Il pianeta Saturno e il suo anello torna ad incuriosire la mia attenzione in questi giorni, con delle particolari immagini fornite dalla sonda Cassini, la quale riprende delle strane luminescenze voluminose che attraversanol'anello si Saturno.Gia in un servizio passato avevo esposto una particolare attenzione su oggetti non identificati proprio nel pianeta con immagini che definisco eloquenti.L' ufologo Massimo Fratini, avrebbe gia' parlato di cosa ci sia in quell'anello, vi riporto un piccolo pezzo di un suo testo:
SU SATURNO CI SONO GIGANTESCHI VELIVOLI SPAZIALI!!
"I misteriosi segnali captati dalle sonde spaziali come le vecchie Voyager 1 e 2 e la super tecnologica Cassini Huygens, sono la dimostrazione della presenza di Giganteschi veicoli spaziali che sono operanti nelle vicinanze di Saturno, il secondo pianeta più grande del nostro sistema solare. E non solo!
La presenza di tali veicoli ET è sicuramente uno dei più importanti ... Segreti di scoperte fatte nello spazio.
Grandi veicoli cilindrici, appartengono ad una sconosciuta e altamente sofisticata civiltà extraterrestre; questi sono presenti anche nelle regioni di Marte e Luna." (N. Bergrun)
Una enorme ombra di un astronave aliena che si proietta sul suolo di Marte
Nel 1996, il nostro grande telescopio spaziale Hubble era alla ricerca di nuove Lune su Saturno e Giove. ma quel giorno il telescopio ha avuto modo di fare delle fotografie a infrarossi di Saturno e proprio sulle quelle fotografie, sono stati scoperti misteriosi veicoli, di origine sconosciuta, che potrebbe essere Astronavi madri o comunque, un certo tipo di grandi vettori di trasporto alieni.
foto scattate dallo Space Hubble Telescope nel 1996
Una di queste misteriose astronavi sembra avere un diametro vicino a quello della Terra e un altra ha più di cinquanta mila chilometri di lunghezza! Nel suo libro "Ringmakers di Saturno" il dottor Norman R. Bergrun, in collaborazione con Walter Vincenti, professore emerito di aeronautica e astronautica presso la Stanford University, ha descritto gli anelli di Saturno e che in realtà non sono del tutto naturali, ma artificialmente costruiti dalle gigantesche astronavi cilindriche ET - veicoli operanti nelle vicinanze di Saturno. Chi sta facendo creando questi anelli e altri dispositivi artificiali nel nostro sistema solare? Quale è il motivo di tutto questo? Non dimentichiamoci che il Col. Philip Corso nel 1947 ebbe un incontro con un essere ET. In questo incontro Corso chiese da quale pianeta venissero e quali erano i loro scopi. La risposta era: Noi siamo I CREATORI" Noi siamo anche chiamati IGIGI. Loro sono quindi i creatori di Mondi? Se leggiamo gli antichi testi Sumeri (Enuma Elish) i famosi Nephilim erano descritti come i Guardiani e Creatori dei Mondi.
Gli scienziati che lavorano con le immagini della sonda Cassini della NASA, hanno scoperto strani oggetti che sfrecciano velocissimi attraverso il bizzarro anello F di Saturno, lasciando dietro di sé una coda luminosa. ”L’anello F di Saturno è molto particolare e molto più dinamico di quanto si pensasse”, ha osservato il britannico Carl Murray, della Queen Mary University di Londra, che lavora ai dati della missione Cassini. ”Questo anello – ha aggiunto – è uno zoo ‘affollato’ di oggetti bizzarri, che vanno da un diametro di un chilometro a circa 100 chilometri, come la luna Prometeo, protagonisti di spettacoli meravigliosi”. Gli scienziati sono a conoscenza del fatto che oggetti relativamente grandi come Prometeo, possono essere responsabili di canali, increspature, onde, vortici e mulinelli. Ma vista la loro difficoltà di osservazione è la prima volta che questi oggetti vengono individuati. Scoprire questi oggetti, che sembrano essere grandi ‘sassi’ ghiacciati, non è stato infatti semplice. ”L’anello F ha una circonferenza di 881.000 chilometri e le scie di questi oggetti sono anch’esse di difficile osservazione” ha rilevato Nick Attree, della Queen Mary University. ”Abbiamo setacciato 20.000 immagini raccolte in sette anni da Cassini – ha aggiunto – e abbiamo trovato circa 500 esempi di questi oggetti”. L’effetto osservato nelle immagini della sonda ricorda le palle di neve lanciate a tutta velocità. Alcuni vengono distrutti dalle collisioni o dalle forze mareali nella loro orbita attorno a Saturno, ma gli scienziati hanno dimostrato come quelli più piccoli sopravvivono. Questi piccoli oggetti sembrano collidere con l’anello F a velocità molto dolci, qualcosa come 2 metri al secondo. Le collisioni producono scintillanti particelle di ghiaccio che formano una ‘coda’ luminosa che si allunga da 40 a 180 chilometri e che i ricercatori chiamano ‘mini getti’. Per Linda Spilker, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della NASA, ”al di là della bellezza dell’anello F, lo studio ci aiuta a comprendere che cosa succede quando i sistemi solari evolvono a partire da dischi di polveri simili agli anelli di Saturno, ma ovviamente molto più grandi”. “Non possiamo fare altro che aspettare di vedere cos’altro ci mostreranno gli anelli di Saturno”, conclude la ricercatrice. I risultati saranno presentati domani al meeting dell’Unione europea di geoscienze a Vienna, Austria.