Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Questo che state leggendo fa parte di un serie di articoli e interviste che sento di dover discutere, di opera e ispirazione di intelligenze aliene. Non che noi come umani non potessimo dire molte cose che loro dicono, ma in questo caso specifico credo che loro abbiano da dire un qualcosa in più visto che il punto di vista è totalmente spostato all’esterno della nostra esperienza umana. Noi forse siamo sicuramente più all' interno ai problemi che ci riguardano quotidianamente ma non abbiamo lo stesso concetto onnicomprensivo che ci lega a migliaia di anni di vita visti in retro prospettiva. Noi facciamo fatica a osservare con mente critica il nostro mondo e se lo facciamo sembra non importarci poi più di tanto perchè non comprendiamo le implicazioni che hanno le nostre decisioni su altri mondi e altre intelligenze.
Loro sì possono farlo! Poichè la loro mente può esplorare il tempo e spostarsi anche nel nostro futuro. Rimane una cosa da chiederci come fare a credere a tutto quello che dicono? Loro rispondono che non è questo lo scopo del loro dialogo con noi! Essi sanno che per molti sarà incomprensibile quello che hanno da dirci, per motivi che più avanti ci spiegheranno loro stessi. Ma per coloro che hanno superato una certa soglia critica sarà come parlare davanti ad uno specchio. In questo caso questo tipo di dialoghi potrà offrire uno spunto di riflessione. Personalmente penso che può essere importante un punto di vista in più, nel mare di confusione in cui stiamo vivendo. Si troveranno anche molti concetti di valore scientifico che credo validi. Pur non sapendoli spiegare perfettamente per mia impreparazione in merito. Spesso richiedono preparazione accademica che non ho al mio attivo. Ma ho l’abitudine di fare ricerca dopo avere ricevuto messaggi e visto il tenore dei miei scritti e per quello che vedo sono centrati. Lascio a voi farvi le vostre impressioni. E spero motivino una ricerca in merito con relative discussioni.
Questo primo articolo è basato sulle motivazioni che porteranno noi Umani terrestri, inevitabilmente, a considerare seriamente un dialogo con loro. Essi stessi si propongono in questo modo, dando una veduta ampia che francamente non mi aspettavo. Non so che cosa diranno dopo! Leggerò con voi ciò che hanno da dirci nei prossimi articoli.
La loro intenzione è di farsi conoscere e lo fanno telepaticamente più che visivamente, e in molti altri modi, ma ogni intelligenza ha una propria mente coscienza e spetta a noi imparare a conoscerla. D’altronde più ne sappiamo e meglio è, visto che dovremmo imparare relazionarci è meglio iniziare a conoscerci.
Per parte mia ho accettato da tempo la loro presenza qui con noi. Lo do per scontato ormai! Ma mi rendo conto che è un passaggio tutt’altro che semplice da effettuare. Direi che l’Esopsicologia aliena raccoglie questa sfida e apre al pubblico una più ampia opportunità di capire. E a mio parere farà fare alla nostra umanità un bel salto di qualità. Ascoltiamo quindi cosa hanno da dire, tenendo presente che sono molti i canali come il mio e molte sono le esperienze da considerare.
Mi avvarrò per questi lavori di mio marito che farà le note esplicative, vista la sua esperienza in campo esoterico, e un approccio più razionale del mio dato dal suo lavoro di insegnante (ha scelto lo pseudonimo di Silmarillion in omaggio a Tolkien). Questo team credo che renderà migliore la comprensione dei testi. Buona lettura.
Colloquio con un intelligenza aliena
Nel lungo viaggio dell’esperienza umana, l’uomo si è spesso soffermato ad osservare se stesso nell’inutile tentativo di capire il divino. La limitatezza dei nostri mondi fisici ha fatto si che per avvicinarsi ai mondi dello spirito immanente si dovesse creare una qualche forma di icona che lo avvicinasse a se stesso. Nel tempo le icone si sono specializzate e il tutto è diventato religione, mistero, cerimonia e moltissime altre forme di ascesi[1].
La naturale propensione però che abbiamo come esseri umani di cercare instancabilmente “casa” ha fatto si che si creassero anche correnti di pensiero alternativo. Così sono nate le correnti filosofiche ed esoteriche che hanno avuto il compito di cercare l’insondabile attraverso altre leggi, attraverso altre aspirazioni della mente . Nel frattempo la stessa mente è diventata più sottile meno grossolana, istintuale, si è specializzata anch’essa fino ad assurgere al pensiero della non forma. Ecco che nacque il potere di astrazione della mente
Da qui il cammino dell’essere umano non ha avuto più limiti. Superata la prima fase che possiamo chiamare il tempo della incarnazione fisica, ci si è inoltrati direttamente nella soglia soprafisica, ovvero verso quei modelli della mente che potevano e possono tuttora esplorare il mondo dei 5 sensi. Il quinto senso della esplorazione è spaziale ed è rappresentato da quello che i mistici di ogni epoca chiamano in molti mondo eterico. Questo piano rappresenta il modello di congiunzione per la manifestazione della mente di forma umana. dai livelli superiori delle essere solo fisico.
Ecco che la “specializzazione diventa specializzanda”. l’ Io costruisce se stesso dando vita ad una forma di comunicazione non più solo verbale, ne antropocentrica ma direttamente legata e in comunicazione con i mondi sovra-fisici. Da questo momento la vita dell’essere umano diviene si più complicata ma anche più diretta meno ancorata ai bisogni del corpo fisico. La nuova identità assunta dall’ essere può ora a rigor di cronaca assurgere al livello di Essere Specializzando in discipline Esoteriche Superiori. Ma chiediamoci che significato ha per noi discipline esoteriche? molti esseri umani non sentono il bisogno di aprire modelli di pensiero appartenenti a vari livelli di conoscenza passati o presenti. E allora che fare? cosa muove l’Uomo Esoterico alla mente Esoterica, senza appartenere o frugare nei vari movimenti della storia umana? Risponderemo tra breve a questo quesito.
La mente esoterica è una mente a tutti i livelli quadridimensionale dove la forma e la non forma perdono di significato questo è il motivo principale per cui occorono nuovi mezzi di esplorazione dell’essere che diventa all’improvviso un Se, un quid di intelligenza che si manifesta si fisica, ma anche …altro! E’ quell’altro va compreso, riempito di conoscenza. Siamo quindi su di una strada che non può non considerare altri modelli di pensiero ma per farlo deve indagare, deve espandersi deve sapere e continuare a chiedere sarà la sua metodica di lavoro. Ecco che nasce la mente Supercosciente del suo spirito, e di essere parte di un continuum di pensiero. Parole e manifestazioni fisiche ne collegheranno in seguito il tutto. E’ nato il senso del Se. Il senso del collettivo di coscienza a cui l’essere sa di appartenere.
“Noi siamo qui in presenza dell’uomo senziente a tutti gli effetti dove per senziente si intuisce dietro, la mente consapevole planetaria organizzata come Io individuali, ma sicuramente molto più disponibile al rapporto con altre forme di vita”
Ed è qui che entrano in gioco conoscenze e rivisitazioni della mente cosciente del proprio passato. Quando il tempo della non forma era ancora da venire e l’Io si stava solo organizzando per manifestarsi, in questi mondi che chiameremo mondi archetipali. In questo modello l’io stava costruendo i suoi agganci nella forma e sapeva che potevano contribuire altri sistemi di intelligenza, per movimentare il suo mondo, e renderlo ricco e appagato.
Il divino che signoreggia in noi è parte di questo archetipo instillato da culture di Vega e di Alfa Centauri per esempio. Da dove la consapevolezza dell’Io è di tipo devico. Il divino si manifesta nel corpo accogliendo in se tutte le sue strutture dalla natura e dalla sapienza devica superiore.
Pur essendo umanoidi a tutti gli effetti queste culture vivono nella sembianza del divino e sono Maestri telepati ed esperti condivisori dei mondi naturali. Sono anche perfetti scienziati in quanto la ricerca ce l’hanno nel sangue e dove si muovono imparano e trasmettono la loro coscienza dell’unità[2]. Ma andiamo avanti.
Nel corso del tempo l’archetipo divino crebbe e figliò si può dire, dando alla luce molte altre razze, alcune di esse di pura natura intelligente, dove le compulsività dei sensi avevano significato come forma primigenia e potevano con la loro struttura creare mondi e sovra-mondi con il solo pensiero. L’atto creativo era la nozione del loro Io. Questi sono Deva maggiori senza l’ausilio del piano fisico, non hanno bisogni di questa esperienza, ma non possono non essere considerati, poichè sono i grandi promotori dei cambiamenti epocali e vanno considerati ed utilizzati, con rispetto e conoscenza. Questo livello di intelligenza esiste solo dalla quinta dimensione in su, Fino alla 9 dimensione hanno ancora in cura per così dire, i mondi della terza e quarta dimensione, poi il loro interesse si sposta su mondi e Universi diversi dai piani fisici
Ma continuiamo la nostra disamina per capire perchè la mente cosciente del nostro tempo sta arrivando a concepire l’esistenza degli alieni tra di noi.
Questo preambolo necessario è propedeutico a motivare la mente inferiore e dare dimostrazione che lei queste cose le sa, e può attingervi se vuole. Ora la mente inizierà un dialogo con se stessa e potrà partecipare della propria pienezza imparando a controllare l’emozione, potrà addirittura fare domande e avere le risposte dichiaratamente in se. Se questo accadrà il nostro aiuto sarà ben posto.
Iniziamo ora un complesso argomento che riguarda la mente devica.
La mente devica come abbiamo già detto si interessa delle qualità del divino e la sua intelligenza fa di tutto per trovare compensazione e amore in ogni forma di vita. Ecco l’essere umano è una Mente Devica. Esso esprime se stesso attraverso la procreazione, modificando se stessa in complessi modelli di atti evolutivi, fino ad accudire l’intera razza umana. In questo modello di amore- compassione- materno è generativo si inseriscono anche altri modelli di razze di civiltà che hanno la stessa funzione. Nutrire se stessi e i ceppi generati da esse. Ecco quindi che la mente materna accogliente planetaria offre il massimo di se stessa dando ragione alla scienza ufficiale e alla scienza di frontiera quando afferma che ”Dio è nella molecola e Dio è la molecola!. Sono vere entrambe le affermazioni. In quanto il concetto del divino è maschile e femminile in questa dimensione in questa forma concettuale. Poi esamineremo altri modelli di Universo .Ma in seguito!
Ora stiamo a noi e all’importanza dell’ accoglienza dei modelli extraterrestri di vita.
Noi come Esseri Umani siamo antropocentrici, poichè il nostro mondo, nella nostra coscienza è il cento dell’esistenza e possiamo dialogare al massimo con anime animali se sono vicine ai nostri concetti di transfert emotivo. Poco con altri modelli di intelligenza. E c’è un motivo per questo
Siamo stati privati dell’archetipo della mente multidimensionale non c’è nè traccia in molti di noi!!! Ecco perchè le cose vanno così male nel nostro mondo[3].
Abbiamo sviluppato una mente fortemente locale, specializzata all’estremo nel sentirsi locale diremmo, ma questo evento,avvenuto nel nostro tempo lineare è stato riprodotto e utilizzato per decine di migliaia di anni e oggi non è più autoreferente. Si può dire che si sta spegnendo come sensore dalle nostre strutture mentale. Perchè?
Perchè il concetto di mente MD sta trasferendosi nella mente locale grazie ad eventi che sfuggono al nostro controllo. Noi esseri umani terrestri stiamo modificando lo spazio circostante a noi stessi, grazie a pensieri per ora frammentari, ma tra breve sempre più organizzati e questo le intelligenze che vivono con noi questa dimensione fisica lo sanno molto bene. Alcune di esse sono le promotrici stesse della nostra gabbia dimensionale. Hanno tutto l’interesse di mantenerci sottoposti alle proprie dipendenze.
Ma come si fa a credere che tutto ciò sia vero? ci sono le prove o almeno prove che la nostra mente cosciente possa contemplare? Certo che esistono, sono talmente visibili da essere assolutamente non considerate tali dalla mente terzo-dimensionale. Questo è lo scopo di queste intelligenze! Il creare un parterre di esperienza talmente esagitato e informe da differire il contenuto dell’esperienza MD sempre più in là nel tempo
La necessità di capire il fenomeno andrà direttamente a vantaggio di quelle menti che stanno soprassiedendo alla forma fisica e si stanno organizzando molecolarmente nei previsti livelli di informazione superiore .
L’esperienza umana sta dicendo a molti che le condizioni del vecchio modello di intelligenza antropocentrico sta finendo il suo percorso e stanno maturando nella mente locale interessi tipici della mente MD. Cosa vuole dire questo? significa che la mente organizzata dell’Io manifesta la percezione di realtà superiori ancora intangibili. Visibili solo dalla prospettiva del piano eterico. Ma oramai sono talmente estesi questi fenomeni che il percorso diremmo è obbligato. La resa della mente razionale ha l’unico vero scopo di attribuire a se stessa il merito di questo passaggio lasciando il testimone alla mente oggettiva ed esploratrice del nostro piano intuitivo, e percettivo e quant’altro.
E’ cosi che sono nati i movimenti scientisti ed è così che nasceranno i movimenti Eso-spirituali. Questi modelli di pensiero si spingeranno al di fuori della mente spirituale planetaria alla ricerca di altri modelli di intelligenza spirituale.
E’ come dire… “il divino lo conosco, ne ho ampliato le forme, ora voglio vedere cosa cè oltre “. Ebbene quell’oltre si scontrerà per ovvi motivi con altri movimenti di intelligenza che hanno lo stesso scopo. Riscoprire se stessi, forse con le stesse modalità evolutive nostre, oppure sostanzialmente diverse, ma la matrice e l’archetipo comune è Universale. E il Divino trova sempre il suo contraltare Umano nella sua ricerca. Perciò la volontà di scoprire se siamo realmente soli nell’Universo verrà contemplata come parte della più grande domanda. Chi sono loro ? A questa domanda risponderemo in un prossimo articolo
[1]Questa premessa, per quanto semplice, è ricca di spunti di riflessione. Ne accenno solo due che sono quelle che reputo più importanti: la prima è che il dialogo con queste intelligenze implica anche il rapporto con il Divino e la seconda è che si fa riferimento all’ascensione come esperienza fondamentale della coscienza umana, che rimanda a sua volta ai percorsi iniziatici. Ovvio che su questi due punti si potrebbe aprire un dibattito veramente molto ampio e se sarà necessario lo faremo. Ma vorrei puntualizzare solo che non si considerano affatto gli alieni il “Divino” ma semplicemente delle Intelligenze che hanno un rapporto anch’essi con il Divino, come noi del resto, e che condividiamo in gran parte – per quel che ne sappiamo – lo stesso percorso. Gli alieni di cui stiamo parlando sono dei veri e proprio collettivi di coscienza, ovvero vivono una forma di coscienza in comune e si collocano in dimensioni diversa dalla nostra. Non si tratta quindi degli alieni che ci si aspetta di poter vedere su un UFO “meccanico”: riescono a proiettarsi in questa realtà ma più che altro fino al piano eterico, che è un aspetto del piano fisico. Non mi dilungo qui su cosa significhi “altra dimensione”: mi limito a dire che si tratta di dimensioni che vanno oltre il cono di luce che identifica lo spazio-tempo einsteiniano, quindi trascendono lo spazio-tempo quadridimensionale. Per quanto riguarda il percorso iniziatico, quando A/ISTHAR fa riferimento alle religioni e all’ascesi, non vuole dire che le religioni attuali sono un percorso di ascensione: tutti sappiamo che – nella maggior parte dei casi – sono dei centri di potere e manipolazione. Tuttavia in esse vi sono anche delle conoscenze iniziatiche, anche se ben celate..
[2]Personalmente trovo veramente affascinante questa descrizione del percorso della mente devica di A/ISTHAR, poiché descrive in estrema sintesi il percorso di formazione dell’anima umana e della sua incarnazione in un corpo. Lei conosce poco, vi prego di credermi, la Teosofia e gli scritti di M. Blavasky, A.A. Bailey e tutti gli scrittori di questa vasta corrente esoterica. Eppure ha descritto il percorso di formazione della mente umana, con la sua discesa, la sua individualizzazione dal piano minerale, vegetale e animale fino a diventare un deva solare autocosciente, con una sua vita individuale, una sua proiezione incarnativa in un corpo e il suo progetto di risalita verso il Divino stesso mediante l’espansione della coscienza e la riconnessone della mente inferiore con la mente superiore. Dal punto di vista dell’anima, l’essere umano altro non è che un deva particolare che ha una sua collocazione su una precisa dimensione (la quinta) e che sta cercando di dialogare con la mente che è contenuta nel nostro cervello.
Premesso che qui stiamo accettando per ipotesi che esiste un’anima, che ha un aspetto devico e una sua parte mentale ben precisa, Il discorso che qui sta facendo ha implicazioni veramente complesse. Ne cito alcune tematiche: Cosa significa quinta dimensione? Con quali modalità la mente devica di quinta dimensione comunica con la nostra mente che si trova collocata nel nostro cervello? Perché è importante questo dialogo? Che influenza può avere sul piano fisico? Perché diciamo che sono alieni e non semplicemente collettivi di coscienza devica di questo mondo? Sono solo alcune delle domande alle quali speriamo di dare qualche risposta o spunto di discussione nei prossimi articoli.
[3]Qui si fa riferimento ad un fatto ben preciso: il nostro cervello ha la capacità di connettersi con la mente superiore multidimensionale della nostra anima, ma l’ha persa nel passato (presumibilmente durante l’epoca Atlantidea – per chi crede ad Atlantide, ovviamente). La parte genetica che sovrintendeva a questa possibilità si è atrofizzata. Ma oggi abbiamo la possibilità di recuperare – soprattutto con le nuove generazioni – questa facoltà, anche se avrà caratteristiche diverse dal passato. In ogni caso, questa nostra carenza rispetto ai corpi e alle menti che “avevamo” nel passato è la causa del nostro essere “rinchiusi” dentro la gabbia del fisico. Intendiamoci: non che il piano fisico corporeo sia un piano da disprezzare: tutt’altro, ma adeguarsi solo su di esso costituisce un limite enorme, del quale non ci rendiamo conto se non in misura minima. Sulle capacità del cervello di avere una connessione con altre realtà ci sono molteplici teorie, anche se molto diversificate tra loro e che non trattano necessariamente questo argomento in modo specifico. Tra le molte presenti cito: il cervello olografico di K. Pribram, la teoria della singolarità espressa da R. Penrose e le ipotesi espresse da più parti che vi siano delle secrezioni ormonali delle ghiandole pineale e pituitaria che possano stimolare l’espansione di coscienza. Molta ricerca è stata fatta anche da scienziati russi, di cui discuteremo in altri articoli.
un ringraziamento particolare a A/ISHTAR E SILMARILLION.
Trasdotto da A/ISTHAR commenti di Silmarillon.