Anche i giganti muoiono: il coccodrillo più lungo del mondo, con la sua lunghezza di 6.17 metri, è morto.
“Vogliamo scoprire la vera causa della sua morte per evitare che si speculi o si faccia cattiva informazione su questo triste episodio”, ha spiegato in una nota Mundita Lim, responsabile del Protected Areas and Wildlife Bureau nelle Filippine. ”I risultati dell’autopsia non saranno noti fino alla fine di questa settimana possiamo pero’ gia’ comunicare che i veterinari che hanno effettuato le analisi non hanno rilevato alcuna traccia di materiale nocivo all’interno del corpo”, ha precisato Mundita Lim, smentendo le notizie diffuse dalla stampa locale sulla presunta morte del coccodrillo gigante per avvelenamento da ingestione di plastica o nylon.
La morte del gigantesco rettile rappresenta una grave perdita per la protezione dei coccodrilli nel paese, ha dichiarato Ramon Paje, ministro dell'Ambiente delle Filippine.
Lolong infatti rappresentava un invito a "un maggior rispetto nei confronti di questi rettili", come ha scritto sul suo blog Adam Britton di Big Gecko, una società di ricerca e consulenza sui coccodrilli che ha base in Australia.
La Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) in un comunicato ha stigmatizzato lo sradicamento di questi coccodrilli dal proprio habitat naturale per scopi turistici, sostenendo che Lolong sia morto per lo stress subito negli anni. Negli habitat i coccodrilli marini tendono a vivere, infatti, fino a cento anni mentre Lolong e’ morto a sessant’anni. Il coccodrillo era famoso perche’ era stato catturato in una palude vicino alla citta’ di Bunawan nel settembre del 2011 dopo essere stato “accusato” di aver staccato la testa ad una ragazza e mangiato un pescatore. Lolong e’ nel Guinness dei Primati per essere il coccodrillo marino piu’ grande del mondo.