'indecifrabilità della condizione morbosa: i Centers for Disease Control and Prevention hanno definito la sindrome di Morgellons come una “dermopatia inspiegabile” e una “parassitosi illusoria”.
Alcuni, addirittura, azzardano che la causa della sindrome di Morgellons debba la sua origine a fattori extra-naturali.
Ma che collegamento ci può essere tra scie chimiche, ciò che esse contengono e la sindrome di Morgellons? Generalmente chi è affetto da Morgellons ha problemi di concentrazione, affaticamento, irritabilità oltre a tutti i sintomi sopra indicati. Nuovi studi ed esami di laboratorio hanno consentito di accertare che il morbo di Morgellons è collegato alla presenza nell’organismo dei malati di frammenti costituiti da silicone e da fibre di polietilene. Il polietilene è usato normalmente nell’industria delle fibre ottiche. A queste conclusioni è giunta la Dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa, nell’ottobre del 2006. La ricercatrice precisa che tali materiali sono usati dall’industria delle nano biotecnologie per incapsulare i viron, ossia i virus.
Qui l’anello di congiunzione che ci fa pensare che ciò che cade dal cielo e ciò che troviamo in alcuni ammalati trova una corrispondenza chiara ed inequivocabile. Si pensa anche che il Morbo di Morgellons sia collegato alla presenza della Borrelia Burgdogrferi, che trova la sua manifestazione eziologica nella malattia di Lyme. Spesso coloro che sono colpiti dal Morgellons contraggono questo batterio dalle zecche, ma anche, secondo alcuni scienziati, dalle nano cellule di cui parla la Dottoressa Staninger, dove, oltre ai virus, possiamo trovare batteri e spore. I ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario, un tipo di fibra di polietilene e silicio (quella di cui parla la Dottoresa Staninger) che si fonde solo oltre i mille gradi F° e altre sostanze tossiche per l’organismo.
Per non parlare di elementi chimici radioattivi e tossici per la salute di tutto il pianeta. Il Morgellons è forse un effetto collaterale di una sperimentazione di massa? Vogliono stordirci? Alterare la nostra fisiologia rendendoci automi che vengono comandati a distanza ? Se è così, allora è proprio vero (per quanto non sia una consolazione) che, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Allo stesso modo coloro che, vogliono comandare e soggiogare la popolazione umana non hanno pensato al fatto che il nostro corpo espelle prima o poi tutto ciò che non è organico? O forse (e sarebbe più grave) sanno che noi umani siamo bravi a guardare il dito e non la Luna? In questo caso basterebbe, in realtà, guardare il cielo. Dal sito Tankerenemy.com si può leggere questo:
Pubblichiamo il referto di uno specialista dermatologo, direttore di dermatologia clinica in un'importante struttura romana che, dopo aver a lungo seguito una paziente, le ha diagnosticato il Morgellons. In primo luogo ringraziamo la persona che, consapevole di come sia importante l'informazione nell'ambito di questa malattia ufficialmente non ancora riconosciuta come tale nel nostro paese, ha deciso di inviarci copia del referto. Tale importante referto dimostra non solo la reale esistenza della grave patologia, negata, lo ricordiamo, dal C.I.C.A.P. e dai suoi seguaci, ma anche la presenza accertata di casi in Italia oltre che la conoscenza di tale inquietante realtà per opera della classe medica in Italia. Bisogna chiedersi per quale motivo chi sa non parla.Nel corso degli ultimi anni, i Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC), e diversi dipartimenti sanitari statali e locali (si parla sempre degli Stati Uniti), hanno ricevuto un numero crescente di richieste di informazioni da parte del pubblico rispetto a questa condizione. In risposta, è arrivata questa indagine che vi stiamo raccontando, dove un gruppo di malati segnalati dai responsabili della salute pubblica è stato monitorato e studiato con criteri medico scientifici rigosori. E' stato creato un gruppo di ricerca che ha individuato meglio le caratteristiche cliniche di questa condizione, stimato la prevalenza in una popolazione definita, e ha formulato ipotesi circa i fattori causali o contributivi del Morgellons.