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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Raffreddamento globale dal 2015: Mototaka Nakamura e la sua conclusione meteo

Avevamo dubbi sul raffreddamento globale, poichè in questi periodi, ci sono notevoli sbalzi di temperature ed evidenti formazioni temporalesche che recano non pochi problemi alle popolazioni di tutto il mondo. So che il blog è seguito da molti fan che si occupano di meteorologia e lascia un senso di piacere, sapere che vengono ripresi ed analizzati diversi articoli che tenderebbero a tranquillizzare la gente che, si lascia spesso influenzare troppo, dalle notizie web. Vere o molto fantasiose, l' importante è rimanere con i piedi per terra ed analizzare logicamente quello che viene letto, se ritenuto attendibile o meno.

 Poichè proprio in questi ultimi anni, si parla molto del raffreddamento globale, ulteriori notizie vengono immesse nella nostra informazione da un noto scienziato: nel 2015 il clima nell’emisfero settentrionale cambierà gradualmente e si raffredderà. Queste conclusioni sono state raggiunte dallo scienziato dell’Agenzia Nazionale giapponese specializzata per la ricerche marine Mototaka Nakamura.
Nel corso della sua ricerca, lo scienziato giapponese ha analizzato le variazioni della temperatura superficiale dell’acqua nel mare della Groenlandia dal 1957 ad oggi ed ha confrontato questi dati con il cambiamento climatico globale nello stesso periodo. In base alle sue analisi statistiche Nakamura deduce che il ciclo del riscaldamento globale attualmente in atto verrà sostituito dall’opposta tendenza di raffreddamento. Niente di meno di notizie a riguardo per il raffreddamento globale siamo letteralmente invasi, perchè anche Gli scienziati russi presentano la loro versione della fine del mondo. Secondo la loro opinione tra due anni  avrà inizio un abbassamento brusco della temperatura. La nuova era glaciale durera’ non meno di due secoli e letteralmente congelera’ il mondo.

Il responsabile del settore della ricerca spaziale dell’osservatorio a Pulkovo dell’Accademia delle scienze russa, dott. Khabibul Abdusamatov ha detto che il pianeta ha gia’ cominciato a raffreddarsi.  Analizzando la periodicita’ dei cambiamenti dell’attivita’ solare si puo’ prevedere i prossimi abbassamenti ed aumenti di temperatura. “Secondo i dati disponibili, la temperatura andrà ad abbassarsi costantemente a partire dal 2014. Il picco sara raggiunto nel decennio del 2050”- ha detto lo scienziato.

“L’abbassamento si concludera’ con la riduzione delle zone seminate. Oltre ai problemi alimentari diventera’ piu’ difficile l’estrazione del petrolio e del gas nelle latitudini nord. L’abbassamento tocchera’ molti paesi, quasi tutti, ma in primo luogo quelli del nord” – avverte Khabibul Abdusamatov.

L’abbassamento previsto puo’ diventare la quinta mini-era glaciale degli ultimi nove secoli. Tali fenomeni climatici sono stati registrati già nel Medioevo, nel 1400, nel 1600 ed a fine Ottocento.

“Come al solito, prima tutti dicono che e’ una sciocchezza, priva di fondamento scientifico e poco probabile, poi dicono, che c’e’ da pensarci su, e poi che l’avevamo detto. La teoria dell’abbassamento di temperatura e’ riconosciuta da tutto il mondo” – conclude Abdusamatov.(EPA)


Il ricercatore Roger Davies ha affermato che, mentre il dato è troppo breve per essere definitivo, fornisce un indizio che qualcosa di molto importante potrebbe essere in corso.  Una consistente riduzione in altezza delle nubi permetterebbe alla Terra di raffreddarsi  nello spazio in modo più efficiente, riducendo la temperatura della superficie del pianeta e potenzialmente rallentare gli effetti del riscaldamento globale. Questo può rappresentare un meccanismo di “feedback negativo” ,un cambiamento causato dal riscaldamento globale che lavora per contrastarla. “Non sappiamo esattamente che cosa causa tale abbassamento”, continua Davies, “ma deve essere causato da un cambiamento nei modelli di circolazione che danno luogo a formazione di nubi ad alta quota.” Gli scienziati continueranno a monitorare i dati MISR attentamente per vedere se questa tendenza continuerà.

I tempi del declino nell’altezza delle nubi del pianeta  curiosamente corrispondono ad un periodo misterioso di accelerazione della migrazione del polo nord magnetico verso la Siberia. I due eventi potrebbero essere connessi.(Newsclima). Proprio negli ultimi anni, le notizie che si riferivano al global warnig erano molto allarmanti, al punto che oggi, si ripresentano anche così:

Negli ultimi 15 anni la temperatura del pianeta non sarebbe aumentata.

Si evidenzia, invece, un andamento decisamente opposto... ovvero, pare, che il futuro ci riserverà delle temperature sempre più basse.
Delle rilevazioni di 30.000 stazioni di misurazione, divulgati dal Met Office e dal Centro di ricerca sul clima della britannica Università dell’East Anglia, negli ultimi 15 anni la temperatura della Terra non è aumentata.




In questo 2013, oltre che piuttosto mite rimane il dubbio di un' estate quasi assente o almeno così i catastrofisti vogliono farla vedere: personalmente, dato che soffro terribilmente il caldo, questa estate mi va quasi bene e in molte giornate, al nord, non posso certamente dire che faccia freddo, a parte la notte che si rinfresca molto. Ovviamente ho sempre caldo....

  .Ma cosa influisce in tutto questo, una corrente oceanica, ad esempio....la corrente del Golfo?

Un evento ciclico, più volte avvenuto nel passato, come confermano le varie analisi sui dati del clima storico.  Circa 11.000 anni fa, la fusione di estesi ghiacciai fra il Labrador e la Groenlandia meridionale, causò il rallentamento della “corrente del Golfo”. La conseguenza fu il rapido raffreddamento del clima europeo per un periodo approssimativo di 1.000 anni. Ma vi sarebbero altre prove in tempi più recenti. Ad esempio, nel periodo del cosiddetto “optimum climatico medioevale”, fra l’anno 1000 e il 1200-1300, si sperimentò un periodo piuttosto caldo, tanto che in Inghilterra e in Scozia si coltivava la vite, mentre diverse fonti dell’epoca parlavano di frequenti e affascinanti aurore boreali avvistate sull’area mediterranea (persino in Italia), forse legate ad una attività solare molto forte.

 Proprio in quel periodo, il presumibile scioglimento di gran parte dei ghiacciai dell’Artico, arresto di botto la calda “corrente del Golfo”, al punto che il clima subì un forte raffreddamento su tutta l’Europa, con l’avvento di una fase climatica molto fredda che mise in ginocchio l’agricoltura in gran parte del continente, creando drammatiche carestie.Più che altro il rallentamento della “corrente del golfo” sta già comportando degli effetti su piccola scala, evidenziato dalla latitanza dell’alta pressione delle Azzorre e degli annessi “Centri d’Azione” che spesso, negli anni passati, caratterizzavano l’andamento meteo/climatico sullo scacchiere euro/atlantico. Per quel che ci è dato sapere l’indebolimento del nastro trasportare atlantico, e il venir meno del suo apporto mitigatore, potrà avere significative ripercussioni climatiche circoscritte al settore britannico/norvegese, con un abbassamento delle temperature medie e la crescita degli episodi di freddo e di neve.La sua influenza nel mitigare il clima di buona parte dei paesi dell’Europa nord-occidentale, in particolare quello delle Isole Britanniche, della Francia occidentale e della Norvegia centro-meridionale, è piuttosto chiaro.

Quel che meno chiaro sono gli effetti di un suo vistoso e preoccupante rallentamento, almeno per quel che concerne il comparto europeo occidentale. In questi ultimi anni, in particolare dall’inverno del 2009, il famoso nastro trasportatore atlantico ha subito un autentico rallentamento. In pratica non riesce più ad attraversare l’oceano, raggiungendo le coste dell’Irlanda, della Scozia, e della Norvegia con la stessa costanza degli anni precedenti. Del resto, analizzando i dati raccolti da diverse boe oceanografiche, si nota come il flusso della “corrente del golfo” non solo ha subito un pesante rallentamento pure in profondità, con una riduzione della salinità, ma ha mutato la propria traiettoria originaria, virando più verso nord anziché nord-est. Secondo alcuni climatologi, un aumento della temperatura del pianeta produrrebbe un afflusso di grandi quantità di acqua dolce, liberata dalla rapida fusione dei ghiacciai della Groenlandia. Acqua dolce che potrebbe bloccare l’importante corrente calda del Nord Atlantico, determinando un brusco raffreddamento di tutta l’area nord europea, fra Islanda, Regno Unito e Scandinavia.(meteoweb)

 

 

 

 

 

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