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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Il salone del gusto a Torino: il successo della gastronomia di tutto il mondo

Quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola. È la grande novità, un evento storico per tutto il movimento internazionale Slow Food, per Torino, per il Piemonte e per tutti gli affezionati visitatori che seguono il Salone Internazionale del Gusto fin dalla sua prima edizione, nel 1996.

Le due manifestazioni portano a compimento un percorso già tracciato a partire dal 2004, l’anno in cui è nata Terra Madre, e che le ha viste sempre affiancate in una scelta precisa e consapevole: il mondo del cibo e della gastronomia non possono prescindere da chi lavora la terra, da chi trasforma ogni giorno la natura in cultura, da chi sente su di sé, sui suoi campi e sulla propria comunità il peso di problemi ecologici, climatici, economici, sociali sempre più soffocanti. Sono piu' di mille gli espositori provenienti da 100 Paesi, con un' enoteca ricca di oltre 1200 vini e con un cooking show di 50 chef. Ai fornelli i grandi nomi, dal numero uno, Massimo Bottura, alla grande tradizione di Romano Tamani del ristorante Ambasciata di Quistello (Mantova), fino al talento d'Abruzzo, Niko Romito.

L’evento Salone del Gusto e Terra Madre 2012 si pone come una grande narrazione collettiva, completamente aperta al pubblico (e gli incontri di Terra Madre lo sono per la prima volta). Si parte dal racconto delle persone e dei territori per gustare meglio, capire di più, incontrare e scambiare. La rete delle comunità del cibo si unisce all’incredibile patrimonio del Salone, fatto di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, Presìdi Slow Food, lo arricchisce e offre nuove opportunità ai visitatori, con tutti gli appuntamenti classici e un fitto programma di conferenze. Le storie dei protagonisti di Salone del Gusto e Terra Madre 2012 ci raccontano di come si può cambiare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo. E dimostrano che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità. Molti i momenti didattici, dalle piante aromatiche italiane alla frutta di stagione, promossi dal ministero delle Politiche agricole e dal Cra per i bambini delle scuole primarie.

Ecco perché abbiamo scelto come slogan di questa edizione “Cibi che cambiano il mondo”. Un progetto rivoluzionario, che però richiede un nuovo modo di pensare: noi ci mettiamo i cibi, voi metteteci la testa! L'anteprima in uno spettacolo di musica, parole. Ispirate al tema del "cibo che cambierà il mondo", tema dell'edizione 2012, a cui ha partecipato per la prima volta il premio Nobel Dario Fo e il direttore generale della Fao José Graziano Da Silva. In una emozionante sfilata delle bandiere, sono giunte le delegazioni internazionali da Paesi teatro di guerra, come la Siria.

             

            

 

 

Una delle chicche più gettonate, sono la birra spalmabile, sottoforma di gelatina dolce e profumata, con diverse sfumature di colore.La "birra spalmabile" sembra essere destinata a rivoluzionare il tradizionale ambito enogastronomico che viene associato alla birra.La birra spalmabile accompagna egregiamente antipasti e formaggi, è ottima sui crostini.

Ci sono ben 23 appuntamenti per gustare la cucina dei più rinomati chef (salta all’occhio la serata ispirata alla contaminazione tra Italia e Sudamerica con l’incontro tra Massimo Bottura e 5 maestri del continente latino). C’è però quella scritta, “le prenotazioni online sono chiuse. Sarà possibile acquistare eventuali posti disponibili presso la reception”: mette il dubbio che potremmo far la fine (fila e poi stai fuori) di un qualsiasi ristorante troppo snob milanese. E allora meglio le più democratiche “Cucine di strada”, che ci fanno sentire maggiormente a casa.

Al culmine di una strategia partita sei anni fa, si prevede che l’edizione 2012 del Salone del Gusto avrà un impatto sull’ecosistema ridotto del 70% rispetto al 2006. Questo grazie a processi che hanno limitato al massimo la produzione di rifiuti non riciclabili e le emissioni di Co2, coinvolgendo tutti gli aspetti della manifestazione (-37% di carta per la comunicazione rispetto al 2010).

Quella di quest'anno vuole essere "una narrazione comune che unisce la rete delle comunità del cibo di Terra Madre allo straordinario patrimonio di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, presìdi Slow Food e istituzioni portato in eredità dal Salone internazionale del Gusto".

 Il biglietto intero costa 20 euro, praticamente il prezzo di una cena in pizzeria fatta bene (dev’essere per questo che si chiama Salone del Gusto). Esistono comunque vari tipi di riduzione per giovani, anziani, famiglie, gruppi e scuole.

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