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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Meteocaos: quando il meteo diviene pericoloso in casi opposti

Il problema che attanaglia gli italiani in questo periodo è il caldo, reso molto più infuocato dall' afa creata dall' umidità con cui abbiamo ogni giorno, a che fare.L’Italia  a 40 gradi, a 35, a 38...un' altalena che non vuole saperne di tornare nelle medie stagionali: o quasi. Alcune località del centro/nord hanno superato i +40°C soprattutto tra Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Toscana, che sono le Regioni più infuocate in questi terribili giorni dal clima Africano. E sono tutti valoriche nel mese di agosto si sono ripetuti e non hanno voluto saperne di abbassarsi! . E nei prossimi giorni, quando al centro/sud avremo un netto rialzo termico... al nord almeno fino a sabato le temperature così elevate rimarranno stazionarie, anche se proprio grazie all' umidità, la differenza non sarà così significativa.
Gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo a medio e lungo termine hanno completamente cancellato ogni prospettiva di svolta stagionale tra fine mese e inizio settembre: la situazione barica difficilmente cambierà nei prossimi 10-12 giorni sullo scacchiere continentale, e in Italia avremo solo un paio di veloci sfuriate nordiche che porteranno qualche giorno più fresco e dei forti temporali al centro/nord ma per poche ore, prima che subito torni il grande caldo.
La prima sfuriata si verificherà tra domenica 26 e martedì 28 agosto: le temperature crolleranno in tutt’Italia di oltre 10°C, in alcuni casi anche di 15°C scendendo subito al di sotto rispetto alle medie stagionali, ma solo per 2-3 giorni in cui ci sarà anche tanto forte maltempo al centro/nord con intensi temporali domenica pomeriggio/sera proprio al nord e poi lunedì al centro/nord. Nei prossimi giorni entreremo meglio nel dettaglio di questa previsione che è molto interessante in quanto la situazione è di pre-allarme, e c’è il rischio che si verifichino nubifragi, grandinate e tornado tra le Alpi e la pianura Padana.
Poi, a partire da mercoledì 29 l’anticiclone SubTropicale risalirà dal nord Africa verso il mediterraneo centro/occidentale e in Italia inizierà una nuova ondata di caldo che interesserà soprattutto il sud negli ultimi tre giorni del mese di agosto e anche nei primi di settembre, quando potrebbe verificarsi un nuovo affondo da nord/est che tra 1 e 3 settembre potrebbe nuovamente far crollare le temperature con forti temporali al centro/nord. Subito dopo, però, l’anticiclone SubTropicale potrebbe tornare protagonista dello scenario Mediterraneo.

 In autunno,  c’e’ inoltre il rischio di eventi estremi come le alluvioni. “Lo indicano  le temperature superficiali dei mari, che a causa del caldo afoso sono aumentate di ben 5 gradi. Da solo, pero’, il riscaldamento dei mari non basta a provocare le alluvioni: e’ necessario che ci sia l’irruzione di una perturbazione atlantica“.

Il caldo eccezionale di quest’estate mette ‘in allerta’ i climatologi che prevedono, proprio a causa delle alte temperature, la possibilita’ di alluvioni, in autunno, simili a quello dello scorso anno in Liguria. Il termometro salito ovunque ben oltre la media ha infatti provocato il riscaldamento dei mari, che viene individuato come il principale fattore di rischio per il verificarsi di piogge intense. A spiegare il fenomeno e’ Giampiero Maracchi, docente di climatologia all’universita’ di Firenze. “Il mare – spiega – trasferisce il maggior calore alle masse d’aria adiacenti, che si alzano in modo più rapido, mentre aumenta l’emissione di umidità a causa dall’evaporazione. Il fattore combinato ‘umidità più energia’ crea cos fenomeni convettivi intensi che provocano le piogge“.Le regioni piu’ a rischio alluvione, secondo Maracchi, sono quelle tirreniche (Liguria, Toscana, Campania e Lazio), dove potrebbero cadere anche 100 mm in 2-6 ore rispetto agli 850 mm medi annui dell’Italia. Anche per Massimiliano Pasqui, dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr, le anomalie rilevate (piu’ 5 gradi rispetto alla media per il Mediterraneo) rappresentano una condizione per il verificarsi di eventi alluvionali. “Da solo, pero’ – osserva – l’aumento delle temperature dei mari non basta a provocare questi fenomeni: e’ necessario che ci sia l’irruzione di una perturbazione atlantica. All’inizio di settembre, quando saranno disponibili i dati di agosto, potremo fornire previsioni piu’ accurate anche per questo tipo di eventi“.

fonte

 

 

Prime previsioni, in base ai dati di luglio, sono state gia’ elaborate per l’autunno dall’Ibimet e indicano una prima parte della stagione più calda della media, e la successiva con precipitazioni più intense. “Si tratta di una previsione statistica – spiega Pasquiche si basa sui dati di luglio. Per la conferma è necessario aspettare la fine di agosto“. La previsione dell’Ibimet è complessivamente confermata dalle valutazioni della Columbia University di New York, che, riferisce la climatologa Marina Baldi dell’Ibimet, “indicano, per settembre-ottobre, temperature nella norma o leggermente al di sopra alla norma, e precipitazioni nella norma o lievemente sotto al centrosud e al di sopra della media al centronord“. Baldi tiene a precisare che “si tratta di previsioni statistiche, che si basano su quanto accaduto negli anni precedenti e sullo stato attuale dell’atmosfera“.

Nonostante le previsioni rimangano nella fascia delle statistiche, l' eccesso diventa una consuetudine, con picchi di calore di oltre 40 gradi e crolli di 15- 20 gradi nel giro di poche ore, causando quello che a breve sarà chiamato semplicemente ''alluvione lampo'' oppure ''caldo infernale'' dove gli sventurati che hanno la sfortuna di trovarcisi in mezzo...devono inventarsi di tutto per scampare a questo eccesso.

Nubifragi lampo e sfuriate improvvise di vento le viviamo da molto tempo, probabilmente anche le notizie con cui abbiamo la fortuna di convivere ogni ora, contribuiscono ad accrescere un timore che per il meteo, ormai, è diventato un discorso fondamentale ogni giorno.



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