Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Benedetto XVI° dovrebbe morire in questo mese? A quanto riportato secondo ''segni inequivocabili'' di testi antichi e di profezie, sembrerebbe di si. Il nostro gioviale papa, dunque ha poco più di un mese di vita, che potrà dedicare al suo amato popolo cristiano: come credere a tutto questo?
“In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae ”. Il monaco cistercense irlandese Malachia a conclusione de la ‘Profezia dei Papi’ pubblicata per la prima volta nel 1595 dal benedettino Arnold Wion nel suo libro Lignum vitae. ‘Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa…‘. E’ questo il primo segno da tener bene in mente prima de la fine dei tempi’. In concomitanza a tale profezia, si aggiunge quello che a gennaio 2012, fece rabbrividire i sostenitore del papa:
Un appunto consegnato un mese fa dal Cardinale Castrillon, a conoscenza del pontefice, riferisce quanto detto dal cardinale Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso in alcuni colloqui in Cina: "I suoi interlocutori hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Papa". C'è anche il nome di Scola come possibile successore. Lombardi, portavoce della Santa Sede: "Talmente incredibile che non si può commentare".Ora si scopre un documento nel quale si parla senza remore di morte certa del Papa e si favoleggia persino di un possibile complotto per uccidere il Pontefice. Per questo l’appunto sulla morte del Papa deve essere pubblicato: perché se ne verifichi coram populo l’origine e la veridicità e soprattutto perché finalmente Santa Romana Chiesa esca dal silenzio e spieghi ai suoi fedeli (e non solo a loro) come è possibile che tra i cardinali e il Papa circolino previsioni certe di morte e ipotesi omicidiarie che solo a leggerle fanno venire i brividi.
Che la Chiesa romana stia attraversando un momento non facile per numerose diatribe interne e persecuzioni esterne è cosa chiara a tutti; negli ultimi anni si sono succeduti una serie di scandali e accadimenti che hanno fortemente minato il potere incontrastato del Vaticano, che comincia a vacillare. A questo si aggiunga la dilagante crisi economica che in qualche modo ha evidenziato come invece il clero abbia goduto e gode tutt’ora di un patrimonio smisurato e defiscalizzato con il quale non contribuisce in alcun modo al bene comune e alla crisi mondiale. L’inasprirsi infine della posizione islamica a casa di fortuiti (?) casi di satira su Maometto e sul Corano, sta gettando le basi per un prossimo, imminente, nuovo attentato al Papa.
“…sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus…”. Prosegue la profezia; ovvero ‘…siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni...’ . Tra i possibile successori di Papa Benedetto XVI° c’è il cardinale ghanese Peter Kodwo Appiah Turckson, che le fonti ecclesiastiche stesse danno per favorito: un Papa Nero. Non tutti sanno che il nome del Papa è un chiaro segno di prosecuzione del cammino del Papa a cui si ispira. Benedetto XVI°, per esempio, si ispira come ‘modus operandi’ a Benedetto XV°, il Papa che nella prima decade del ’900 fu chiamato a mediare la Prima grande Guerra Mondiale. Non è escluso che Peter Kodwo Appiah Turckson, in qualità di primo Papa di colore, possa rifarsi al primo Papa della storia, Pietro, prendendo così il nome di Pietro Romano II°.
“…qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen.” Ossia “quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia“. Si conclude così il testo del monaco irlandese che racconta di aver ricevuto in sogno la profezia di tutti i Papi che si sarebbero succeduti prima de la fine dei tempi: 111. Ogni Papa è contraddistinto da un preciso motto latino che in qualche modo lo identifica, ecco alcuni esempi:
E così via. Quello di Benedetto XVI°, l’ultimo motto della lista prima di Pietro Romano, è “De gloria olivae“; infatti i membri dell’ordine benedettino sono anche noti come gli Olivetani, il cui stemma è proprio un ramo d’olivo. Ma, soprattutto, egli è nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine del periodo Pasquale, e tutto il periodo è notoriamente sotto il segno dell’ulivo.
Partendo dalla profezia di Malachia, proponiamo dunque le nostre connessioni:
Quindi riassumendo:
Domande: