Il tornado che abbiamo avuto la sfortuna di vedere sull' Eminlia, ha creato non pochi disagi: si è abbattuto nel pomeriggio nella zona al confine tra il modenese e il bolognese, in particolare nella zona di Castelframco Emilia, ha causato anche quattro o cinque feriti. E’ quanto risulta dalle prime informazioni divulgate dal 118 di Bologna, che ha specificato, tuttavia, che gli interessati non destano preoccupazione. Colpiti anche anche diversi comuni nel bolognese: da Argelato a San Giorgio di Piano,a Bentivoglio, a Sant’Agata bolognese. La protezione civile regionale sta valutando i danni: si parla dello scoperchiamento di alcune abitazioni e di alcuni capannoni. Tantissime le chiamate ai vigili del fuoco.
I tornado sono un fenomeno che in questo periodo purtroppo si riaffaccia nella nostra quotidianità: sono violento vortice d'aria, del diametro fino a qualche centinaio di metri, che si origina alla base di un cumulonembo e giunge a toccare il suolo.
Le trombe d'aria sono fenomeni meteorologici altamente distruttivi e nell'area mediterranea rappresentano il fenomeno più violento verificabile sia pure con frequenza non elevata. Sono associati quasi sempre a temporali estremamente violenti, possono percorrere centinaia di chilometri e generare venti anche di 500 km/h.Il processo di formazione di una tromba d'aria è legato a caratteristiche atmosferiche particolari. Le condizioni propizie per la formazione di cumulonembi si trovano negli ambienti fortemente instabili, caratterizzati da venti variabili a seconda dell'altezza e dalla presenza di una massa di aria calda e umida, sovrastata da quella fredda e secca a un'altezza di circa 1500 metri. Nel caso l'aria a bassa quota venga costretta a risalire, a causa di perturbazioni e fronti d'aria, allora salendo si raffredda, si espande, innesca la condensazione e infine la formazione di una nube avente una base appiattita. A questo punto queste parti d'aria si riscaldano fino a una temperatura maggiore dell'ambiente, quindi acquisiscono la libertà di salire ulteriormente a una velocità elevatissima (250 km all'ora) formando un cumulonembo torreggiante. Quando queste parti d'aria riscendono dalla stratosfera si incanalano ai lati del cumulonembo dando luogo all'incudine della tromba d'aria.