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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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La lampreda marina

Il corpo è anguilliforme e la sua sezione varia lungo il corpo: anteriormente è cicolare, al centro ovoidale e posteriormente appiattito ai lati.
La pelle, nuda, è ricoperta dì muco vischioso.
Nella parte superiore della testa ha una sola narice a tubicino con orli lievemente sporgenti.
L'occhio è piccolo, più alto che largo. Dispone di sette fori branchiali di forma quasi circolare.
La bocca, quasi una fessura che si sviluppa in lunghezza, nella parte posteriore è conformata in modo tale da poter aderire al fondo o al corpo dei pesci. Quando la bocca è aperta assume una forma discoidale e mette in evidenza 4 file di papille carnose, quasi sempre frangiate.

Non ha mascelle, ma in compenso ha la cavità boccale tappezzata da denti cornei acuminati, che si rinnovano periodicamente.

Non ha pinne pari e le impari sono limitate a due dorsali della stessa forma, di cui la seconda è circa lunga il doppio della prima e alla codale, che si estende di più sul lato ventrale che su quello dorsale.

  


Foto di
Anders Salesjö,
fishbase

I piccoli sono bianchi inferiormente e da grigio ardesia a nero-azzurro supermente. Gli esemplari più grossi hanno i fianchi marmorizzati in ardesia nerastro, su fondo grigio biancastro, il dorso è più scuro e a macchie più grandi e il lato ventrale è bianco sporco.
E' una specie che sopporta notevoli sbalzi di salinità e di temperatura e, pertanto, si può trovare in acque dolci o salmastre, ma, anche, in mare fino a 600 metri circa di profondità. La riproduzione, una sola volta nella vita e in primavera inizio estate, avviene in acque dolci. La femmina può avere oltre 200.000 uova, piccole e sferiche. Gli stadi larvali trascorrono da 3 a 5 anni nei corsi d'acqua, nascoste sotto le pietre o in anfratti, poi si trasformano nello stadio adulto e migrano al mare.
Gli stadi larvali si nutrono di plancton e quelli adulti sono parassiti di altri pesci. Non abboccano agli ami e vengono raramente prese con le reti. Le dimensioni massime dell'adulto raggiungono quasi il metro.
E' presente
ovunque, ma rara sulle coste italiane.Per stabilire se le lamprede siano pesci o meno, basta mettersi d'accordo sulla definizione di “pesci”. Questa parola attualmente non ha più un valore sistematico, ma ovviamente rimarrà sempre nell'uso tradizionale ad indicare, generalmente, tutti i vertebrati non tetrapodi (tutti quelli che non ha quattro zampe, in linea di massima). Gli agnati, questa è la classe di appartenenza delle lamprede, sono privi di mascelle (in greco: a-gnatos = senza mascelle), di scheletro osseo e anche di vertebre vere e proprie. Il cranio è costituito un cestello di trabecole cartilaginose che forniscono una sostegno, per quanto molto flessibile, alla regione cefalica. Ciononostante esse sono da considerare vertebrati a tutti gli effetti, per via di altre caratteristiche che non sto qui ad elencare. Le lamprede, assieme alle ancor più strane missine, discendono direttamente dai primissimi vertebrati comparsi sulla terra quasi 500 milioni di anni fa, gli ostracodermi, gli stessi che in seguito hanno dato origine agli gnatostomi (vertebrati dotati di mascelle). La bocca delle lamprede ha la forma di un disco munito di numerosi denti cornei acuminati, apparato adibito all'adesione ai pesci ospiti che ha valso loro il nome di ciclostomi, cioè “dalla bocca circolare”. Le lamprede adulte infatti conducono per lo più una vita da parassiti su grandi pesci marini.
Ai lati del capo, dietro gli occhi, si aprono sette camere branchiali in grado di pompare acqua in entrata ed in uscita.

Le lamprede in Italia
Le specie di ciclostomi presenti in Italia sono quattro:
Lampreda di mare (
Petromyzon marinus)
Lampreda di fiume (
Lampetra fluviatilis)
Lampreda di ruscello (
Lampetra planeri)
Lampreda padana (
Lethenteron zanandreai)
Le ultime due non sono parassite, il loro ciclo vitale si compie interamente in acqua dolce.
Purtroppo nessuna di queste specie se la passa bene a livello nazionale, essendo messe in crisi da inquinamento e alterazioni dell'habitat, a cominciare dagli eccessivi prelievi idrici e dalla costruzione di sbarramenti che ne impediscono la risalita dal mare ed il raggiungimento delle zone di frega. Tutte e quattro le specie risultano protette dalla Convenzione di Berna, ma ciò non implica necessariamente che siano state prese misure concrete per la loro tutela.
Mi vorrei soffermare adesso sulla più grande e spettacolare tra le specie italiche, oltre che la più rara nei nostri fiumi: la lampreda di mare.

 

Il caso dei Grandi Laghi americani
Vorrei adesso raccontare un fatto curioso, che deve far riflettere su alcuni luoghi comuni relativi alle specie alloctone invasive, nonché sui pericoli rappresentati dalle stesse. Si tratta di quanto è avvenuto nei Grandi Laghi americani nel secolo scorso. Come anticipato, la lampreda di mare è presente anche nell'Atlantico occidentale e risale regolarmente i corsi d'acqua americani nel periodo riproduttivo. Il sistema dei Grandi Laghi, al confine tra Canada e USA, è composto da cinque bacini principali: Lago Superiore, Michigan, Huron, Erie, Ontario, tutti collegati in serie dagli emissari,costituendo di fatto un unico corso d'acqua il quale prende nomi diversi a seconda dei tratti. L'ultimo tratto, quello che esce dal lago Ontario e sfocia in mare, è il fiume San Lorenzo. Il tratto che collega i laghi Ontario ed Eire prende invece il nome di Niagara, sul cui corso si trovano le celebri cascate omonime. Pertanto, le lamprede che storicamente risalivano dal mare per andarsi a riprodurre in questo bacino idrografico immenso potevano raggiungere il lago Ontario, dopodiché si trovavano la via sbarrata dalle insormontabili cascate del Niagara! Queste ultime, oltre ad essere una delle meraviglie naturali più spettacolari al mondo, rappresentavano un ostacolo non soltanto per la fauna ittica, ma anche per la navigazione, tant'è che si rese necessaria la realizzazione del canale di Welland, completato nel 1829. Da quel momento le lamprede poterono utilizzare questa via, la quale colma il dislivello esistente tra i due laghi mediante una serie di chiuse, per raggiungere tutti i potenziali letti di frega situati negli immissari dei grandi laghi. Ma non è tutto: questo immenso territorio vergine fu un'occasione per le lamprede marine di dimostrare tutta la loro versatilità e capacità di adattamento: col passare delle generazioni, un numero sempre maggiore di giovani lamprede che tornavano a valle per completare lo sviluppo non arrivavano più al mare, fermandosi bensì nelle acque dei laghi, svolgendo la fase pelagica del ciclo vitale in acque dolci e parassitando un gran numero di specie lacustri differenti: salmerini, trote, coregoni, persici, carpe, pesci gatto e quant'altro. Pertanto, nel giro di circa novant'anni costituirono, come si dice in gergo, popolazioni land-locked, cioè stanziali in acqua dolce, pur continuando a migrare negli immissari per la riproduzione (per la cronaca, alcuni studiosi ritengono che nel lago Ontario fosse già presente una popolazione stanziale originatasi naturalmente).
La comunità ittica ne risentì fortemente e con essa tutta l'economia legata al mondo della pesca. Si pensa che la lampreda abbia contribuito pesantemente all'estinzione di tre specie endemiche di coregonidi. Bisogna inoltre considerare anche aspetti economici secondari, come la vendibilità del pescato una volta sul banco del mercato: una trota che mostri sui fianchi una serie di cicatrici di forma circolare provocate dal disco orale delle lamprede, benché commestibile, non si presenta altrettanto bene come un pesce sano, pertanto il prezzo cala.

La trota di lago americana (Salvelinus namaycush) è tra le specie che maggiormente hanno subito l'invasione da parte della lampreda marina
Ciò ha comportato la necessità di tentare azioni di contenimento nei confronti di questa specie, ad esempio attraendole con feromoni o con sorgenti luminose nelle ore notturne per catturarle durante la risalita, oppure rilasciando in natura maschi sterilizzati che competano con quelli selvatici fertili. 

 

 

 

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