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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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L' uomo sbarcherà su Marte?

 

"Così porteremo l'uomo su Marte"

L'esplorazione di Marte è stata una parte importante delle missioni di esplorazione spaziale dell'Unione Sovietica, degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone. Dagli anni sessanta sono state inviate verso Marte dozzine di sonde automatiche senza equipaggio, che includevano orbiter, lander e rover, per raccogliere dati e rispondere a domande sul pianeta rosso e il suo passato, che potrebbero portare a scoperte ulteriori per il passato, presente e futuro della Terra.

Come si andrà su Marte? Ci penserà un equipaggio umano o toccherà prima ad un robot destinato a raggiungere il Pianeta Rosso, recuperare alcuni campioni di roccia per poi tornare a casa?Secondo la Nasa infatti anche gli astronauti, entro il 2030, potrebbero essere impiegati in missioni sul pianeta rosso. Secondo Livescience gli scienziati sono tentati dall’invio di una speciale macchina capace di trapanare il suolo e portare via campioni prima di mandare lassù degli uomini, mentre per altri sarebbe più sensato mandare lassù degli esseri umani, se questo dev’essere l’obiettivo. Il Mars Program Planning Group, l’organismo della Nasa nato per studiare le modalità della missione sul pianeta rosso, ha emesso un comunicato nel quale ha spiegato il da farsi.

 L’Mppg si pone l’obiettivo di creare una sinergia tra scienza ed umanità nell’esplorazione del pianeta rosso. A causa dei recenti tagli di budget per la missione, però. la Nasa ha dovuto riconsiderare il suo impegno dalla base. John Grunsfeld, direttore associato del “Science Mission Directorate” della Nasa ha spiegato che quella marziana sarà un’occasione unica per generare una sinergia tra robotica ed umanità. In realtà però secondo più di un osservatore la soluzione più pratica ed economica sarebbe quella di spedire un robot che impianterebbe la “base” di una missione umana. bisogna capire se è utile spedire un uomo lassù. Curiosity ha dimostrato dalle prime analisi che non c’è metano nell’aria marziana e questa rappresenta una bella doccia fredda per gli scienziati, in quanto conferma che sul pianeta rosso molto probabilmente non c’è vita. Inoltre, come spiega Dirk Schulze-Makuch della Washington State University non ci sarebbe alcuna necessità di riportare sulla Terra i campioni marziani in quanto la tecnologia attuale permette una missione in situ.

 Il ritorno invece avrebbe dei costi esorbitanti che non giustificherebbero l’analisi dell’età delle rocce marziane. Inoltre, secondo il professore, il tema principale resta sempre uno: finché non c’è certezza della presenza di vita su Marte, qualsiasi missione sul pianeta Rosso sarebbe da considerarsi antieconomica oltre che approssimativa visto che i dati in possesso della Nasa nonostante le tre missioni condotte con i rover sulla superficie del pianeta ross non c’è alcuna certezza dello stato geologico dello stesso.

Flop della Nasa, la sonda Morpheus non decolla e va in fiamme - La missione del rover Curiosity su Marte, per ora, è stata un successo. Non si può dire lo stesso per la sonda Morpheus, che ha fallito il decollo ed è andata in fiamme. La navicella della Nasa, costata 7 milioni di dollari e destinata ad andare sulla luna, sarebbe dovuta partire per un volo di prova ieri al Kennedy Space Center della Nasa, in Florida.
Ma qualcosa è andato storto. In un comunicato la Nasa ha spiegato che il problema è stato di tipo tecnico piuttosto che dovuto ad un errore umano di controllo del velivolo. Nessuno è stato ferito nell'incidente e l'incendio è stato domato.
La portavoce della Nasa Lisa Malone ha dichiarato che il prototipo, progettato per atterrare su superfici simili a quelle della luna o di un asteroide, sembrerebbe essere irrecuperabile. Il progetto ha come fine quello di trovare soluzioni sostenibili e rispettose per l'ambiente. Il lander è infatti costruito con materiali innovativi non ancora presenti sul mercato ed è alimentato da un combustibile a metano ed ossigeno liquido.

 

 

 

 Quindi è necessario comprendere se una missione robotica possa essere al momento più vantaggiosa di una umana. Gli astronauti potrebbero scegliere le rocce da riportare indietro e potrebbero farlo più velocemente di un robot, ma una macchina sarebbe più sicura. Per Robert Zubin, presidente della Mars Society di Lakewood, Colorado, non esiste alcun rischio per una missione umana, anche perché la mancanza di atmosfera e la presenza di raggi ultravioletti uccide qualsiasi agente patogeno e qualora dovesse esserci vita sotto le rocce, questa non   attaccherebbe gli astronauti in alcun modo. Zubin per concludere ha voluto riportare quello che è il piano d’azione della Nasa al netto dei tagli di budget. Innanzitutto verrebbe mandato sul pianeta un rover che raccolga campioni di roccia. Successivamente atterrebbe sul pianeta un mezzo che raccoglierebbe i campioni per poi ripartire verso un’astronave a propulsione solare, Sep, il quale verrebbe condotto verso la stazione spaziale orbitale posta nello spazio dove arriverebbero gli astronauti che raccoglierebbero i campioni dal Sep per poi tornare a casa. Una specie di albero di natale con quattro incontri che di fatto annullerebbe la missione per via dei suoi costi. E se Zubin avesse ragione? (Photocredit Lapresse)

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