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♦ Metavisione
La metavisone è quella tecnica di riprendere immagini 'extra' che, al momento dello scatto, ripresa, ecc, non erano presenti nel luogo, o nel monitor (tecnica Schreiber).
Ci sono molte varianti, ma noi andremo a menzionare solo le principali.
- Tecnica Schreiber
← setup tecnica Schreiber
La tecnica Schreiber consiste nel collegare una telecamera al monitor, TV, così da creare un circuito chiuso. La fase successiva è di puntare l'obiettivo verso il monitor, così da creare quel effetto specchio nello specchio (loop), all'infinito. Giocando sullo zoom e sui parametri di luminosità, contrasto ed il colore, si noterà che, nel monitor, si creeranno delle nebbioline di vari colori che sbalzano da una parte dello schermo all'altra, basta riprendere il tutto e successivamente analazzare con un programma di video editing. Qui a fianco potete osservare uno schema di come deve essere collegato ed in che posizione e distanza deve trovarsi la video camera dal monitor. Successivamente con l'avvento di monitor LCD, computere, video camere ad alta definizione, tale tecnica ha subito delle varianti. Accenno brevemente alla variante che utilizzo personalmente.
- Tecnica Schreiber con doppia ottica.
Utilizzo un computer ed ad esso collegato una web cam. Con la cam creo il famoso loop e con una seconda ottica (fotocamera che fa anche riprese) riprendo il tutto. Devo spendere alcune parole sulla seconda ottica: tale variante è stata diffusa dal caro amico Marco Luzzatto esperto in tale tecnica, che ha messo a disposizione di tutti questa sua geniale intuizione.
Dopo aver ripreso, analizzo il tutto con un programma gratuito Kinovea e fotogramma dopo fotogramma cerco eventuali extra, che possono essere: volti, scritte, sagome intere, paesaggi, ecc.
Successivamente verranno pubblicate nella sezione metavisione delle immagini ricevute e se troverò un modulo per la galleria, verrà creata una gallerie con le immagini più significative.
♦ Metafonia
La metafonia o EVP è quella branca, del paranornale, che ha avuto parecchie persone al suo attivo. Ancora oggi ci sono molti sperimentatori in tutto il mondo e ce ne sono altrentanti in anonimato.
Il precursore di tale 'disciplina' è stato senza ombra di dubbio Friedrich Jurgenson che, come ho scritto nella pagina iniziale, ha scoperto per caso l'esistenza di queste voci. Da allora il numero delle persone che ricevano delle comunicazioni sono aumentate in modo esponeziale e, molti di loro, ricevano messaggi di buona fattura. Ne approfitto per mandare un calaroso saluto al Sig. Marcello Bacci, noto metafonista, che riceve voci di fattura radiofonica in una sorta di colloquio con le Entità.
Le tecniche principali sono 2, la prima ambientale e la seconda con la radio. Per attuare la prima, basta un microfono ed un registratore, oggi sostituito con il PC; mentre per la seconda si necessita di una radio con onde medie ed onde corte ed un registratore, come sopra, sostituito con il PC.
Molte persone preferiscono ancora la classica cassetta con nastro, perchè essendo magnetica, le presunte Entità, hanno meno difficoltà a lasciare messaggi. Io dico: se le presunte Entità volessero comunicare, non ci sarebbero cassette o PC, si farebbero sentire. Questa è una mia opinione e come tale è contestabile.
Ora espongo il mio metodo: sintonizzo la radio sulle onde medie e cerco una stazione preferibilmente che si allontani parecchio dalla nostra lingua, spesso l'arabo; sporco il segnale (per sporcare intendo spostare la stanghetta un pò prima o dopo) e pongo delle domande, al riascolto si dovrebbe verificare una sostituzione delle parole araba con l'italiano.
Prima di ogni sessione di metafonia, mi piace pregare e chiedere il permesso all'Onnipotente e quando finisco ringrazio.
Sotto potete ascoltare alcune registrazioni fatta dal sottoscritto tutte su stazione araba:
Un amico passato all'altra dimensione mi disse:
- Posso respirar
Un altra Entità mi disse alludendo alla metavisione:
- Noi veniamo dalla faccia
Questa è proprio bella e dovete ascoltarla con molta attenzione. Su una canzone araba sono riusciti a modificarla e si sente in dialetto napoletano:
- Comme te vonne bene l'amici (come ti vogliono bene gli amici)
Dopo questa piccola disquisizione di quello che si può fare, non posso fare altro che augurarvi una buona sperimentazione e se all'inizio, i risultati non verranno, non disperate. Fare metavisione non è come fotografare una persona o fare metafonia non è come fare una telefonata. C'è bisogno di molta pazienza e tanta, ma tanta umiltà.