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Lo stress sembra una parola banale, quanto pericolosa e spesso non ritenuta una risposta a delle mancanze o nervosismo della nostra vita quotidiana. Lo stress può essere definito come una “sindrome generale di adattamento”. Gioia intensa, sovraffaticamento, contrarietà, traumi… tutte queste circostanze possono provocare tensioni e disagi psichici. Lo stress, quindi, è il risultato dell’incapacità di un individuo di far fronte ad un accumulo di tensioni. Lo stress può diventare cronico – Lo stress è una risposta dell’organismo, di tipo difensivo e adattativo, a ogni richiesta proveniente dall’ambiente. Quando si manifesta per lunghi periodi e in maniera intensa, può causare problemi a livello cardiovascolare, immunitario e cognitivo. Lo stress cronico aumenta i livelli di cortisolo, ormone che interferisce negativamente sui meccanismi di accumulo di grasso corporeo e sull’ippocampo, provocando disturbi alla memoria. I sintomi dello stress cronico sono la stanchezza psicofisica,dolori addominali, disturbi digestivi, vulnerabilità verso i virus, irritabilità, insonnia, apatia, difficoltà di concentrazione, ansia, fino all’esaurimento e all’indebolimento del sistema immunitario, che può portare ad allergie, infiammazioni e malattie. Esiste anche il rischio d’infarto e di depressione.
Lo stress è il secondo problema di salute legato all'attività lavorativa riferito più frequentemente e colpisce il 22% dei lavoratori dei 27 Stati membri dell'UE (dati del 2005). È probabile che il numero di persone che soffrono di patologie legate allo stress provocato o peggiorato dall'attività lavorativa aumenti in futuro. I cambiamenti in corso nel mondo del lavoro sottopongono i lavoratori a pressioni sempre maggiori: si pensi al ridimensionamento delle imprese e all'esternalizzazione delle mansioni, al maggior bisogno di flessibilità in termini di impiego e competenze, all'accresciuto ricorso ai contratti a tempo determinato, alla più marcata precarietà del lavoro e all'intensificazione dell'attività lavorativa (con un carico di lavoro più intenso e un aumentato livello di pressione), nonché allo scarso equilibrio tra lavoro e vita privata.
Lo stress può essere fonte per le persone di malattia e disagio, in ambito sia lavorativo che familiare. Lo stress, inoltre, può mettere in pericolo la sicurezza sul luogo di lavoro e contribuire all'insorgere di altri problemi di salute legati all'attività lavorativa, quali i disturbi muscoloscheletrici, nonché incidere in misura massiccia sul risultato economico di un'organizzazione.
Ridurre lo stress legato all'attività lavorativa e i rischi psicosociali non è solo un imperativo morale, bensì anche un dovere giuridico. Lo stress influisce altresì fortemente sulla redditività. Nel 2002 il costo economico annuale dello stress legato all'attività lavorativa nell'UE a 15 è stato calcolato pari a 20 miliardi di euro.
La nota positiva è che questo problema può essere affrontato con la stessa logica e sistematicità riservate ad altre questioni di salute e sicurezza. Esistono nell'Unione europea molti esempi pratici di come sia possibile porvi rimedio. Adottando il giusto approccio, i lavoratori possono vincere la battaglia contro lo stress.
Lo shopping natalizio può essere un vero e proprio campo di battaglia, che talvolta ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza. A lanciare l'allarme uno psicologo inglese, David Lewis, fondatore dell'ente indipendente di ricerca Mindlab International. Secondo Lewis "l'esperienza dello shopping natalizio può rendere esausti e stressati, al punto da portare alcune persone a sviluppare un meccanismo noto come 'fight or flight' (combatti o fuggi)" , una sorta di reazione primitiva del nostro organismo che rilascia cortisolo e adrenalina nel sangue, aumenta la frequenza cardiaca e agisce sul ritmo della respirazione per prepararci ad affrontare gli altri o a lasciare di corsa il carrello e fuggire a casa.
"In quel momento cominci a vedere le altre persone muoversi più lentamente rispetto a te, come se fossero anziane: inizi a percepirle come nemici" aggiunge Lewis, che spiega come ad essere più colpiti sono coloro che abitano in campagna e che quindi sono meno abituati agli ambienti affollati. La buona notizia, però, è che lo stress causato dallo shopping natalizio si può gestire con alcune semplici regole: fare una lista di ciò che si deve comprare, ad esempio, facilita il lavoro e riduce anche la quantità di acquisti compulsivi, così come di aiuto è lo shopping online, per questo prima di andare in giro per negozi è meglio controllare se lo stesso prodotto e' comodamente acquistabile con dei semplici click. Infine, meglio non fare shopping natalizio se si è già nervosi e prima di fare acquisti che prevedono un esborso importante di denaro ricordare sempre che una passeggiata per riflettere può giovare.
Strategie utili – Eliminare le fonti di stress è più facile a dirsi che a farsi; si possono attuare però delle strategie utili. Innanzitutto si può praticare un’attività fisica leggera e regolare che permetta di scaricarsi:danza,jogging, aerobica o nuoto; bisogna saper ascoltare i messaggi di stanchezza inviati dal nostro corpo: andare a dormire presto, magari ad orari fissi; riposare, organizzare bene le giornate,facendo una lista delle priorità, cercando di rispettarla e concedersi sempre del tempo libero, da dedicare a noi stessi. È necessario imparare a riconoscere le tensioni e quindi evitare il più possibile conflitti in famiglia, al lavoro o tra amici: insomma imparare a lasciar correre! Provare ad avere un’alimentazione equilibrata può contribuire a gestire lo stress: colazione abbondante, pranzo ricco di verdure e cena leggera. Provare a diminuire alcune dipendenze come il fumo o i troppi caffè. Lo stress non può essere evitato, ma bisogna imparare a gestirlo e a non renderlo dannoso per la salute.