Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Parliamo nuovamente del 6 giugno, ove l' allineamento con Venere e il Sole e la Terra, sara' al suo culmine. Il prossimo? Un evento simile non si ripeta fino all'anno 2117.
Gli eventi che stanno interessando la nostra Terra, sono da attribuirsi a allineamenti planetari?Ovviamente a livello scientifico, queste sono ipotesi senza riscontro; possono essere coincidenze che quando ci sono allineamenti importanti come quello attuale, la natura si manifesti in maniera cosi' incisiva?In passato qualcuno aveva gia' delle idee in testa, che rese note mostrandosi in prima persona:
Bendandi faceva previsioni sui terremoti basandosi sui moto dei pianeti, sostenendo che quando i pianeti (in particolare i giganti gassosi) si allineano con la Luna e la Terra l'influenza del campo magnetico di questi influenza la Luna la quale a sua volta influenza la Terra.Cio' che disse creo' molte discussioni, soprattutto perche' le sue teorie erano difficilmente smentibili.elaborò una sua teoria personale, priva di qualsiasi riscontro oggettivo, sulla natura dei terremoti e sulle presunte cause che li determinerebbero. Bendandi fu un autodidatta e non pubblicò mai un'esposizione scientifica verificabile della sua teoria.Quindi cosa innesco' la sua notorieta' come uomo delle previsioni sismologhe?
Il 23 novembre 1923, Bendandi avrebbe fatto registrare ad un notaio di Faenza una sua previsione: il 2 gennaio 1924 si sarebbe verificato un terremoto nelle Marche; nonostante la errata previsione il Corriere della Sera gli dedicò la prima pagina, chiamandolo Colui che prevede i terremoti. La sua fama crebbe anche a livello internazionale.Nei primi mesi del 2011 si è diffusa sul web la falsa notizia, smentita dalla stessa associazione "La Bendandiana", secondo cui Bendandi avrebbe previsto un rovinoso terremoto per la città di Roma l'11 maggio 2011 evento di fatto non verificatosi.La sua teoria "sismologica", da un punto di vista geologico e geofisico, è priva di qualunque riscontro o fondamento oggettivo, ed è in netta contraddizione con le conoscenze scientifiche accertate di ambito sismologico.
I terremoti sono "innescati" dallo spazio? Gli allineamenti astronomici delle zolle del nostro pianeta possono essere più soggette a questi movimenti perché il mantello fluido viene sottoposto a maggiori energie.
Due anni fa, uno studio scientifico sui terremoti ha portato alla luce una forte correlazione tra gli sciamo sismici misurati sulla faglia di Sant'Andrea e la posizione della Luna rispetto al Sole.
Nel nostro passato, gia' migliaia di anni fa,gli uomini vedevano i fenomeni celesti quali eclissi, passaggi di comete, come presagi di sfortuna associati a disastri come grandi eruzioni vulcaniche e terremoti.
| Arazzo di Bayeux. Il passaggio della cometa di Halley nel 1066. La cometa annuncia la morte di Harold II d'Inghilterra nella Battaglia di Hastings, avvenuta poco dopo la sua apparizione. |
Sara' una semplice coincidenza, il terremoto del 20 maggio, proprio quel giorno si è verificato un evento astronomico, l'allineamento Terra, Luna, Pleiadi e un eclissi parziale Sole (non visibile nelle nostre zone ma osservabile dagli Stati Uniti, dalle le regioni del Pacifico settentrionale e dall’Asia gia' postata come articolo)
Può esserci una correlazione con il forte terremoto dell'Emilia o è solo una coincidenza?
11 luglio 2010: eclissi totale di Sole completamente visibile lungo uno stretto corridoio che attraversa l’emisfero sud del pianeta. La durata fu di 5 minuti e 20 secondi e l’evento fu ben visibile dalla Polinesia, dall’Isola di Cook e dall’Isola di Pasqua. Il cono d’ombra raggiunse anche l’Argentina e la Patagonia. Si concluse al tramonto, sulla punta meridionale di argentina, Cile e sud America.
Il 18 luglio, a Papua Nuova Guinea, ci furono due terremoti di magnitudo 6,9 e 7,3.
Il 23 luglio 2010 ci furono tre terremoti di magnitudo superiore a 7 gradi della scala Richter nelle Filippine, Isola di Mindanao.
Il 24 luglio, allo stesso epicentro, il sisma fu di magnitudo 6,5.
Il 25 luglio, stessa zona, un sisma di magnitudo minore.
22 luglio 2009: eclissi totale di Sole completamente visibile da Pechino. Conosciuta come la più lunga del millennio – la durata fu di 6 minuti e 39 secondi – pose nel cono d’ombra una buona parte della Cina e il Pacifico.
Il 15 luglio, un terremoto di magnitudo 7,8 aveva colpito la Nuova Zelanda. L’epicentro fu localizzato in mare, ad una profondità di 33 chilometri, e fu dato l’allarme per un’onda anomala; allarme poi rientrato poiché la stessa era alta “solo” 20 metri.
Nello stesso giorno vi furono altri due sismi, rispettivamente di 6,1 e di 6,5 della scala Richter. Nel frattempo, le notizie sull’allerta per un possibile terremoto/tsunami circolavano in rete proprio distribuite dalla NASA, che spiegava il fenomeno in questo modo: “la teoria del terremoto legata all’eclissi è così enunciabile: quando le forze gravitazionali del Sole e della Luna esercitano la loro influenza congiunta su una placca che non ha subìto terremoti recenti, tale influenza è determinante nel causare lo “strappo della cucitura” e quindi un terremoto importante”. Le popolazioni venivano così invitate a stare lontane dalle spiagge per tutto il mese di luglio.
1 agosto 2008: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Siberia, della durata di 2 minuti e 27 secondi. Il cono d’ombra interessava anche Canada, Mongolia, Cina e i ghiacciai dell’artico.
Lo stesso giorno un terremoto di magnitudo 6,1 della scala Richter colpì il Sichuan, la regione sudoccidentale della Cina.
Proprio lì, già il 12 maggio erano morte 70 mila persone a causa di un violento sisma di magnitudo 7,8 della Scala Richter.
29 marzo 2006: eclissi totale di Sole visibile in tutto il Mediterraneo. Il sentiero dell’eclissi si svolse attraverso Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Niger, Ciad, Libia ed Egitto. Visibilità massima si ebbe in Libia. La durata totale del fenomeno fu di 4 minuti e 7 secondi.
Il 31 marzo, un violento terremoto causò in Iran decine di vittime e oltre 1200 feriti. Le scosse, di magnitudo compresa tra i 4,7 e 6 gradi della scala Richter, distrussero 330 villaggi.
Il 25 dello stesso mese si era verificato un sisma di magnitudo più bassa in una zona poco distante, causando una sola vittima.
23 novembre 2003: eclissi totale di Sole. Durò solo 1 minuto e 57 secondi. Fu totalmente visibile dall’Antartico, ma il cono d’ombra incluse anche l’Australia, la Nuova Zelanda e la punta meridionale del Sud America.
Il 17 novembre 2003 l’Alaska era stata colpita da un terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter.
Il 18 novembre 2003 c’era stato un terremoto di magnitudo 7,3 nel Giappone e nelle Isole Aleutine, che aveva fatto innalzare il livello delle maree.
Sempre il 18 novembre 2003 un terremoto di magnitudo 7,8 nel Pacifico del nord aveva provocato un piccolo tsunami, senza arrecare alcun danno.
4 dicembre 2002: eclissi totale di Sole. La durata fu di appena 2 minuti e 4 secondi. L’eclissi totale fu visibile in uno stretto corridoio attraverso l’emisfero meridionale, ma il cono d’ombra iniziò nel Sud Atlantico, attraversando il sud dell’Oceano Indiano e l’Africa australe, terminando al tramonto nel sud Australia. Un’eclissi parziale si vide nel centro e nel sud Africa, includendo parti di Indonesia, l’Australia e l’Antartide orientale.
Il 3 novembre 2002 era stato registrato un terremoto di magnitudo 7,9 nella zona centrale dell’Alaska, in una zona relativamente disabitata e non furono segnalate vittime.
Il più grande terremoto registrato in Alaska era stato di magnitudo 9,2 nella zona di Prince William Sound, il 28 marzo 1964.
Nello stesso anno ci furono due eclissi di sole parziali: la prima il il 10 giugno 1964, con un cono d’ombra visibile in Antartico; la seconda il 4 dicembre 1964 con cono d’ombra visibile nell’Artico.
21 giugno 2001: eclissi totale di Sole. La durata fu di 4 minuti e 57 secondi. Completamente visibile dall’Atlantico, dal sud Africa e dal Madagascar. Il cono d’ombra includeva il sud dell’Oceano Atlantico, il sud America e l’Africa.
Il 23 giugno 2001 nel sud del Perù un terremoto di magnitudo 8,4 provocò la morte di 240 persone, delle quali 26 uccise dallo tsunami successivo al sisma e circa 2.700 feriti.
“Solo” il 14 novembre 2001 si registrò un terremoto in Tibet, con magnitudo di 7,8, senza alcuna vittima poiché la regione era quasi completamente disabitata.
11 agosto 1999: eclissi totale di Sole, della durata di 2 minuti e 23 secondi, fu l’unica visibile anche dall’Europa da circa 38 anni. L’ultimo fenomeno simile era stato visibile dal centro Italia solo nelle prime ore della mattinata del 15 febbraio 1961. È interessante notare come in questa occasione, citata anche dai Maya come una data epocale, gli effetti per il pianeta furono devastanti nei giorni immediatamente precedenti e in quelli successivi all’eclissi. Sembra quasi che l’avvenimento abbia innescato una sorta di sconvolgimento geologico in tutto il pianeta:
Il 7 agosto una scossa di 5,7 gradi Richter colpì il Peloponneso, senza vittime. L’epicentro, individuato a 95 miglia a sud-ovest di Patrasso, era collocato ad una profondità di 30 km sotto il mare.
Il 17 agosto un terremoto di magnitudo 7,8 Richter sconvolse la Turchia, mietendo oltre 17 mila vittime.
Il 7 settembre la Grecia fu colpita nuovamente, ad Atene, con circa 200 morti e 500 feriti. La prima scossa fu di 5,9 gradi della scala Richter, seguita da una seconda altrettanto violenta, e da scosse ritenute di assestamento focalizzate sui 4 gradi. In quei giorni le autorità si premurarono di avvertire: “Non ci sono legami con il cataclisma turco”.
Il 21 settembre 1999 un sisma di 7,3 gradi della scala Richter colpì Taiwan. I morti furono circa 2.500.
Il 30 settembre 1999 fu colpito il Messico. Magnitudo 7,4. I morti furono meno di 40, ma solo perché la zona non era densamente abitata.
A seguire, terremoti di magnitudo superiore al 5° grado Richter si diffusero a macchia d’olio su tutto il pianeta, anche nei mesi successivi.
3 novembre 1994: eclissi totale di Sole. Visibile completamente dalla Bolivia. La durata totale fu di 4 minuti e 23 secondi. Nel cono d’ombra rientrò tutta l’America Latina, la parte a sud dell’Oceano Atlantico, una striscia del sud Africa e l’Oceano Indiano.
Il 15 novembre 1994 uno tsunami causò 78 vittime a poca distanza da Manila, nelle Filippine. Il sisma era stato di 7,1 gradi della scala Richter con epicentro sulla costa dell’isola di Mindoro.
Dal 26 novembre, in Australia iniziò uno sciame sismico che si concentrò fino al 29 ma continuò nei mesi successivi, coinvolgendo le regioni occidentali, da York a Mytle Creek. Alla cosa venne data relativa importanza, poiché i movimenti tellurici avevano una magnitudo molto bassa, e sempre inferiore ai 4 gradi della scala Richter.
11 luglio 1991: eclissi totale di Sole, nota come la più importante e ultima del secolo scorso, della durata di 6 minuti e 53 secondi. Visibile pienamente dalle Hawaii e dal Messico. Il cono d’ombra coinvolse l’Oceano Pacifico e alcune zone dell’America settentrionale, attraversando l’America centrale e l’America del sud e terminando sul Brasile. Sembra che non ci sarà un’eclissi totale così lunga fino al 13 giugno del 2132.
L’eclissi raccolse migliaia di persone soprattutto in Messico, grazie alla profezia Maya che, in coincidenza con quella data, previde l’inizio di accadimenti che avrebbero dato luogo ad una nuova epoca nell’assetto mondiale.
Il 28 giugno 1991 un terremoto di Magnitudo 5,6 aveva fatto tremare il sud della California e la Sierra Madre, uccidendo due persone e ferendone un centinaio. Nei giorni successivi i terremoti si susseguono a catena, sempre tra la California e il Messico centrale, in quella che è notoriamente una zona ad alta densità sismica.
Il 7 luglio 1991 l’ultimo sisma consistente della serie, di magnitudo 4.0, con epicentro in Sierra Madre.
Intervistato da Channel News Asia nell’aprile del 2009, in occasione dell’imminente eclissi solare del successivo 22 luglio, il professor Kerry Sieh del Singapore’s Earth Observatory sosteneva che “Negli ultimi 110 anni o giù di lì, ci sono stati circa 85 terremoti molto grandi e solo due di questi si sono verificati lo stesso giorno di un’eclissi. E anche in quel caso si trattava di un’eclissi parziale, non di eclissi totale. Si sono inoltre verificati in un luogo diverso rispetto a quello interessato dall’eclissi”.
La teoria è che il Sole esercita una particolare forza di gravità sul nostro pianeta e quando la Luna si interpone tra Terra e Sole questa attrazione viene interrotta o comunque influenzata e nella parte che rimane in ombra si verifica un cambiamento termico e di pressione per cui l'aria che si raffredda rapidamente (di circa una decina di gradi) diventa più pesante e scende verso il basso e determina un'innalzamento della pressione, un ulteriore rafforzamento degli eventi puo' essere proprio l' allineamento di cui molti hanno paura.
Queste differenze tra zona in ombra e zona illuminata provocano un forte squilibrio e fanno si che si crei il terremoto (o un'eruzione vulcanica) nelle immediate vicinanze del cono d'ombra.
L'effetto non è detto che si verifichi proprio nello stesso momento dell'eclissi ma può verificarsi anche un po' prima o nelle settimane successive.
Guardaso, proprio in quei giorni imminenti, cosa succede ancora?Tra il 5-7 Giugno atteso un flusso di vento solare verso la Terra.Il flusso di vento solare che scorre da questo buco coronale raggiungerà la Terra intorno al 5-7 Giugno, causando le solite tempeste geomagnetiche. Il risultato di tale evento sarà la presenza di bellissime aurore boreali che coloreranno i cieli delle alte latitudini terrestri.
Pochi giorni fa altri fenomeni che i media non rendono molto visibili alla popolazione e' una pioggia di meteoriti di grandi dimensioni ha danneggiato alcune abitazioni nella regione di Vidarbha, facente parte dello stado di Maharashtra, in India. Uno dei campioni caduti,misura 9,5 x 9 x 9,5 cm, con un peso di 700 grammi, e si pensa che abbia causato un “buco” di 8x7x10 cm per terra. i frammenti appartengono ad un asteroide di 30 metri disgregatosi per attrito nell’atmosfera terrestre. “L’asteroide si è disgregato subito dopo l’impatto in atmosfera, e i frammenti hanno colpito la superficie terrestre ad oltre 61200 Km/h. Se non si fosse disintegrato gli effetti sarebbero stati devastanti per le aree locali e non soltanto.
In questi giorni,terremoti che stanno interessando anche l'italia, mostrano gli spostamenti cosismici orizzontali e verticali del 20 maggio, il giorno della prima forte scossa, registrati dalle stazioni GPS permanenti in Emilia. Sono stati ottenuti dalla combinazione di tre analisi indipendenti (Bernese, Gamit, Gipsy).
La deformazione permanente della crosta terrestre causata dal sisma del 20 maggio è stata osservata da una rete composita di stazioni GPS permanenti installate in Emilia e nel territorio italiano. Il fenomeno della liquefazione delle sabbie che emergono dal terreno rubando spazio alla terra coltivata e provocano numerose crepe a case e magazzini, si afferma in una nota, “è solo l`effetto più evidente del dissesto idrogeologico provocato dal sisma che ha spaccato terreni nelle aree urbane ed agricole
Inutile soffermarsi ancora ad altri terremoti che colpiscono con spaccature dovunque: sono solo fenomeni che non riguardano eventi astronomici non legati a nessun altro allineamento planetario o di qualsiasi altra entita': la scienza spiega bene il fenomeno.La scienza spiega il perche' succede, non spiega a cosa sia legata la accentuazione di fenomeni estremi.