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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Siria schiera batterie di missili contro Tel Aviv

 Nuova brutta notizia nuovamente dalla Siria, che secondo le fonti che riportano la situazione nella capitale siriana, il presidente minaccia di rispondere al fuoco se e si dice se...verranno perpetrati nuovi attacchi su territorio siriano. Damasco avrebbe spostato le proprie batterie di missili Tishreen puntandole contro Tel Aviv. L'avvertimento a Israele è chiaro: colpiremo in caso di un nuovo raid in territorio siriano. L'esercito fedele ad Assad, intanto, è entrato nel centro di Qusayr, cittadina nella regione centrale di Homs, teatro nelle ultime settimane di violenti scontri con i ribelli.

Nella rappresaglia dei militari sarabbero stati uccisi oltre 40 terroristi. Altre decine si sarebbero arresi. 
L'esercito siriano ha iniziato a dispiegare i missili avanzati terra-terra Tishreen, capaci di trasportare una testata da mezza tonnellata, scrive il Times, precisando che queste informazioni derivano dal monitoraggio satellitare delle forze siriane. I militari, afferma il quotidiano, "hanno ricevuto ordine di colpire Israele in caso di altri attacchi in Siria"."L'assalto a Qusayr è cominciato e violenti combattimenti tra ribelli ed esercito sono in corso nella città", ha dichiarato il direttore dell'ong Rami Abdel Rahmane. Secondo gli attivisti dell'Osservatorio, le forze governative siriane sarebbero penetrate a Qusseir da sud, appoggiate da miliziani sciiti libanesi di Hezbollah, alleati del regime di Damasco e dell'Iran.  "L'assalto è cominciato e ci sono combattimenti accaniti fra i ribelli e l'esercito", ha detto una fonte.Qusayr è la roccaforte dei ribelli nella regione di Homs, una zona strategica al confine con il Libano, cruciale per i collegamenti.

Bashar Al Assad, intanto, fa sentire la propria voce: non ha intenzione di lasciare e lo rivela nel corso di un’intervista al giornale argentino “Clarìn”, ripresa da “L’Observer”. Il presidente siriano nega, poi, di avere “alcuna informazione” su Domenico Quirico, l’inviato de “La Stampa” scomparso in Siria il 9 aprile.

Una richiesta di maggiore sostegno arriva dagli operatori delle Nazioni Unite in Siria: “La consegna di medicinali nelle zone controllate dai ribelli è un problema irrisolto“– dice Adam Abdul-Mawla, che coordina le attività dell’Onu in Siria .“Si tratta di una questione di sicurezza ed è di massima importanza.” Le vittime dall' inizio della guerra civile all' interno della Siria ormai hanno superato decine di migliaia di morti, tra donne e bambini mischiati all' orrore delle armi chimiche e bombe cadute sulle città per mano dei soldati fedeli al presidente siriano. Dopotutto, egli afferma che bisogna essere sicuri che sia stato proprio lui a ordinare di uccidere anche innocenti e che non sia invece uno sporco gioco di chi vuole una guerra contro la Siria.

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