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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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MICHIO KAKU:CHI E' CHE COSA DICE

tratto da: http://www.altrogiornale.org
e da http://www.ditadifulmine.com
Michio Kaku non ha bisogno di presentazioni. Abile divulgatore scientifico e professore di Fisica Teorica all'Università di New York è conosciuto, da addetti ai lavori e semplice appassionati, come uno scienziato "eretico" che con le sue idee innovatrici e moderne riesce ad appassionare gli utenti, soprattutto quelli addentrati nella materia di nostro interesse, ossia UFO e alieni. Il tutto con un messaggio semplice e accessibile a tutti.
Il fisico è stato, recentemente, tra i relatori del prestigioso GCF 2011 (leggi qui  in cui si è parlato di UFO e civiltà extraterrestri. Ecco, in sintesi, cosa ha detto alla numerosa platea intervenuta nell'occasione.

Sopra inizio della relazione del professore Michio Kaku

Innanzitutto, esordisce con la frase "desidero che apriate la mente, alla possibilità che un giorno ci sia un contatto con una intelligenza extraterrestre all'interno dello Spazio, che potrebbe essere di migliaia, di milioni di anni più avanti in fatto di tecnologia".
Poi incentra il discorso sulle scoperte fatte dai satelliti Keplero e COROT, in fatto di pianeti extrasolari, molti simili alla Terra che daranno "uno shock esistenziale" alla nostra razza umana. Fino ad ora sono stati identificati oltre 500 pianeti extrasolari, i primi gemelli della Terra vengono ora identificati, dove forse ci sono oceani allo stato liquido, dove forse hanno una chimica organica, dove forse ci sono aminoacidi, dove forse esiste la vita.

Inoltre, accennando al suo nuovo libro (inedito in Italia) dal titolo "Physics of the Future" (vedi immagine sopra), fa una previsione: ossia che il contatto con una civiltà tecnologica avverrà entro la metà di questo secolo.
Il fisico dichiara che la scoperta di vita microbica in pianeti esterni al nostro non sia interessante, ma è interessante, invece, scoprire un qualcosa che riconduca ad una civiltà tecnologica extraterrestre.
"Come fisico", dichiara Michio Kaku, "non vado alla ricerca di piccoli omini verdi, ma di energia, consumo di energia, quindi vado alla ricerca di civiltà di Tipo 1, Tipo 2 e Tipo 3".
Il punto centrale del suo discorso è stato, come accennato sopra, incentrato sulle tipologie extraterrestri nell'Universo. Secondo Michio Kaku ci sarebbero (appunto) tre tipi di civiltà, che lui chiama di "Tipo 1, Tipo 2 e Tipo 3".


La Civiltà Tecnologica Extraterrestre di Tipo 1 (I) (vedi immagine sopra) può controllare tutte le forme di energia planetaria. Queste civiltà possono, forse, controllare il tempo meteorologico, la mente degli oceani, manipolare terremoti e vulcani. Esempi, provenienti dalla fantascienza, includono Back Rogers e Flash Gordon. Sono circa 100 anni avanti a noi nella tecnologia ed energia.



La Civiltà Tecnologica Extraterrestre di Tipo 2 (II) (vedi immagine sopra) può controllare l'energia di una intera stella. E' veramente immortale. Niente di noto alla Scienza può distruggerla, tra cui meteore, comete, ere glaciali, anche la morte del suo Sole. Possono spostare il loro pianeta, o anche riaccendere il proprio Sole. Un esempio, nella fantascienza, comprende la Federazione dei Pianeti di Star Trek. Sono di qualche migliaio di anni avanti a noi.


La Civiltà Tecnologica Extraterrestre di Tipo 3 (III) (vedi immagine sopra) può controllare la produzione di energia di una intera Galassia. Può giocare con i Buchi Neri. Sono in grado di manipolare l'energia (Energia di Plank) e lo Spazio-Tempo, magari utilizzando la fisica a dimesioni superiori. Un esempio, nella fantascienza, è dato dall'Impero di Guerre Stellari e dai Borg di Star Trek. Sono centinaia di migliaia di anni più avanti di noi.
Secondo Michio Kaku, sarebbero queste le tre tipologie di civiltà tecnologiche nell'Universo. Ma, poi, racconta alla platea un fatto che gli è capitato mentre era a Londra. Viene avvicinato da un bambino di 10 anni che gli dice "Professore, ti sbagli. C'è anche una Civiltà di Tipo 4 (IV)". Kaku, guardando il bambino dice "stai zitto bambino, devo andare a prendere l'aereo".

Ma il bambino diventava sempre più assilante e continuava ad affermare che "si sbagliava". Kaku risponde dicendo "Guarda, ci sono quelle planetarie, stellari e galattiche. Non ce ne sono altre". Ma il bambino insisteva "no, ti sbagli. C'è quella che ha il potere del Continuum". In effetti, secondo Kaku, il bambino non aveva proprio torto. Infatti, vi è un qualcosa al di là del galattico ed è rappresentato dalla Energia Oscura, vi è una fonte al di là della Galassia, che raccoglie il 73% dell'intero Universo

Si arriva poi alla domanda fatidica, "perchè queste civiltà extraterrestri non parlano con noi, perchè non atterrano (ad esempio) in Arabia Saudita oppure sul prato della Casa Bianca e dire che sono venute in pace?" Kaku afferma che, forse, per Loro siamo come le formiche, troppo insignificanti affinchè si preoccupino di noi. Resta il fatto che, secondo Kaku, probabilmente non sono ostili (vedi immagine sopra).
Secondo il fisico, il fattore "Contatto Alieno" ha delle enormi implicazioni teologiche e cita l'episodio di Giordano Bruno (vedi immagine sotto), bruciato vivo dalla Chiesa cattolica circa 400 anni fa, nel 1600. Ciò per aver detto che ci sono altre civiltà, nello Spazio.

Inoltre, polemizzando con il Sistema Chiesa di quel periodo storico, Kaku ha dichiarato che "la Chiesa cattolica ha pensato a quanti Papi e santi ci fossero nello Spazio. La mente vacillava, miliardi di miliardi di santi pontefici nello Spazio e, piuttosto che pensare a miliardi di persone, si bruciò semplicemente Giordano Bruno vivo".
E Kaku conclude affermando "Che cosa significa tutto questo per noi"? Catalogando di nuovo le tre principali Civiltà Tecnologiche Extraterrestri nello Spazio, afferma che noi siamo (al momento) una Civiltà di Tipo 0. Infatti ricaviamo, ancora, energia da piante morte, olio e carbone.

Prendendo ad esempio una immaginaria calcolatrice, Kaku ipotizza il tempo necessario per entrare in contatto con una di loro. E la risposta è che "nel corso di questo secolo diverremo una Civiltà di Tipo 1 (I) e già vediamo l'inizio di ciò". E cita l'esempio, tra gli altri, di Internet (tipo unico di sistema telefonico) dove ci sono due tipi di linguaggi comuni predominanti: la prima lingua è l'inglese, mentre la seconda è il mandarino (cinese). Si sta vedendo l'inizio di un tipo di lingua, l'inizio di una nuova economia, l'inizio di una nuova cultura giovanile, di un nuovo tipo di alta moda, eccetera. Si sta assistendo quindi alla più grande transizione nella storia dei Diritti Umani, ossia la transizione da Civiltà di Tipo 0 a Civiltà di Tipo 1 (I).
La generazione di oggi avrà il privilegio di vedere la nascita di una nuova civiltà, quella di Tipo 1 (I) planetaria, energia planetaria, economia planetaria, ambiente planetario.
Infine, prendendo nuovamente spunto da Giordano Bruno, Kaku dichiara "ogni settimana si scopre un nuovo pianeta orbitante attorno ad un'altra stella. E ciò la chiamo 'la Vendetta di Giordano Bruno'".

 

Articolo scritto da Antonio De Comite (Centro Ufologico Ionico)

 


 

 

Viaggi nel tempo, nello spazio ed in dimensioni parallele; correre lungo le linee gravitazionali, curvando lo spazio a piacimento ed utilizzando come fonte di energia le emissioni delle stelle; dominare gli elementi non solo del nostro pianeta di origine, ma piegare a piacere le leggi della fisica conosciuta.
Tutto questo è ciò che Michio Kaku descrive nella sua "fisica dell' impossibile", in particolare quando parla di una civiltà di Tipo 3, un livello di sviluppo ben lontano dal nostro, di Tipo 0.


Ma chi è Michio Kaku? Il solito sprovveduto che parla senza aver il minimo background, o una mosca bianca nel panorama della ricerca scientifica? Generalmente diffido da chi compare troppo spesso in televisione o cerca di fare del marketing per vendere libri o teorie prive di una solida base scientifica, ma alcune delle idee che Michio Kaku racconta nei suoi scritti e nelle sue interviste sono spesso basate sul lavoro di veri e propri pionieri della scienza e su decenni interi di ricerca.

Michio Kaku è un fisico teorico nippo-americano specializzato nello studio della teoria delle stringhe. Se lo si ascoltasse per qualche minuto si capirebbe subito che, con il suo modo di parlare, cerca di rendere il mondo complesso e spesso incomprensibile della fisica teorica il più semplice possibile, per raggiungere il più ampio ventaglio di ascoltatori e rendere alla portata di tutti concetti spiegabili e dimostrabili con complicate formule matematiche.
Il suo mentore è stato Edward Teller, noto nella storia come "il padre della bomba all'idrogeno" e per aver partecipato attivamente al programma nucleare americano come membro del Progetto Manhattan.
Michio Kaku si è laureato in fisica "summa cum laude" ad Harvard, primo fra tutti nella classe di fisica. Ha gestito il Berkeley Radiation Laboratory, ottenendo il titolo di "Doctor of Philosophy". Ha scritto un importante capitolo della teoria delle stringhe, ed è attivamente coinvolto nella ricerca sulla "Teoria del Tutto".
Al suo attivo ha oltre 170 articoli sulla fisica teorica (superstringhe, supersimmetria, supergravità), 12 libri tra i quali il best-seller "Fisica dell'Impossibile", diverse trasmissioni televisive e radiofoniche sulla scienza e sul futuro dell' umanità.

Michio Kaku è incredibilmente bravo nel rendere semplici alcuni concetti estremamente complicati. Specialmente quando si tratta di spiegare il futuro dell' umanità secondo il suo punto di vista.
Secondo Kaku, l'umanità è destinata ad evolversi o a scomparire, seguendo un modello di sviluppo che ci porterebbe verso l'espansione nello spazio, o verso una tragica fine senza alcuna menzione nella storia della nostra galassia.

Quando Kaku parla di livelli di civiltà si riferisce essenzialmente allo sviluppo energetico. Anche se accenna a discorsi come lingue globali, culture universali e via dicendo, secondo lui la distinzione netta che si può fare tra diversi livelli di civiltà è l'osservazione delle fonti di energia che vengono sfruttate per la sopravvivenza della civiltà stessa.

Abbiamo così 4 livelli di base di civiltà:

- Civiltà di Tipo 0: siamo noi, esseri umani, ma potrebbe esserlo una qualunque altra civiltà che abbia raggiunto il nostro livello tecnologico o che sia diversi passi indietro rispetto all'essere umano. La civiltà di Tipo 0 si caratterizza essenzialmente per il fatto di essere frammentaria nella sua cultura, e per l'utilizzo di fonti di energia esauribili e scarsamente efficienti come i combustibili fossili. Una civiltà di Tipo 0 ha raggiunto capacità di esplorazione dello spazio limitate.
- Tipo 1: una civiltà di Tipo 1 è, secondo Kaku, il futuro prossimo dell'umanità. Secondo il fisico, siamo al livello di transizione tra Tipo 0 e Tipo 1: cultura sempre più globale, nuove fonti energetiche in via di sviluppo, e via dicendo. Una civiltà di Tipo 1 ha il controllo di tutti gli elementi del proprio pianeta di origine: è in grado di controllarne il clima, sfruttarne le risorse energetiche in maniera efficace senza tuttavia portare all'esaurimento le risorse disponibili. Una civiltà di Tipo 1 è inoltre in grado di far viaggiare individui nello spazio superando distanze di minuti, ore o addirittura giorni-luce senza dover impiegare anni per il raggiungimento di una meta interplanetaria.
- Tipo 2: il vero salto di qualità. Secondo Kaku, una civiltà di tipo 2 è virtualmente immortale, sia per quanto riguarda l'individuo che per quanto riguarda l'insieme. C'è un problema sul pianeta di origine? Lo si risolve senza troppi problemi, anche se significasse spostare il pianeta dalla propria orbita. Problemi di natura energetica? Non esistono in una civiltà di tipo 2: questo tipo di evoluzione consentirebbe di estrarre energia direttamente dagli astri, sfruttare in modo efficace l'antimateria, esplorare diversi sistemi solari senza problemi di tempo o di distanze.
- Tipo 3: l'evoluzione del tipo 2 è una civiltà che ha il dominio di tutte le leggi della fisica, e di conseguenza il controllo sullo spazio e sull'energia prodotta da migliaia, se non milioni di stelle. Esplora la galassia senza problemi, visita pianeti sfruttando intelligenze robotiche e macchine di Von Neumann, può eseguire viaggi di migliaia di anni luce nello stesso tempo che impieghiamo noi per arrivare sulla Luna.

Se tutto questo sembra fantascienza, per Michio Kaku non lo è affatto, è solo la visione di un futuro sempre più vicino. Secondo lui, molti di questi processi sono già stati scritti a livello teorico nella fisica, mancano solo i meccanismi pratici per metterli in atto.
Sappiamo ad esempio che l'antimateria potrebbe fornirci energia pressochè illimitata ed ultra-efficiente, in grado di farci viaggiare nello spazio a velocità impensabili, ma ora come ora riusciamo a produrne solo qualche miliardesimo di grammo attraverso i più potenti acceleratori di particelle al mondo, niente che possa avere un utilizzo pratico.

Michio Kaku inoltre non esclude la possibilità che, attorno al nostro Sistema Solare, fioriscano civiltà di tipo 0-1-2-3 senza che ce ne rendiamo conto.
Un esempio potrebbe essere il seguente:
- Tipo 0: potrebbero esserci migliaia di civiltà di tipo 0 nella sola Via Lattea. Che siano alla scoperta del fuoco o alla creazione del transistor poco importa, le possibilità di intercettare messaggi dallo spazio emessi da civiltà di livello superiore sono pressochè nulle. Le probabilità inoltre che si possa comunicare nello spazio tra due civiltà di tipo 0 sono scarsissime, in quanto utilizzano tecnologie inefficaci per le comunicazioni interplanetarie.
- Tipo 1: le civiltà di tipo 1 hanno superato la fase più critica, evolvendosi da un livello di tecnologia (tipo 0) che può portare ad un "nuovo rinascimento" come alla distruzione totale di un'intera civiltà. E' possibile che solo una parte di civiltà di tipo 0 possano evolversi in tipo 1 invece di autodistruggersi. Le civiltà di tipo 1 inoltre hanno imparato che per inviare messaggi nello spazio il metodo più efficace è quello di spedirli lungo una gamma completa di frequenze, spezzandoli in "pacchetti" ricomposti una volta giunti a destinazione. Questo limita una civiltà di tipo 0 nell'intercettazione di messaggi: per esempio, il genere umano è in ascolto su una sola frequenza, aspettandosi un messaggio completo che probabilmente non intercetterà mai.
- Tipo 2: una volta raggiunto il tipo 1, è solo questione di tempo (e di fortuna) prima che si arrivi al tipo 2. Una società di tipo 1 può essere fermata solo da disastri di tipo cosmico o da grossolani errori di valutazione nello sfruttamento delle risorse planetarie disponibili, ma la probabilità di distruzione è comunque inferiore al tipo 0. Il tipo 2 invece è un livello di sviluppo raggiunbibile a tutte le civiltà di tipo 1, aspettando il giusto tempo per approfondire le dinamiche cosmiche. Probabilmente i metodi di comunicazione sono oltre l'utilizzo del laser, il che esclude una civiltà come la nostra, di Tipo 0, dal solo immaginare quale tecnologia utilizzino per comunicare nello spazio.
- Tipo 3: le civiltà di tipo 2, virtualmente immortali, che non hanno raggiunto il tipo 3 hanno soltanto bisogno di altro tempo per evolversi, ma il raggiungimento di questo stadio è la naturale conseguenza del viaggio interstellare e dello studio sempre più approfondito delle meccaniche celesti. Una civiltà di tipo 3, in gradi di esplorare intere galassie, utilizza metodi di comunicazione che di certo civiltà di tipo 0 e 1 non sono in grado di comprendere, e che forse civiltà di tipo 2 stanno sviluppando a livello sperimentale.

Michio Kaku non esclude inoltre che possiamo essere stati visitati, ed esserlo tutt'ora, da civiltà extraterrestri. Il problema che pone, però, è quello dello scarso interesse che una civiltà di tipo 2 o 3 possa avere nei confronti di una civiltà di tipo 0.
L'esempio che si può fare è quello di una formica in relazione con l'essere umano: che vantaggi deriverebbero all'essere umano dall'insegnare alla formica a costruire un computer? Che interesse potrebbe avere la formica nel costruire un computer quando la sua sola logica concepibile è quella di lavorare per la colonia accumulando cibo?
Allo stesso modo, che interesse potrebbero avere delle civiltà extraterrestri così evolute nel favorire la nostra evoluzione intervenendo in un processo che potrebbe farci rinascere come farci autodistruggere per la nostra incapacità di gestire quest processo di maturazione? E che interesse potrebbe avere la maggior parte del genere umano, che ha come unica preoccupazione (ben comprensibile, sia chiaro) quella di sopravvivere alle problematiche che la sua stessa specie crea di continuo?

Le "visioni" di Michio Kaku in realtà sono molto più complesse di semplici idee futuristiche: basandosi sulla fisica quantistica, sulla teoria delle stringhe e la "Teoria del Tutto", le sue previsioni sono sia a breve che a lungo termine, e contemplano teletrasporto, invisibilità, intelligenza artificiale, viaggi spaziali, temporali ed dimensionali.

E' altrettanto vero tuttavia che la fisica teorica è spesso molto distante dall'applicazione pratica delle sue formule, e che molti dei meccanismi che regolano il nostro universo sono ben lungi dall'essere svelati.
Leggere i suoi libri e le sue idee sul futuro dell' umanità rimane però un'interessante viaggio ai confini di ciò che riteniamo possibile e la fantascienza, ci fanno capire che il viaggio evolutivo dell'essere umano è solo all'inizio, e che le opportunità che la fisica espone nella sua continua ricerca delle meccaniche universali sono pressochè illimitate.


Per saperne di più su Michio Kaku:
http://mkaku.org/home/

 

servizio tratto da:http://www.astronavepegasus.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=1805:michio-kaku-qcontatto-alieno-in-questo-secoloq-&catid=86:ufologia-esobiologia

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