Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
La vorrei definire ''la manifestazione dell' anno'', dove l' incontro con moltissime culture di ogni angolo del mondo, si riuniscono e comunicano il loro messaggio a chiunque voglia conoscere ed imparare qualcosa di veramente unico. Dal 24 maggio al 9 giugno si svolge al Polo Fieristico di Chiuduno in via Martiri della Libertà la 13ª edizione de «Lo Spirito del pianeta», festival etnico con gruppi da tutto il mondo, non professionisti, ma custodi di culture che stanno scomparendo.L'ingresso agli spettacoli è libero. E presente una struttura al coperto che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo.
Incas dal Perù, indiani hawasupai dall'Arizona, maori dalle isole Hawaii, eygunychvan dalla Kamchatka e urunana dal Ruanda. Sono solo alcuni dei gruppi etnici che animeranno la decima edizione de "Lo spirito del pianeta", l'unico festival etnico in Italia che offre la possibilità di assistere alle esibizioni di gruppi provenienti da tutto il mondo. Non si tratta di "professionisti", ma custodi di tradizioni e culture che stanno scomparendo, testimoni esclusivi di culture orali spesso lontanissime. Gli spettacoli che i vari gruppi invitati proporranno al pubblico saranno a base di canti, danze, performance che non sono affatto mere coreografie.Canti e danze che rappresentavano - e rappresentano - momenti fondamentali nella vita di questi popoli.
Dal punto di vista musicale, sull’onda dei riscontri ottenuti lo scorso anno dall’unica data italiana di Carlo Nunez (considerato dalla critica musicale internazionale “la sola star planetaria della cornamusa”), il festival porta in Italia per la prima volta un’artista galiziana (come Nunez) del calibro di Susana Seivane e una figura di grandissimo spessore come Kepa- Junkera (dai Paesi Baschi, considerato uno dei musicisti più abili al mondo della trikitixa, una versione diatonica della fisarmonica).
Dopo di loro, ogni giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il proprio spettacolo con danze e canti tradizionali (vedi di seguito la lista dei gruppi partecipanti).
Musica, canti, danze… Ma non solo.
Conferenze, seminari seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro esibizioni e molte altre attività (vedi di seguito la lista delle attività parallele al festival).
E ancora… Ogni giorno cucina regionale ed etnica. 110 espositori di artigianato da tutto il mondo.
Per chi ama il campeggio sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival),con una tenda o un camper.
Saranno messi a disposizione dei campeggiatori bagni e docce per tutta la durata del festival.