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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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L’influenza 2012/2013 sarà americana

http://static.tantasalute.it/625X0/www/tantasalute/it/img/influenza_anno_prossimo_americana.jpgGiusto il tempo di archiviare la sua “collega” che, in questi mesi ha “assediato” Italia e italiani, mettendone a letto svariate migliaia, e si parla già dell’influenza. Non di quella appena lasciata alle spalle, dati alla mano dell’osservatorio InfluNet dell’ Istituto Superiore di Sanità, ma di quella che ci attende tra qualche mese. Scampata o, in molti casi, subita, l’influenza australiana della stagione appena conclusa, per il 2012/2013 a dare del filo da torcere agli italiani sarà un virus di nazionalità diversa, americano. La prossima “sfida” a suon di starnuti & co. sarà da combattere con l’influenza americana.

 

Quasi cinque milioni gli italiani messi a ko dall’influenza australiana, altrettante, o quasi, le vittime stimate per la prossima ondata influenzale, che tornerà ad abbattersi sul Bel Paese in autunno. Qualche mese di tregua per poi fare uno spiacevole incontro, quello con la già minacciata influenza americana.

Gli esperti non hanno dubbi e, mentre minacciano l’arrivo, nell’arco di qualche mese, della nuova influenza, ne delineano tratti e caratteristiche, studiano anche il “contrattacco”, contemplando una serie di ceppi virali specifici nel nuovo vaccino antinfluenzale. “Nel vaccino della prossima stagione, l’Oms ha inserito tre ceppi: A/California/7/2009, in pratica l’H1N1, la variante del pandemico presente anche quest’anno, e poi l’A/Victoria/361/2011 e il B/Wisconsin/1/2010, queste ultime nuove varianti. Saranno insomma ceppi ‘americani’, e non sappiamo che virulenza avranno, anche se ci aspettiamo un’altra stagione di media intensità” ha sottolineato un vero esperto, il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano.

L’andamento dell’australiana è stato lento ma deciso, con casi isolati autunnali, che hanno assunto proporzioni e numeri più in linea con il periodo durante le festività natalizie, per poi subire una brusca “accelerata” nel mese di febbraio, complice l’ondata di gelo, di grande freddo e di temperature polari impreviste. Secondo le previsioni degli esperti, anche l’influenza americana dovrebbe avere intenzioni e ritmo di diffusione simili: si inizia, alla grande, a dicembre, per poi “esplodere”, con il tanto temuto picco, a febbraio.

Se per noi, è appena cominciato il periodo di tregua e l’americana è un’ospite sgradita che si farà attendere ancora qualche mese, dall’altra parte del mondo, il virus influenzale sta già “scaldando i motori”, per colpire e diffondersi a dovere.

“A dispetto del nome, che definisce solo dove un ceppo è stato isolato la prima volta, anche quest’anno ovviamente l’influenza colpirà per primo l’emisfero sud, dove tra pochi mesi sarà pieno inverno. Da lì potremo già capire che tipo di circolazione e virulenza avranno i nuovi ceppi influenzali, e farci trovare pronti all’irrompere dei virus ‘americani’” ha aggiunto il professor Pregliasco.

 

 

 

FONTE 

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