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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Lo Hobbit: un viaggio inaspettato. I fan aspettano il primo dei 3 films in uscita il 13 dicembre 2012

Il film che promette di stravolgere le giornate degli italiani appassionati della trilogia dela saga de 'Il signore degli anelli' farà la sua comparsa nelle sale cinematografiche il 13 dicembre 2012: «In una caverna sotto terra viveva uno Hobbit. Lanciato dalla WARNER BROS, il film è atteso da milioni di fan che aspettano e contano alla rovescia il momento per vederlo in 3D al cinema.Inizia Lo Hobbit, classico per l'infanzia pubblicato da J.R.R. Tolkien nel 1937, conosciuto dai più come un'introduzione a Il Signore degli Anelli. 250 pagine contro le oltre mille del seguito e uno stile semplice, più simile a quello delle fiabe che a quello delle saghe anglo-scandinave che l'autore prese a ispirazione per il suo capolavoro.
Eppure, nello Hobbit, appaiono già almeno tre dei personaggi che il mondo imparò successivamente ad amare: Bilbo Baggins, Gandalf e Elrond il mezz'elfo. Il 13 dicembre, in contemporanea mondiale, uscirà nelle sale il primo dei tre film ispirati al libro: Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, scritto e diretto da Peter Jackson e dallo stesso team che ha portato sullo schermo la trilogia de Il Signore degli Anelli. Un evento imprescindibile, non solo per gli appassionati del genere fantasy ma per tutti coloro che credono in un cinema capace di dare voce e immagine alla fantasia più sfrenata. Non solo Lo Hobbit: i tre film, che usciranno a cadenza annuale fino al 2014, attingono anche all'enorme corpus di note ed appendici compilato da Tolkien a margine del Signore degli Anelli. Assisteremo così al viaggio di Gollum da Mordor alle Montagne Grigie, dove Bilbo gli soffia l'Anello del potere in una gara di indovinelli e al concilio tra Saruman, Gandalf e Galadriel. Tanti gli attori di ritorno dalla trilogia precedente: Ian McKellen, Cate Blachett, Orlando Bloom, Hugo Weaving, Ian Holm e Elija Wood. Tra le novità c'è l'attore inglese Martin Freeman, ovvero Bilbo, il protagonista, trascinato da Gandalf al seguito di un drappello di nani comandato da Thorin (Richard Armitage) e intenzionato a riprendere il tesoro rubato dal drago Smaug. Un viaggio che li porterà ad affrontare troll, goblin e ragni giganti, fino alla battaglia finale, detta dei Cinque Eserciti, nella quale uomini, nani, elfi e aquile combattono contro i goblin e i loro lupi. Ancora non sappiamo dove si fermerà il primo film, della durata di due ore e 46 minuti.
 
 
 
La pellicola, in lavorazione dal 2006, ha avuto una genesi travagliata. Doveva essere diretta da Guillermo Del Toro, che già ne aveva scritta la sceneggiatura ma il fallimento della Mgm ed i continui ritardi lo hanno spinto al ritiro. A quel punto Peter Jackson, che si era ritagliato il ruolo di produttore, è sceso in campo. Sua la scelta di girare in 3D stereoscopico e passare a 48 fotogrammi al secondo, ottenendo una nitidezza senza precedenti (criticata da chi ha visto l'anteprima di dieci minuti a Comic-con, in quanto troppo «televisiva»). Saranno circa 400 i cinema italiani attrezzati per questo nuovo modello di visione. I tre film de Il Signore degli Anelli, usciti tra il 2000 e il 2003, sono entrati nell'immaginario popolare, alzando gli standard del kolossal hollywoodiano e rivaleggiando Guerre Stellari nel cuore di milioni di spettatori.

Già nel '95 Peter Jackson e sua moglie Fran Walsh avevano cercato di trasporre Lo Hobbit insieme al Signore degli Anelli ma i diritti di sfruttamento dei due libri erano in mano a due società differenti (la New Line Cinema per Il Signore degli Anelli e la United Artists per Lo Hobbit). Non essendosi trovato un accordo tra le parti, Jackson decice di realizzare la trasposizione del solo Signore degli Anelli.

Dopo il successo della trilogia le trattative per un adattamento de Lo Hobbit si riaprono: da una parte la Metro-Goldwin Mayer (proprietaria della United Artist) e dall'altra New Line Cinema e Peter Jackson. Il tutto viene però congelato per via di una serie di battaglie legali: prima Jackson denuncia la New Line per non aver ricevuto la giusta percenutale sul marketing de La Compagnia dell'Anello, poi furono sono gli eredi di Tolkien ad iniziare una causa per non aver percepito praticamente niente dei profitti della trilogia.

Peter Jackson viene quindi tagliato fuori e, nonostante tutto, la produzione del film va avanti: dietro la macchina da presa sarà Guillermo Del Toro (Il labirinto del Fauno, Hellboy) e i film su Lo Hobbit saranno due. Del Toro lavora alla preproduzione del film per ben due anni, occupandosi anche del design delle creature e della sceneggiatura. Nel 2010 però, vedendo che il film era ancora in standby e non si sapeva quando si sarebbe passati alla fase produttiva vera e propria, Del Toro decide di fare un passo indietro e lascia la regia del film.

Risolte le beghe legali, viene ufficializzato che sarà allora Peter Jackson, come doveva essere sin dall'inizio, a dirigere Lo Hobbit e il film non sarà diviso in due parti bensì in tre.

Il romanzo Lo Hobbit è molto più corto rispetto a Il Signore degli Anelli: con tre film verranno quindi trasposti anche molti avvenimenti contemporanei a Lo Hobbit ma non narrati nel romanzo, descritti però in altre opere di Tolkien o nelle Appendici. In questo modo è stato possiibile inserire nel film alcuni personaggi del Signore degli Anelli, ad esempio Saruman, Galadriel e Frodo, per dare ulteriore continuità tra le due trilogie.

 
tratto da'' lo hobbit'
 
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
i pallidi a cercar ori incantati.
Faceano i nani un dì magiche gesta,
battendo mazze qual campane a festa
dove dorme laggiù tetro un mistero
negli antri sotto la rocciosa cresta.

Per prenci antichi, degli elfi signori,
gli accumulati e balenanti ori
lavoravano ad arte, il dì ghermendo
per dare a gemme d'elsa altri splendori.
Trapuntavan di stelle le collane
i serti con baglior di drago immane,
poscia in ritorto fil di sole e luna
intessevan le luci in filigrane.
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
per esigere i nostri ori obliati.

Calici ed arpe cesellavan d'oro
e dove gli uomini non scavan, loro
vissero a lungo, ma dei lieti canti
né uom né elfo sentì mai il coro.
I pini sulle alture eran ruggenti,
alti gemevan nella notte i venti.
Rosso era il fuoco e distruggeva tutto,
gli alberi come torce eran splendenti.
Le campane s'udian per la vallata
e la faccia di ognun era sbiancata;
del fuoco più crudel, l'ira del drago
distrusse torri e case all'impazzata

Fumava il monte nel chiaror lunare;
i nani udir la morte ecco avanzare.
La casa abbandonarono, morendo
di sotto il drago nel chiaror lunare.
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
a riaver l'arpe e l'oro a noi strappati.
 
 
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A
<br /> Fantastico non vedo l'ora di vederlo. Tolkien è eccezzionale. Un visionario dotato di un intuitività profonda e descrittiva. Speriamo che il regista sia all'altezza della complessità del<br /> libro....  <br />
Rispondi
I
<br /> <br /> dale prime indiscrezioni, il film è un capolavoro!<br /> <br /> <br /> <br />