Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
A pochi chilometri da Torino, tra Cavour e Saluzzo sorge l’abbazia di Staffarda, un centro monastico cistercense dalle caratteristiche peculiari.
Qui, nel lontano 1135 un gruppo di monaci cistercensi provenienti da Tiglieto, in Liguria, abbazia della linea di La Fertè, in Borgogna, ebbe incarico di prendere possesso di un monastero-probabilmente già esistente- donato loro dai Marchesi di Saluzzo. Diversi autori hanno proposto la data del 1135, venendo esplicitamente citata l'abbazia come appartenente all'Ordine di San Bernardo da Clairvaux fin dal 1138, ma si sono ipotizzate anche date antecedenti.
Come loro consuetudine, i cistercensi bonificarono l'area e diedero vita ad una e propria 'impresa', oltre alla chiesa e al complesso monastico:ancora oggi restano ben nove cascine attorno. Il suo numero di fondazione è 87 (cioè è l'ottantasettesima abbazia in ordine cronologico costruita dall'Ordine cistercense) e a sua volta ebbe una 'figlia', Santa Maria di Sala, lontana parecchi chilometri, trovandosi infatti nel Viterbese, esattamente a Castro o Farnese (Lazio). Di questa abbazia -sorta prima di Staffarda- non si conosce molto, eccetto che nel 1189 il vescovo di Castro la offrì ai monaci di Staffarda affinchè potessero istruire i monaci già presenti (forse eremiti) sulla Regola di San Bernardo ma nel 1257 dovette essere venduta all'abbazia di San Martino al Cimino(sempre cistercense) e in seguito fu abbandonata (oggi in rovina). Abbastanza misteriose le circostanze, dunque, sul perchè venne affidata inizialmente ai monaci di Staffarda- parecchio lontani-e non a quelli più vicini; pare che il terreno dove sorgeva fosse impervio e non coltivabile e che il numero di monaci non raggiungesse nemmeno quello minimo previsto per la fondazione (dodici).
Non esistono rilievi su detta chiesa di Santa Maria di Sala ma l'edificio è ancora parzialmente visitabile.Le notizie inerenti alla sua costruzione, sono molto significative: è ruotato in modo tale da far sì che i raggi del sole illuminino, a prima mattina, l'altare della cappella, ardano, a mezzogiorno sulle pareti del campanile, ed al tramonto, vadano a morire lambendo il portale maggiore. All'ingresso dell'abbazia, inoltre è un'enorme blocco di pietra monolitico, di cui ancora non è molto chiara la funzione, ma che sembra rafforzare non solo l'origine celtica dell'insediamento, ma anche la sua enorme sacralità (i monoliti singoli eretti verticalmente infatti venivano utilizzati dalle antiche popolazioni neolitiche, avevano lo scopo di segnalare la presenza di un luogo sacro nelle sue vicinanze).
Infine, secondo una leggenda, nei sotterranei dell'abbazia ci sarebbe un'enorme biblioteca di importanti e potentissimi testi magici ed alchemici. Vi si ci accederebbe scendendo una scala a chiocciola, ma l'ingresso alla scala, ammesso che esista, é murato.
Sorge sui resti di una costruzione romana sotto la quale dovrebbe trovarsi un sito celtico o addirittura preceltico. I portali, i colonnati e i muri sono decorati con simbologie esoteriche che di cristiano hanno poco o nulla. Fiori di loto in puro stile orientale, simboli pagani come ad esempio il Sole che sembra essere onnipresente qui. L’asse della chiesa non è retto ma leggermente ruotato in modo da permettere che i raggi del sole cadano al mattino sull’altare, a mezzogiorno sul campanile, e al tramonto davanti al portale principale. In altre parole la chiesa è orientata astronomicamente. Da segnalare anche la presenza di un misterioso monolito posto di fronte all’ingresso.