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Immagine di striature su alcune colline Marziane, viste dalla camera HiRISE. Credit: NASA/JPL/Università dell'Arizona
Questa nuova immagine ottenuta dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter, grazie alla camera HiRISE, mostra ancora quanto dinamico è il pianeta in realtà durante i cambiamenti climatici stagionali. Le striature che vedete sui pendii di queste piccole colline sono visibili anche in tante altre zone polverose di Marte (sia più chiari che più scure) e secondo alcuni studiosi potrebbero essere tracce lasciate dall'acqua che passa per lo stato liquido. In realtà non è chiaro qual'è il preciso meccanismo alla base della loro origini, e comunque l'idea più comune è che si formano durante particolari tipi di valanghe in cui particelle molto sottili di pulviscolo scivolano a valle.
L'altissima risoluzione della camera a bordo del MRO permette di notare particolare molto piccoli, ad esempio la striatura a destra che ha incontrato un cratere mentre scivolava giù, lasciandosi dietro degli spazio vuoti sotto il cratere.
Immagine intera delle striature viste sulle colline Marziane. Credit: NASA/JPL/Università dell'Arizona
Particolare di due striature diverse su di una collina Marziana. Credit: NASA/JPL/Università dell'Arizona
Può non sembrarvi granché, ma pensateci.. Perché questa striatura è stata interrotta dal cratere mentre quella a sinistra non ha avuto problemi del genere ? La striscia di destra sembra proseguire lungo il crinale sud senza mai sovrapporsi. Che tipo di materiale ha creato queste striature dal comportamento così diverso e a quale velocità è avvenuta la sua creazione? Inoltre possiamo osservare dei piccoli segni all'interno delle strisce che corrono parallelamente ai bordi, forse questi segni sono altri indizi sul processo di formazione delle striature.
Particolare della fonte delle striature, che iniziano in una zona rocciosa in cima alla collina. Credit: NASA/JPL/Università dell'Arizona
Interessante è notare dove tutte queste striature hanno origine. Di solito, come vedete sopra, hanno origine da un punto e si ampliano lungo la discesa. Da questo è possibile dedurre la direzione di discesa. Forse la caduta di alcuni massi da questo affioramento roccioso visto qui sopra è la causa che ha generato le valanghe di polvere che ha creato le striature.
L’immagine in questa pagina è quella che viene definita come “immagine di controllo”, grazie alla quale possiamo confrontare le modifiche del paesaggio con il trascorrere del tempo. In questo caso, possiamo osservare almeno una striscia nuova che si è formata negli ultimi 5 anni!
Studiare la successione di immagini dello stesso luogo, come questa, può indicarci la frequenza con cui si formano le nuove striature, la loro età e come cambiano nel corso del tempo. Questo è il vantaggio di avere missioni che durano per molti anni, invece di brevi missioni di osservazione sommaria. Sono missioni che costano tanto, ma è l'unico modo in cui si può sperare di rilevare cambiamenti così piccoli e che avvengono da una stagione all'altra.
http://hirise-pds.lpl.arizona.edu