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Le due sonde gemelle GRAIL (cioè Gravity Recovery and Interior Laboratory) che ruotano attorno all'orbita della Luna hanno cominciato ad inviare le prime immaggini del lato oscuro,cioe' quel lato che a causa del movimento di rotazione del nostro satellite, uguale a quello di rivoluzione della Terra non vedremo mai.
Il breve filmato si conclude poco prima dell'arrivo al polo sud lunare,ma si puo' notare in basso a destra dell'inquadratura il cratere DRYGALSKI dalla larghezza di circa 150 km con una caratteristica formazione a forma di stella proprio nel mezzo del cratere,formatasi molti miliardi di anni fa' con l'impatto di una cometa o di un asteroide!
La Grail-A e la Grail-B partite con il razzo Delta II sabato 10 settembre sono nate e sviluppate al Mit di Boston sotto la guida di Maria Zuber che ora è pronta a dirigere la squadra di scienziati che analizzerà i dati riportati dalle due sonde. «La missione Grail permetterà di scoprire molti aspetti ancora misteriosi della Luna» spiega con orgoglio la Zuber «e ci aiuterà a comprendere la sua storia, accanto alla storia della Terra e degli altri pianeti del Sistema Solare».
Eseguiranno manovre periodiche di correzzione delle traiettorie,che nel tempo ridurra' le loro orbite circolari ad arrivare ad una distanza dalla luna di soli 55 km.Durante la loro missione scientifica le loro immagini verranno utilizzate ed analizzate da tantissime scuole e studenti,per far si',che la passione verso le materie scientifiche-astronomiche crescano di interesse all'interno della societa' d'oggi.
Le notevoli differenze morfologiche e geologiche presenti nelle due “facce” del satellite lunare hanno da sempre interessato gli studiosi che non si davano una spiegazione del motivo di una simile eterogeneità. Sul lato esposto verso la Terra la Luna presenta una superficie piuttosto piatta e omogenea, nell’altro invece (il lato invisibile) sono presenti enormi dislivelli e difformità con profondi crateri, vere e proprie catene montuose e una crosta molto più spessa con una composizione chimica differente.
Il desiderio degli scienziati è poter tracciare un identikit gravitazionale e geologico del corpo celeste in modo da poter tracciare l’evoluzione del satellite rispondendo definitivamente ai modelli sin qui ipotizzati. Ora che le due sonde hanno raggiunto la Luna la missione delle due sonde gemelle , il cui peso non supera i 200 grammi, durerà soltanto 82 giorni ma risponderà definitivamente a tutti i quesiti sul “lato oscuro della Luna” e daranno uno studio dell’evoluzione della luna che servirà a comprendere anche l’evoluzione della Terra.