Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Teresa Musco è figlia analfabeta di due modesti agricoltori di Caiazzo, nel casertano, nata da una famiglia cristianamente timorata di Dio e rispettosa della fecondità del matrimonio (10 figli), la sua vita è stata tutta offerta alla gloria del Padre. Descrive la flagellazione di Gesù e la sperimenta nella propria carne che viene ferita: il 31 agosto 1957 ricevette le stimmate invisibili alle mani e ai piedi, che diventarono visibili il 25 ottobre 1968. Muore a 33 anni, come S. Faustina Kowalska. Scrive il consultore della Sacra Congregazione per le Cause dei Santi: "Per 27 anni continui ho avuto occasione di leggere e di vagliare innumerevoli biografie di anime sante, di ogni tempo e di ogni luogo: eccezionali, dotate di doni straordinari, impressionanti. Nessuna però - a mio sommesso parere - può paragonarsi alla vita e ai fenomeni straordinari che hanno riguardato Teresa Musco". Dal 1955, Teresa annotò in un Diario le sue esperienze mistiche, tra cui quelle con il Bambin Gesù e la Madonna:
Scriveva Renzo Allegri in un suo articolo del 09.10.2000 su "Il Giorno": "Quando morì, il 19 agosto 1976, ufficialmente Teresa Musco era soltanto una povera contadina di 33 anni, semianalfabeta, che aveva trascorso l'esistenza quasi sempre chiusa in casa, spesso a letto, tormentata da malattie strane e sofferenze atroci. Ma alcune persone, che le erano state particolarmente vicine, avevano potuto constatare come in quella povera ragazza si verificavano ogni giorno i fatti più incredibili: colloqui con entità invisibili, manifestazioni sul suo corpo, come stimmate, sudorazione di sangue, bilocazioni, estasi. Inoltre, precognizione del futuro, lettura del pensiero; diagnosi di malattie segrete, sfuggite non solo al controllo dei medici ma anche a quello delle più sofisticate macchine diagnostiche.
In quel mio viaggio, potei avvicinare e interrogare medici che avevano assistito Teresa nelle sue inspiegabili malattie, amici con i quali lei si confidava, sua madre che era ancora viva, il suo padre spirituale. E potei soprattutto consultare una poderosa documentazione, costituita da dieci volumi di testimonianze giurate, con il diario di Teresa, fatto di quasi tremila pagine. Potei vedere centinaia di fotografie dei vari fenomeni di cui la Musco era stata protagonista. Le persone che le erano vicine avevano voluto documentare tutto. Le foto, scattate in serie, a breve distanza una dall'altra, erano una specie di cronaca visiva di ciò che accadeva. C'era anche tutta una serie di bobine registrate durante le estasi, e in esse si potevano udire perfino le voci delle entità invisibili con cui Teresa parlava, e riprese filmate che mostravano i vari fenomeni durante il loro svolgimento.
Ciò che vidi, mi colpì moltissimo. E la mia impressione venne fortificata dalla lettura di un grosso volume biografico su Teresa, uscito in quel periodo a firma di Padre Gabriele Roschini. Fu proprio quel volume a convincermi definitivamente che quanto avevo conosciuto meritava ampio credito perché Padre Roschini era una personalità indiscussa della materia. Filosofo e teologo di fama internazionale, autore di innumerevoli pubblicazioni scientifiche, professore della Pontificia Facoltà Teologica di Roma, esperto al Concilio Vaticano II, per 27 anni consultore della Sacra Congregazione dei Santi, mai si sarebbe messo a sostenere quella vicenda se non avesse avuto la certezza assoluta di trovarsi di fronte a una vicenda di grandissima importanza. «Nella lunga carriera», scrisse in quel suo libro «ho avuto occasione di leggere e vagliare innumerevoli biografie di anime sante. Nessuna però può paragonarsi alla vita e ai fenomeni straordinari di Teresa Musco. Essi rappresentano il più grande complesso di fenomeni mistici di ogni tempo e luogo». Giudizio straordinario. Da allora sono passati tanti anni. Di Teresa si è parlato e scritto poco. Ma so che in questi anni il fenomeno Musco è stato soppesato e valutato meticolosamente, e dovrebbe, ora, riemergere in tutto il suo stupefacente splendore".