Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Notizie del genere quest' anno hanno duramente messo alla prova il mondo della musica. Little Tony, un pilastro della musica italiana, ci lascia un senso di tristezza e ricordi che vanno ai suoi più grandi successi musicali. Malato di tumore, a 72 anni il male vince sulla sua vita già provata da 3 mesi in cura presso Villa Margherita.
Little Tony, nome d' arte, era in realtà Antonio Ciacci .Da ragazzino faceva l’orefice ( il fratello Enrico invece l’elettricista ), però ha iniziato giovanissimo ad interessarsi di musica grazie ad una passione di famiglia che accomunava suo padre, uno zio e i suoi fratelli, anch'essi musicisti. Ha iniziato a cantare nei ristoranti dei Castelli Romani a cui seguono i locali da ballo, le balere e teatri d'avanspettacolo. Nel 1958, durante uno spettacolo allo Smeraldo di Milano, viene notato da un impresario inglese, che lo convince a partire con i suoi fratelli per l'Inghilterra, dove nascono "Little Tony and his brothers". Gli spettacoli hanno tale successo da indurre Little Tony a rimanere in Inghilterra per diversi anni. È lì che si innamora del rock’ n’roll, una passione che durerà per tutta la vita. Tra il 1958 e il 1960 incide un notevole numero di dischi singoli come “Lucille” - “Johnny b.good” - “Shake rattle and roll”. Alcune sue canzoni vengono scelte come colonne sonore di alcuni film come “Blue monday” - “Il Gangster cerca moglie” – “Che tipo rock” e “I Teddy boys della canzone”. Rientrato in Italia, nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Adriano Celentano. Canta “24 mila baci” classificandosi al secondo posto. Sempre nel '61 incide diverse canzoni per i film “5 marines per 100 ragazze” – “Rocco e le sue sorelle” – “Nerone ‘61” – “La bella americana” e “Pugni pupe e marinai”. Il primo successo discografico è del 1962: “Il ragazzo col ciuffo” porta l'artista nei primi posti della classifica. Nel 1962 partecipa al Cantagiro con il brano “So che mi ami ancora”, che però non riscuote successo; va meglio l'anno dopo, in cui ottiene il secondo posto con “Se insieme ad un altro ti vedrò”, scritta da suo fratello Enrico, e incide con successo “T'amo e t'amerò” già presentata da Peppino Gagliardi. L'anno dopo torna a Sanremo con “Quando vedrai la mia ragazza” ed ottiene un buon successo estivo con “Non aspetto nessuno”, portata al Cantagiro, e col retro “La fine di agosto”. Il vero trionfo arriva nel 1966 quando porta al Cantagiro “Riderà”. La canzone non vincerà la manifestazione, ma venderà oltre un milione di copie. L'anno dopo un altro boom: la sanremese “Cuore matto” arriva prima in classifica e rimane tra i primi posti per 12 settimane consecutive. Nel 1968 partecipa al Festival di Sanremo con “Un uomo piange solo per amore”. Nell'autunno dello stesso anno partecipa a Canzpnissima dove lancia “Lacrime” e “La donna di picche”. L'anno successivo inizia con un altro successo sanremese, “Bada bambina”. Tony fonda una propria etichetta, la "Little Records", con cui esce “E diceva che amava me/Nostalgia” e nel 1970 c'è il grande successo a Sanremo con "La spada nel cuore" conquistando un ottimo 5º posto finale, in coppia con Patty Pravo. Il momento magico sembra però passato anche se gli anni '60 l’ hanno proiettato definitivamente nella storia della canzone italiana. Nel 1974 è di nuovo a Sanremo con “Cavalli bianchi” e nel 1975 incide l'album “Tony canta Elvis”, in cui rende omaggio al suo maestro interpretandone vari classici. Negli anni successivi parteciperà (sempre con grande successo) essenzialmente a trasmissioni di revival riproponendo un personaggio che il pubblico non ha mai smesso di amare. Negli anni ‘80, insieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello, forma il gruppo “I Robot” (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo, presentandosi anche a Sanremo. Nel 2001 si esibisce al Concerto di Primavera tenutosi al Taj Mahal, casinò di Atlantic City, insieme a Mario Merola, Anna Calemme e Mino Reitano. Nel 2003 partecipa di nuovo al Festival con “Non si cresce mai” in coppia con l’amico Bobby Solo. Nel 2004 canta insieme a Gabry Ponte il brano “Figli di Pitagora”. Nel 2008 parteciperà di nuovo al Festival di Sanremo col brano “Non finisce qui”.Già nel 2006, Antonio Ciacci fu costretto ad interrompere la sua esibizione a Ottawa in Canada per un infarto e, solo dopo essere riuscito a ristabilirsi, ebbe la forza di commentare lo sfortunato episodio di cui fu vittima: “A metà dell’ esibizione ho avvertito uno strano malessere, con forti dolori al petto e alle spalle. Fortunatamente, mio fratello e il manager Adriano mi hanno subito fatto portare in ospedale. Ringrazio il pubblico per l’ affetto dimostrato e mi rammarico per dover saltare la tappa della tournee a Toronto”.E non finisce mai la voglia di emozionare il pubblico, di lasciare con un sorriso, migliaia di fan che hanno sempre dimostrato gratitudine e euforia nelle sue entrate in scena.
Little Tony è cittadino onorario della città di Tivoli, dal 14 luglio 2007: la giunta comunale di Tivoli così si è espressa al riguardo:
| « Premesso che il signor Antonio Ciacci, nato a Tivoli il 9 febbraio 1941, conosciuto con il nome d'arte di Little Tony è uno dei cantanti italiani più apprezzati ed amati, non solo nel nostro paese, ma anche nel mondo. L'artista ha iniziato la sua attività di cantante proprio nella città di Tivoli e nel territorio vicino esibendosi nei locali e facendosi apprezzare dal pubblico tiburtino prima ancora di raggiungere il successo. Nel corso della sua carriera artistica ha inciso più di 30 dischi come cantante, ha girato più di 20 film come attore ed eseguito oltre diecimila concerti in tutto il mondo raggiungendo le vette nelle hit parade con successi entrati nella storia della musica italiana, fra i quali: "Riderà" che ha venduto più di un milione di copie, "Cuore Matto" e "24 Mila Baci" cantata insieme ad Adriano Celentano. Considerato che come uomo e come artista, Antonio Ciacci, in arte Little Tony, ha sempre sottolineato con orgoglio la sua appartenenza alla comunità tiburtina, dimostrando affetto e riconoscenza alla città in cui è nato e cresciuto e un vivo attaccamento alle proprie radici e attraverso una lunga e apprezzata attività artistica ha contribuito a far conoscere in Italia e nel mondo Tivoli, sua città natale, delibera di concedere la cittadinanza onoraria di Tivoli ad Antonio Ciacci nella cerimonia che si terrà a Tivoli, in Piazza Garibaldi, il giorno 14 luglio 2007 » |