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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Peru': i terremoti che lasciano un segno indelebile

La notizia che non trova ancora una spiegazione plausibile riguarda una grossa spaccatura è lunga circa 3 chilometri e larga appena un centinaio di metri. La frattura si sarebbe aperta nel quartiere di Huacullani, nella provincia di Chucuito, a Puno e la spaccatura del terreno non è stata anticipata da nessun boato, nessun tipo di avvertimento classico che anticipa il terremoto, per esempio, come delle lievi scosse.

Il Perù non e' nuovo a forti scosse di terremoto, gia' in passato le scosse subite, hanno provocato enormi problemi alla popolazione: ma cosa e' esattamente un terremoto?

La spiegazione per quanto scontata per molte persone, effettivamente non e' facilmente discorsiva quando chiesta, quindi ,quando tra due blocchi di roccia nel sottosuolo o profondo sottosuolo si genera una frattura, e i blocchi cominciano a muoversi l'uno rispetto all'altro.In questo caso possiamo parlare di sorgente sismica o fuoco del terremoto; il punto iniziale della frattura è chiamato ipocentro e può trovarsi anche a molti chilometri di profondità. Il punto sulla superficie terrestre esattamente al di sopra dell'ipocentro è detto epicentro.
Durante il processo di rottura, l'energia elastica accumulata nelle rocce viene liberata improvvisamente sotto forma di calore prodotto dall'attrito e sotto forma di onde sismiche. Tali onde sono di due tipi: longitudinali (onde P, Pressure waves), in cui il moto delle particelle avviene nella stessa direzione di propagazione dell'onda (per esempio, se pizzichiamo una molla generiamo un'onda P), e trasversali (onde S, Shear waves), in cui il moto delle particelle avviene in direzione perpendicolare alla propagazione dell'onda (per esempio, se faccio oscillare una corda legata all' estremità opposta genero un'onda S). Le onde sismiche si irradiano dalla sorgente in tutte le direzioni con velocità di propagazione diverse, e viaggiano all'interno del terreno; altre onde, dette onde superficiali, si propagano invece lungo la superficie, con velocità inferiore.Secondo il tipo di onde che abbiamo appena descritto possiamo parlare di moto ondulatorio o sussultorio.
La grandezza, o magnitudo, di un terremoto è una misura assoluta dell'energia irradiata dalla sorgente sismica e si può calcolare in vari modi, determinando l'ampiezza del moto del suolo o la durata del segnale sismico.
Il calcolo della magnitudo Richter è uno dei più diffusi e si basa sulla massima ampiezza misurata sulla registrazione del moto orizzontale del terreno; teoricamente la magnitudo è illimitata, ma nella realtà non sono mai stati registrati fino ad ora terremoti con grado di magnitudo superiore a 8,9 (in Italia il massimo è stato 7,5 nel terremoto di Messina del 1908).
Non dobbiamo però confondere la magnitudo di un terremoto con l'intensità macrosismica misurata sulla scala Mercalli: quest'ultima infatti non si basa sulla misura dell'energia rilasciata durante il sisma, ma sugli effetti prodotti sulle costruzioni e sull'ambiente. Ad esempio, un terremoto con epicentro in un'area desertica, seppure di magnitudo elevata, non provocherebbe danni e quindi non sarebbe possibile darne una valutazione in termini di intensità Mercalli. Viceversa, in una zona densamente abitata, priva di edifici antisismici, anche una scossa di magnitudo limitata potrebbe avere un alto grado sulla scala Mercalli.

Terremoti che continuano a scuotere giornalmente il nostro pianeta, crepe che sembrano profonde lacerazioni, lasciano il segno su delle terre che sono costantemente martoriate da terremoti: un importante segno viene lasciato in questi giorni in Peru',paese andino , è una delle aree a più alto rischio sismico del continente americano (dalla fossa cilena e della catena delle Ande sulla costa occidentale dell’America Meridionale).

 In questa’area costiera pacifica e la dorsale andina, i terremoti, con magnitudo anche > 7.0-7.5 Richter,non sono un eccezione:  danni a villaggi e cittadine non scoraggiano mai i loro abitanti. Qui i forti terremoti sono di casa.


Distruzione in Perù, agosto 2007
Ingegneri geologici della commissione regionale per la protezione civile sono arrivati sul posto per capire l’origine del fenomeno e determinare le sue cause. Intanto elenco i maggiori terremoti che hanno interessato proprio quel paese negli ultimi anni, per chiarire di che terremoti purtroppo vanta questa regione:

Un gruppo di fasce attive corrisponde alle fosse abissali, a più di 10000 metri di profondità: esse presentano sempre fasce parallele di intensa attività vulcanica che si manifesta sotto forma di archi di isole vulcaniche ( per esempio le isole Marianne) o allineamenti vulcanici lungo il bordo di un continente (p.e. le Ande, parallele alla fossa del Perù-.Cile). E' presente sempre anche una fortissima attività sismica. Queste fasce rappresentano le zone di subduzione della crosta oceanica al di sotto di quella continentale ai margini delle placche. Un'ultima fascia attiva è costituita dalle catene montuose geologicamente giovani (p.e. il sistema alpino-Himalaiano), soggette a lenti movimenti sia verticali sia orizzontali, accompagnati da attività sismica. Le catene montuose rappresentano infatti le zone di “sutura” conseguenti alla collisione tra due placche convergenti.
La teoria della Tettonica a placche, ormai da molti decenni, riesce a spiegare fenomeni geologici come la migrazioni dei continenti, l'aprirsi e chiudersi degli oceani, il sorgere e scomparire di catene montuose e così via: tutta questa attività, innescata da milioni di anni, serve a trasferire calore dall'interno del pianeta verso l'esterno, altrimenti la Terra tornerebbe allo stato fuso.

 

 -La regione di Pisco e di Ica sono state nel corso del 2007 teatro dell’ultima grande sisma nel Perù, di magnitudo 7,9 che causò la morte di 500 persone e 200.000 Feriti. Il Perù come segnalato dall’IGP è situato sulla cintura di fuoco del pacifico che rappresenta circa l’85% dell’attività sismica mondiale.

- 29 ottobre 2011-Una forte scossa di terremoto ha colpito il Peru, scatenando il panico tra la popolazione, anche se non si segnalano vittime. Il sisma, di magnitudo 6.9 è stato avvertito in particolare nelle aree meridionali della costa, ed ha fatto tremare anche alcuni edifici della capitale Lima

LIMA - 30 gennaio 2012- Una scossa di terremoto molto forte, di 6,3 gradi Richter secondo la prima rilevazione dell'ente geologico degli Stati Uniti, ha colpito la zona centrale del Perù, nei pressi di Ica, una città da 200mila abitanti a circa 280 chilometri dalla capitale.

terremoto_peru

 Il sisma ha provocato panico e danni di differente entità a persone e abitazioni. Tutti i feriti finora conteggiati si trovano in diversi ospedali, dove sono stati sottoposti alle cure necessarie caso per caso: 119 morti circa.

 

 

 

 

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