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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Le nuove scoperte su Marte,riscrivono la storia del pianeta rosso

Ultimamente su Marte, le scoperte non sono mancate:su Marte nevica e a scoprirlo è stata la NASA, grazie all’utilizzo del Mars Climate Sounder, uno dei sei strumenti del Mars Reconnaissance Orbiter.

Lo studio – che verrà pubblicato sul Journal of Geophysical Research – spiega che la neve è, in realtà, del “ghiaccio secco” non fatto di acqua, ma di anidride carbonica. Il pianeta rosso è, dunque, l’unico posto del Sistema Solare dove si verifica il fenomeno della neve da anidride carbonica. Il biossido di carbonio congelato richiede temperature di circa -125 gradi centigradi; temperature, quindi, molto più fredde rispetto a quelle necessarie per il ghiaccio d’acqua.Gli scienziati hanno spiegato che le nevicate sul pianeta rosso si sono verificate in seguito al formarsi di dense nuvole attorno al Polo Sud. Si era già ipotizzata la presenza di anidride carbonica nelle calotte di ghiaccio che si trovano nella parte meridionale di Marte, anche se certe zone del pianeta sono abbastanza simili alla Terra.Una recente scoperta della sonda Curiosity, in esplorazione su Marte, la ha fornita Una roccia marziana analizzata dal robot automatico (rover) Curiosity della NASA ha rivelato caratteristiche alquanto diverse rispetto ad altre pietre osservate sul pianeta. È la prima roccia di questo tipo su Marte a essere studiata e presenta particolari del tutto simili ad alcune pietre che possono essere trovate anche sulla Terra. I dati forniti da Curiosity stanno aiutando i ricercatori a comprendere meglio le caratteristiche geologiche del pianeta.

 

 

A fine settembre Curiosity puntò alcuni suoi strumenti verso Jake per studiarne la composizione chimica. A distanza di alcune settimane ora ci sono i risultati, che secondo molti esperti sono sorprendenti. I ricercatori avevano previsto di avere a che fare con un particolare tipo di roccia, con caratteristiche simili a quelle osservate con le precedenti missioni eseguite sul pianeta. Si sono invece trovati davanti a un nuovo tipo di roccia, mai osservato prima su Marte.Stando ai primi dati, Jake è di tipo magmatico e ha un’alta concentrazione di elementi come sodio, alluminio e potassio e concentrazioni basse di altri elementi come magnesio, ferro e nickel, se confrontata ad altre rocce osservate in precedenza su Marte. Le rocce magmatiche, o ignee, sono quelle che si formano quando si solidifica il magma, il complesso sistema di rocce fuse. Costituiscono circa il 65 per cento della crosta terrestre, ma sono rare sulla superficie della Terra perché sono nascoste da uno strato diffuso più superficiale di rocce sedimentarie – derivanti cioè dall’accumulo dei sedimenti – e metamorfiche – derivanti da processi legati ad alte pressioni e temperature.

La composizione chimica della roccia marziana era nota da tempo, perché sulla Terra simili rocce possono essere trovate in particolari aree dove erano attivi vulcani come le isole oceaniche, a partire da quelle delle Hawaii. Sul nostro pianeta si ipotizza che si formino nel processo di raffreddamento del magma, ma i ricercatori sono ancora molto cauti nell’ipotizzare attraverso quale fenomeno possano essersi formate su Marte. Dalle parti della NASA c’è estrema cautela, anche perché le ipotesi si basano al momento su una sola serie di analisi realizzate per calibrare gli strumenti, e molto lavoro resta ancora da fare. Marte riserverà ancora molte sorprese come l' ultima novità che avremo il piacere di avere nei prossimi giorni:  

Curiosity: su Marte una scoperta 'che passerà alla storia'
Una scoperta fatta da SAM, che sarebbe il diminutivo per Curiosity’s Sample Analysis at Mars, ovvero il robot in cerca di tracce di attività biologica che preleva e analizza i campioni prelevati dal rollover su Marte, il quale è anche anche in grado di identificare composti organici. SAM avrebbe scoperto qualcosa di interessante in un campione del suolo prelevato di recente. 
LE RIVELAZIONI - John Grotzinger, lo scienziato a capo del progetto ha rivelato in un'intervista a NPR: "Questi dati entreranno nei libri di storia. Sono veramente interessanti". Ha però anche aggiunto che il team non dirà nient'altro sulla scoperta fino a quando non saranno state effettuate diverse analisi approfondite e contro verifiche sui risultati, per essere sicuri che siano veri. "I ricercatori li stanno analizzando alacremente man mano che arrivano", ha spiegato Grotzinger a Joe Palca di NPR, che ha avuto la possibilità di visitare qualche giorno fa i laboratori del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California:  c’è chi parla addirittura di molecole organiche e già immagina cosa può voler dire trovarle in una zona in cui si sono trovate prove di presenza di acqua nel passato.Sarà la notizia del secolo?Certamente su questo blog le notizie non mancheranno.

 

 

 

 





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