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L' Italia è arrivata ad una svolta: secondo Beppe Grillo ci sarà la bancarotta

Grillo, in autunno Italia in bancarotta

I problemi per l' Italia sono sempre più evidenti e riuscire a sanare delle situazioni attuali sembra sempre più difficile: Beppe Grillo, senza giri di parole, lancia la sua ennesima 'profezia'' catastrofica:

‘L’Italia in autunno va in bancarotta”. Beppe Grillo parla col tabloid tedesco Bild, che cosi’ titola l’intervista. ‘Berlusconi e’ finito. Le Pmi vanno in bancarotta. Fra settembre e ottobre allo Stato finiranno i soldi, e sara’ difficile pagare pensioni e stipendi’. Non e’ il Movimento 5 Stelle a sabotare i partiti, sono loro ‘a sabotare se stessi’. E in Italia, secondo Grillo, ‘si vive una frattura storica, poiche’ i vecchi partiti stanno per sparire’.

Un'intervista quella del leader del M5S che arriva all'indomani della sconfitta in Friuli Venzia Giulia del candidato dei grillini Saverio Galluccio, superato da Debora Serracchiani. Ma Grillo su tweeter nega che ci sia stato un flop in Fvg: "M5S primo assoluto. Alle elezioni regionali di febbraio i 5 Stelle presero in Lombardia il 13%, in Molise il 16% e in Lazio 20%. In quella stessa data, però, e in quelle stesse regioni, il MoVimento per le politiche prese in Lombardia il 19%, in Molise e nel Lazio il 27%.

L'identica cosa è successa in Friuli Venezia Giulia. Confrontare i dati elettorali delle regionali e delle politiche, e partire da qui per tentare di dimostrare un calo di consensi in atto verso il Movimento, equivale a produrre un evidente falso". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo, in un post dove si sottolinea il sondaggio di ieri di Emg/La7 che dà il Movimento primo partito a livello nazionale al 29.1%, il pdl al 27,1% e il pdmenoelle al 20,3%.

Fra settembre e ottobre allo Stato finiranno i soldi, e sara' difficile pagare pensioni e stipendi''.
 Poi respinge, stizzito, le accuse di voler "sabotare" il Paese: "Noi non sabotiamo un bel niente, i partiti si stanno sabotando da soli, non bisogna più riporre in loro alcuna fiducia. Da loro non verrà più nulla".

 

 

 

 

In un passaggio delirante dell'intervista Grillo arriva ad auspicare un'invasione tedesca: "In Italia siedono in Parlamento ancora trenta parlamentari condannati, con sentenze passate in giudicato, per reati gravi. A me piacerebbe avere anche persone oneste, competenti, professionali, nelle posizioni giuste. In questo senso sarei contento di un’invasione tedesca in Italia".

Grillo non considera Berlusconi - come gli suggerisce l’intervistatore - "il vincitore" di queste giornate di caos a Roma, anzi per lui "Berlusconi è già sconfitto". E sulla rielezione di Giorgio Napolitano il leader M5S ribadisce che "equivale a un subdolo colpo di Stato". E prova a spiegare meglio il suo ragionamento: "I partiti lottano per la sopravvivenza", quasi a voler sottintendere che la conferma di Napolitano al Quirinale sia il loro salvacondotto per non essere spazzati via.

"La situazione non è da ridere - puntualizza Grillo -. In Italia c’è una rabbia enorme. Noi teniamo a freno questa rabbia". E torna sull'offensiva definizione del candidato cancelliere della Spd, Peer Steinbrueck, che all’indomani del voto si disse indignato dell’elezione di due comici in Italia. Grillo replica così: "Come comico non la trovo un’offesa. Forse sono un ex comico? Qualche volta non so più neppure io cosa sono".

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