Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
La nuova moda del nuovo giovane di oggi: fotografarsi da solo in pose strane o fare facce strane, condividendole in seguito sui social network. La nuova moda che indubbiamente allontana lo stereotipo di persone composte e serie: la vecchia scuola lascia il telefono per semplici telefonate e integra nella vita quotidiana, lo smartphone, capace di allontanare sempre di più i giovani da una normale giornata per scaraventarli all' interno della teconologia, ove una telefonata o un sms, sostituiscono un dialogo o uno svago a pochi metri uno dall' altro. Così, perchè limitarsi anche a fare una faccia buffa davanti ad un amico, se puoi farla vedere a tutto il mondo? Appena ti svegli, tieniti pronto con il telefono e scattati una foto: la condividerai con tutti i tuoi amici.
In principio, usare un selfie come foto profilo su social network era da sfigati, una cosa per le persone senza amici: chi non aveva un conoscente da piazzare a tre metri di distanza per farsi fare una foto? In alternativa si usava una allegra foto di gruppo, come per dire: non sono solo e non mi slogherò una clavicola per cercare di autoscattarmi in posa.
Poi è arrivata la fotocamera che si inverte sullo smartphone, le celebrities hanno iniziato a postare selfie di se stessi ripresi n qualunque situazione, e da lì al farlo anche noi comuni mortali è stato un attimo. Foto in bagno, foto con un nuovo outfit, foto con bronci e linguaccia, foto con occhiali da sole e smorfie, foto con accessori per capelli e foto in hangover. Variano le tecniche, l'altezza a cui posizionare il telefonino, la distanza a cui tendere il braccio, il modo di fingere una posa spontanea e, naturalmente, la parte del corpo da immortalare.
Un aumento del livello di narcisismo, un modo per affermarci agli occhi dei nostri amici, un momento di promozione positiva della nostra immagine e un mattoncino per la costruzione dell'autostima? O è il primo passo verso una auto mercificazione del nostro corpo, ridotto a un dettaglio, un oggetto?
Anche ammettendo che la mania del selfie possa essere una positiva auto-espressione creativa, non si può non notare che sia anche una tendenza che invita a porsi domande importanti.
Possiamo essere artefici delle nostre azioni, oppure essere veicoli ingenui ed involontari di un sistema che preferisce che proprio tu, tramite le pubblicità occulte e subliminali, divenga una marionetta che utilizza proprio delle funzioni del tuo nuovo telefono che fino a poco tempo fa, erano impensabili: sei libero quindi o si pensa di esserlo...