La notizia catastrofica riguarda la Terra e lo spazio: non è certo la prima volta che sentiamo parlare di buchi neri e della loro potenza attrattiva e misteriosa formazione; certamente tutti gli esperti del mondo concordano sul come si possa formare, ma rimangono con punti interrogativi riguardo a cosa si possa formare, esistere o uscire da tali formazioni stellari. A riguardo di codesta nube se ne era già parlato verso luglio 2013, ancora nel 2005( certo certo: fonte ) e adesso, le notizie non sono rassicuranti per nulla. L’Astrofisico britannico Albert Shervinsky è sicuro che una nube di polveri fuoriuscite da un buco nero vicino al centro della nostra Galassia, si sta avvicinando verso il nostro sistema planetario e distruggerà la Terra.
“Il gas in testa alla nube si estende ora su più di 160 miliardi di chilometri vicino al punto di minima distanza dell’orbita dal buco nero. E questo punto è solo a poco più di 25 miliardi di chilometri dal buco nero stesso – appena abbastanza per non caderci dentro”, ha spiegato Stefan Gillessen (Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics, Garching, Germania) che ha condotto l’equipe osservativa. La distanza di massimo avvicinamento al buco nero è circa cinque volte la distanza del pianeta Nettuno dal Sole, pericolosamente vicino per un buco nero così massiccio. ”La nube è così allungata che raggiungere la minima distanza non si rivela un evento singolo ma piuttosto un processo che dura almeno un anno”.
Poichè la nube è allungata la sua luce diventa sempre più difficile da vedere. Ma osservando la regione vicina al buco nero per più di 20 ore in totale con lo strumento SINFONI montato sul VLT – l’esposizione più profonda di questa regione mai ottenuta con uno spettrografo a campo integrale - l’equipe ha potuto misurare le velocità delle diverse parti della nube mentre saetta vicino al buco nero centrale. La squadra di studiosi spera anche di vedere la prova dell’interazione della nube in moto rapido con il gas dell’ambiente circostante il buco nero. Finora non è stato trovato nulla, ma altre osservazioni sono in programma per cercare proprio tali effetti.
“Il fatto più entusiasmante che vediamo nelle nuove osservazioni è la testa della nube che sta tornando verso di noi a più di 10 milioni di chilometri all’ora lungo l’orbita – circa l’1% della velocità della luce”, ha aggiunto Reinhard Genzel, a capo del gruppo di ricerca che ha studiato questa regione per quasi vent’anni. “Ciò significa che l’estremità anteriore della nube ha già superato il punto di massimo avvicinamento al buco nero”.
L’origine della nube di gas rimane ignota, anche se non mancano le idee a proposito. Gli astronomi pensano che la nube di gas potrebbe essere stata creata dai venti stellari delle stelle in orbita intorno al buco nero. Oppure potrebbe essere anche il risultato di un getto proveniente dal centro galattico. Un’altra possibilità è che una stella si trovi al centro della nube: in questo caso il gas sarebbe il prodotto del vento della stella o di un disco protoplanetario di gas e polvere intorno alla stella. Le nuove osservazioni aiutano a restringere le possibilità.
L’astrofisico Albert Shervinsky ha detto che una nube di polvere che assorbe tutto durante il suo cammino, si avvicina al nostro Sistema Solare. Lo scienziato ha dichiarato che questa nube di polvere di antimateria, raggiungerà la Terra entro il 2014. Secondo lo stesso Shervinsky, la NASA tiene in segreto questa informazione temendo disordini a livello globale. La nube di 17 milioni di chilometri di diametro, sarebbe costituita da particelle che sono fuoriuscite da qualche buco nero vicino al centro della galassia. Si pensava in precedenza che i buchi neri assorbissero solo la materia e altre sostanze, ma ora gli scienziati suppongono che questi blak holes possono anche emettere verso l’esterno, qualche sostanza che divora la materia normale. ”Se la nube raggiunge la Terra – commenta l’astrofisico - il suo effetto sul nostro pianeta sarà pari a quella di acqua versata in un testo scritto con l’inchiostro, che corrode le parole e le trasforma in guazzabuglio“.Il culmine di questo evento unico al centro della Galassia sta avvenendo sotto i nostri occhi ed è tenuto sotto stretta osservazione dagli astronomi di tutto il mondo. Questa campagna osservativa così intensa produrrà una quantità di dati notevole che non solo ci darà nuove informazioni sulla nube di gas, ma permetterà di sondare le regioni vicine al buco nero che non sono state studiate in precedenza e di valutare gli effetti della gravità estrema.
Più catastrofico di così...