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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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'spostamenti' della rotazione terrestre scongiurati

 

 

 

 

 

Se la Terra fosse una sfera perfetta non potrebbe mantenere la rotazione attorno ad un asse, sarebbe come una palla: sempre pronta a variare l’asse di rotazione. Per nostra fortuna la Terra è leggermente schiacciata ai poli, e questo la rende simile ad un giroscopio che ruota attorno ad un asse fisso. Tutta questa stabilità sarebbe molto bella e tranquillizzante ma la differenza tra il diametro della Terra ai poli e il diametro della Terra all’equatore è di soli 44 chilometri (12.712 chilometri il minore e 12.756 il maggiore), una differenza minima che rende la Terra un giroscopio altamente instabile. Avete presente una bicicletta? Considerate una bicicletta ferma, appoggiata nella sua posizione nomale e lasciatela libera: cadrà senz’altro. Considerate ora la stessa bicicletta con una persona sopra che pedala: incredibilmente la bicicletta sta dritta, verticale.

 Lo stress accumulato all'interno dello strato esterno della Terra aiuta a far tornare il nostro pianeta nella sua posizione ogni volta che comincia a ruotare intorno a un altro asse di poco scostato dal suo asse naturale di rotazione. A dirlo, uno studio comparso sulla rivista Nature che spiega il fenomeno noto come "oscillatory true polar wander", che si e' verificato almeno cinque volte negli ultimi 2 miliardi di anni. Precedenti ricerche hanno analizzato le 'firme' magnetiche che si trovavano in antiche rocce identificando questi eventi, anche conosciuti come 'ribaltamenti' della Terra. ''Sapevamo che il ribaltamento era stato causato dalla convenzione di materiali di diversa composizione, densita' e temperature nel mantello della Terra'', spiega Jessica Creveling della Harvard University nel Massachusetts, autore principale dello studio.
Nel tempo, secondo la scienziata, i cambiamenti della distribuzione di massa interna della Terra, hanno spostato la direzione del suo asse di rotazione. ''La nostra simulazione mostra come l'interno la Terra si muova e nel tempo si verifichino spostamenti di materiale del mantello, che va su e giu', con massa in movimento," aggiunge Creveling.

Le prove delle inversioni totali di polarità derivano dall'esame di rocce fuse, raffreddatesi in diversi periodi geologici. Ogni volta che una roccia fusa si solidifica, conserva un debolissimo campo magnetico, indotto dal campo gravitazionale terrestre. La lava eruttata dai vulcani attivi, ed anche oggetti fabbricati dall'uomo, presentano lo stesso fenomeno. Persino i focolari, sottoposti ripetutamente a riscaldamento e raffreddamento, rivelano il campo magnetico, appena misurabile.

Questo movimento avrebbe creato tensioni nelle placche tettoniche della Terra e nella litosfera. Secondo Creveling, anche la forma sferica imperfetta della Terra aiuta a il pianeta a ritornare nella sua posizione originale. "Il rigonfiamento equatoriale funge da stabilizzatore e raddrizza il Pianeta, quando serve", aggiunge la ricercatrice. L'ultimo ribaltamento del Pianeta si e' verificato durante l'era della Pangea, tra 250 e 150 milioni di anni fa, quando l'asse del pianeta si sposto' di circa 22 gradi, che seguito da un altro evento, piu' piccolo, di otto gradi tra 150 e 100 milioni di anni fa. Secondo la scienziata e' improbabile che un evento del genere si verifichi oggi.  

Sono state condotte ricerche su antichi

focolari degli aborigeni australiani e su focolari dell'Inghilterra pre-romana, per verificare la polarità di questi campi magnetici. I geologi hanno inoltre rinvenuto nei fondali oceanici strati di rocce laviche solidificatesi in epoche differenti.

"Leggendo" tutti questi campi magnetici, si è scoperto che il campo magnetico terrestre ha subito in passato non meno di 20 inversioni di polarità. L'ultima in ordine di tempo è durata almeno 2000 anni.

Peraltro, anche in brevi periodi della storia recente, i poli magnetici hanno mostrato una certa tendenza a "peregrinare". All'inizio del XVII secolo, l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a est del polo nord geografico. Nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a est, e nel 1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero.

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