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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Psicofonia e psicofonia: 2 facce di una medaglia differente

Con questo termine, si possono trovare 2 argomenti che sono molto dissimili tra loro: Il termine Psicofonia indica l'impressione di supporti magnetici da parte di rumori e voci non percepiti in fase di registrazione., come in un altro risultato, si può trovare risposta in un percorso autoesperienziale di armonia vitale che utilizza, attraverso la voce parlata e cantata le corrispondenze tra l’Uomo, i Suoni, i Ritmi, il Verbo, creando pazientemente una sintesi personale di armonia e di equilibrio”.
 

Quindi parleremo della prima Psicofonia presa in esame, dopodichè parleremo dela seconda e interessante psicofonia. Nonostante già nel 1956 i ricercatori Bayless e Von Szalay avessero presentato una relazione sul fenomeno, solo nel 1959 la Psicofonia cominciò ad attirare l'interesse del mondo parapsicologico.

Il 12 giugno di tale anno, infatti, il regista cinematografico Friedrich Jurgenson cercò di registrare la voce di alcuni uccelli in una foresta per mezzo di un magnetofono. Nel riascoltare il nastro di accorse che si udivano voci lontane e mormorii, che lui stesso non aveva percepito direttamente.
Fece numerosi esperimenti, producendo migliaia di nastri e convincendosi che tali "voci" appartenessero a defunti.

Quando arrivò a casa ad ascoltare la registrazione, la registrazione ha dimostrato che qualcuno imita il cinguettio degli uccelli, e poi ha cominciato a parlare in norvegese, commentando il cinguettio degli uccelli. Ha cancellato la registrazione, pensando che qualcuno era venuto da lui, senza essere notato, e il giorno dopo ha ripetuto l'operazione registrata nella stessa area, facendo attenzione che il nastro non sono stati in giro, e di nuovo, per riprodurre la registrazione, con il canto degli uccelli, una nuova voce si udì, ma questa volta ha riconosciuto la voce di sua madre, che è morto, dicendo qualcosa che solo loro sapevano: il nome di animale domestico della famiglia e sua madre lo chiamava. Secondo Jürgenson, la registrazione sembrava qualcosa di simile ... il mio piccolo Friedel Friedel ... puoi sentirmi.

Intanto, altri studiosi cominciarono a seguire e praticare questo tipo di ricerca parapsicologica. Tra essi, merita sicuramente d'essere nominato Konstantin Raudive, che riuscì ad imprimere su nastro frasi in diverse lingue provenienti da chissà quale dimensione.

Le tecniche e gli strumenti di registrazione divenirono sempre più sofisticati ed alcuni, come lo Spiricom, vennero creati appositamente per incidere tali misteriose frasi.

Comunque, come ci ha dimostrato uno degli antesignani di tale branca parapsicologica, è sufficiente un semplice registratore con microfono.
Il procedimento comunemente adottato è accendere il registratore e porre delle domande, lasciando spazio sufficiente per una risposta. Riascoltando il nastro, potrà accadere di percepire suoni indistinti, brusii e forse voci.

Un altro sistema frequentemente utilizzato prevede l'utilizzo di una radio collegata ad un registratore. Con l'ausilio di un microfono si pongono le domande, lasciando sempre un intervallo per la risposta. Il vantaggio di questo metodo consiste nell'udire subito la risposta.
E' però fondamentale individuare la frequenza corretta. Ad esempio, Jurgenson ne utilizzava una compresa tra i 1445 e 1450 Khz.
Una precauzione da seguire per annullare possibili interferenze sarebbe di schermare la radio con una gabbia di Faraday e cioè una sorta di rete metallica che "scarica" a terra. Ma ora analizziamo le possibili cause di tale fenomeno…

Molti studiosi, tra cui Jurgenson e Raudive, sono certi che tali voci provenissero dall'aldilà, un modo con il quale i defunti potessero comunicare con i viventi.

Gli esperimenti di W.J. O'Neill con un apparecchio da lui appositamente creato si rivelarono molto interessanti poiché le entità che si presentarono fornirono le loro identità da vivi e tali informazioni si dimostrarono veritiere. I detrattori sottolinearono che solo l'inventore era in grado di ottenere significativi risultati con la sua macchina…ma non presero in esame la possibilità che O'Neill fosse un magnifico catalizzatore psichico.

Alcuni sostengono che la psicofonia sia una manifestazione psicocinetica di un'Io creativo e necessariamente patologico:la ricerca di una conferma della sopravvivenza dell'anima. Il fatto che i messaggi ricevuti da Raudive fossero in differenti lingue viene giustificato dal fatto che lo scienziato fosse poliglotta.

Infine, altri sospettano che sia una porta che si spalanchi su dimensioni parallele e che le voci impresse sui nastri siano testimonianze di persone vive e reali che però provengono da realtà non di questo Universo.

 

Ed ecco quindi l' altra sezione inerente alla psicofonia e al suo studio:

La Psicofonia si rivolge a tutte le persone alle quali interessa un percorso di armonizzazione per mezzo della Voce, ai professionisti della sanità, della comunicazione, dell’educazione, della rieducazione e dell’arte che utilizzano la voce come strumento di lavoro, agli studenti che si preparano per esami orali.Fondata da Marie-Louise Aucher nel 1960 in seguito a ricerche sul suono e le corrispondenze vibratorie del corpo umano, la Psicofonia stabilisce un legame profondo tra recettività ed emissione.

I cinque sensi partecipano alla costruzione della voce, l’evento sonoro che mette in relazione le nostre percezioni interne ed esterne.La Psicofonia si basa sull’idea che la voce, se usata correttamente:
- agisce sul sistema neurovegetativo ( che regola le funzioni le funzioni vitali del corpo quali la traspirazione, il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna) e
- facilita la liberazione delle emozioni e delle risorse creative di ciascuno. A differenza dei metodi di cura basati sulla separazione di mente e corpo, la Psicofonia ha un approccio olistico che riguarda cioè sia la parte spirituale che quella fisica dell’individuo: la voce infatti provoca nello stesso tempo reazioni emotive e risposte fisiologiche, per cui nella cura per mezzo della voce e del canto, mente e corpo vengono considerati nella loro unità.I campi di applicazione della Psicofonia sono molti.
- La Psicofonia può affiancare la psicoterapia in quanto aiuta il soggetto ad esprimersi e a comunicare attraverso i suoni e il linguaggio del corpo.Il percorso psicofonetico permette di legare i differenti piani dell’essere: fisico, emozionale, mentale, spirituale e di armonizzarli.

La Psicofonia può affiancare anche la medicina.
- L’ esprimersi attraverso la voce è molto utile nel miglioramento dei disturbi provocati dall’ansia e dallo stress.
- E’ indicata in gravidanza per favorire la relazione con il bambino e anche per facilitare il parto.
- Si è rivelata efficace nell’ambito della riabilitazione di persone che hanno problemi motori di origine neurologica.
- E’ stata sperimentata con successo nella cura di patologie come l’autismo, una malattia che compromette la vita di relazione, l’uso del linguaggio e lo sviluppo mentale.
In gruppo o singolarmente, il canto può diventare un’attività liberatoria.
La voce infatti rispecchia le condizioni mentali, fisiche ed emozionali di una persona: è lo specchio dell’anima. Comprendere la propria voce, scoprire come vengono emessi i suoni, è un ottimo modo per imparare a percepire i significati non espressi celati dietro le parole.

    

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