Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Credit: The Guatemala Times
Nel luogo non sono nuove, le scoperte che si susseguono negli scavi, alla ricerca di nuove scperte riguardanti il popolo maya:nel sito archeologico diTak’alik Ab’aj, dopo 10 anni di continue ricerche, è stata ritrovata una delle più antiche tombe maya conosciute. Tra i sorprendenti risultati centinaia di perle di Giada, cucite su stoffa o pelle, ricamate su braccialetti e cavigliere. Il sito del ritrovamento si trova nel sud-ovest del Guatemala, a circa 45 km dal confine con lo stato messicano del Chiapas e 40 km dall’Oceano Pacifico. Tak ‘Alik Ab’aj, rappresentativa della prima fioritura della cultura Maya, significa nella lingua locale, “la pietra in piedi“. La datazione al radiocarbonio, secondo le prime analisi, confermerebbe la data del 700-400 a.C., e per questa ragione considerata la più antica sepoltura reale Maya con un tale abbigliamento sofisticato trovato in Mesoamerica.
Precedenti scavi condotti nella struttura numero 6 – un edificio cerimoniale – hanno rivelato una serie di offerte rituali, tra cui una piccola scultura in pietra, recipienti di ceramica, pietre intenzionalmente rotte per macinare il mais o più probabilmente il cacao, e alcuni pezzi di giadeite.
All’interno della Struttura numero 6, una delle più importanti costruzioni cerimoniali del cosiddetto Gruppo Centrale, a Dicembre del 2011, in conclusione della campagna di scavi promossa dal National Archaeological Park di Tak’alik Ab’aj diretta dagli archeologi Christa Schieber de Lavarreda e Miguel Orrego Corzo, Guatemalan Head Office for Cultural and Natural Heritage of Ministry of Culture and Sports, hanno ritrovato un fantastico manufatto: una collana fatta da più di 70 grani di giada di diversa forma. L’offerta funeraria si trova a circa 4m di profondità e fu deposta tra il 190 bce e il 10 ce, periodo corrispondente al Preclassico Finale. Si tratta della prima di una serie di offerte rituali prodotte nel corso dei secoli intorno allo stesso asse verticale, una sequenza archeologica incredibile che attraversa il tempo dal Preclassico Iniziale al Preclassico Finale. La bellezza e la straordinaria manifattura della collana e la datazione al C14 del contenuto di un vaso rinvenuto all’interno dell’ambiente indagato lascia pensare che si tratti della sepoltura più antica dell’intero insediamento, forse più vecchia di 100 anni rispetto alla Sepoltura numero 1 rinvenuta diversi anni fa. Questa straordinaria scoperta potrebbe retrodatare l’ascesa al potere della comunità di Tak’alik Ab’aj addirittura al Preclassico Medio. A tal proposito l’analisi della presenza di calcio e fosforo all’interno della giada e la datazione ulteriore materiale organico rinvenuto durante gli scavi darà ulteriori indizi per l’interpretazione corretta di quella che sembra essere una vera e propria sepoltura.
L’abbigliamento di questa seconda sepoltura, che, come la prima, non presenta ossa conservate a causa del tempo trascorso, contiene pochi vasi, ma meravigliose statuette femminili. La collana, con forme particolari di perle simili a quelle che si trovano nella zona Olmechi, è un pezzo unico centrale: una cosiddetta “figura alata in piedi” o “figura umana con testa di uccello”, in analogia con i vari pezzi della collezione del Museo del Costa Rica. Questi ritratti di figura umana con testa di uccello, molto probabilmente un avvoltoio, potrebbero rappresentare una prima indicazione che il possessore sarebbe stato un uomo di alto rango. Questa sepoltura è di grande importanza per considerare la connessione tra la via commerciale lungo la costa del Pacifico e l’apparente sviluppo socio-culturale in questa regione geografica, e fornisce inoltre l’opportunità di stabilire gradi di similitudine e differenze tra caratteristiche culturali e le relative diffusioni. Presso il sito archeologico è in corso di costruzione un museo.