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Cadaveri trovati nelle vicinanze, pietre megalitiche e studiosi all'opera. La Stonhenge italiana? E' subito mistero!
Scoperta recentemente nel 2011 da due ragazzi di Desenzano in Provincia di Brescia, si infittisce il mistero riguardo la sempre più famosa Stonhenge italiana. Ribattezzata come “Sercol” ecco un perfetto cerchio di pietre in cima al Monte Cavallo.Ora tutte le informazioni sono state passate alla Sovrintendenza generale. Il Monte Cavallo attende nuovi sopralluoghi, per disvelare dal passato tutti i suoi segreti.
Il luogo ha da sempre avuto una connotazione misteriosa: spesso evitato per leggende secolari, ecco che ora vi si trova questa preziosa novità. E’ grazie al programma satellitare Google Earth che ne potrete avere una visione più netta: anche in Italia ecco quindi un cerchio di pietre bianche, del diametro di circa 40 cm, corredate da un cumulo di massi centrale. Ci troviamo non molto in alto: quota 420 metri. I megaliti inglesi risaloirebbero al Neolitico, mentre le pietre di Nuvolera avrebbero "solamente" 2500 o 3500 anni al massimo. Anche se in questo caso le ipotesi sono tutte da verificare.
Sul posto ora una struttura in evidente stato di abbandono: la vegetazione ha fatto il suo corso e i massi creano suggestioni davvero incredibili. Di che si tratta?
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Opera sicuramente umana, non si comprende del tutto quale possa essere stato il suo scopo.C'è chi dice che il cerchio di pietre risalga ai XII secolo e sia d'origine Longobarda, una stazione di avvistamento o un cimitero della tribù degli Arimanni stanziati alla corte della badessa Armengarda. Peccato però che gli Arimanni non erano una tribù, ma una casta guerriera longobarda(Hari-Mann,uomo nobile)..e che molto difficilmente si sarebbe trovato qualche superstite Longobardo nel 1100 perchè già da 4 secoli i Longobardi erano spariti. Forse può sopravvivere l'ipotesi del cimitero ma comunque sicuramente sopravvive il fascino del luogo ed il suo mistero. Potrebbe trattarsi di un luogo per rituali o di una fortezza dell’età del bronzo. Il dott. Alberto Pozzi, studioso della Società Archeologica Comense, tra i massimi esperti tra Italia ed Europa per conoscenza di strutture megalitiche e architetture sacrali preistoriche , ha dato la sua sentenza: ci troviamo di fronte ad un vero e proprio caso di Stonehenge italiano. Raro per il nostro Paese, sembra quindi si trattasse di una comunità cospicua e con un’economia abbastanza forte. quello che ci ritroviamo davanti è un antichissimo luogo sacro, un cerchio delimitativo di una zona sacra, senza funzioni difensive ma con scopo di culto e molto probabilmente di osservazione astronomica. Una vera e propria Stonehenge italiana.
Ecco che il mistero crea il passaparola e subito l'attenzione mediatica diviene nazionale.Pare che alla luce delle fiaccole antichi sacerdoti recitassero preghiere e venissero compiuti sacrifici pur di augurarsi i raccolti mentre una folla attendeva fuori cantando il cerimoniale. Ma non è solo questa zona della collina a riservare sorprese a quanto pare…non si esclude la presenza di necropoli nelle vicinanze: infatti resti di corpi umani sono stati trovati non a grande distanza. E’ stata forte la risonanza di tale scoperta, considerando anche i non pochi casi che sono avvenuti nel bresciano rispetto ad omicidi et similia