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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Trovata in Turchia la tomba dell'apostolo Filippo

L'eccezionale scoperta a Hierapolis dove la tradizione da sempre indicava il martirio del santo avvenuto nell'80 dopo Cristo.

 

http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/08/la-possibile-tomba-di-san-filippo-ibam.jpg?w=600&h=487Da quasi duemila anni, una antica tradizione diceva che la tomba di San Filippo, uno dei 12 apostoli, si trovava nella città turca di Hierapolis, dove il santo fu martirizzato nell'80 d.C.

Ma solo oggi, una spedizione di archeologi italiani dell'Università del Salento-Lecce ha individuato con certezza la tomba, sotto i resti di un santuario bizantino del V secolo, costruito per venerare il sepolcro.

Parlando in una conferenza stampa a Istanbul, il professor Francesco D'Andria dell'Universita' del Salento-Lecce ha raccontato come gli scavi in corso a Hierapolis l'anno scorso abbiano portato ad individuare la tomba nel sito dove la tradizione voleva si trovasse.

I risultati della campagna di scavo dell'anno scorso a Hierapolis, localita' dell'est della Turchia, a 250 km dalla costa Egea e da Smirne, sono stati illustrati dal professore nell'ambito di una presentazione delle attivita' di scavo italiane in Turchia organizzata dall'Ambasciatore d'Italia Gianpaolo Scarante.

''La scoperta di quest'anno e' quella della tomba di San Filippo, uno dei 12 apostoli di Gesu', che a Hierapolis avrebbe subito il martirio'', ha sintetizzato l'ordinario di Archeologia classica.

''Tutta una serie di elementi ci ha permesso di identificare una chiesa a tre navate'' come quella ''costruita attorno alla tomba romana in cui la tradizione attribuisce la presenza di San Filippo'', ha affermato D'Andria, sottolineando che ''la novita' di quest'anno'' e' ''la nuova chiesa costruita attorno alla tomba''.

La scoperta ha risolto un giallo dell'archeologia. In America, nel museo di Richmond, ha ricordato l'archeologo, si conserva ''un sigillo per il pane dei pellegrini'' in cui e' rappresentato San Filippo: ''Su un lato c'e' la chiesa che abbiamo trovato quest'anno e sulla quale i bizantinisti si sono interrogati per tanti anni'', cercando di capire cosa rappresentasse.

 

http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/08/ibam.jpg?w=600&h=487Accanto alla tomba, ha riferito inoltre l'archeologo, ci sono anche vasche per immersione, a conferma che si trattava di un ''santuario di guarigione'' nell'ambito di un ''grande complesso di pellegrinaggio che i Bizantini hanno costruito nel V secolo dopo Cristo intorno alla tomba di San Filippo'', in maniera ''simile a quello di Asclepio a Pergamo''.

Gli scavi sono condotti da una missione internazionale composta, oltre che da italiani (65 sono stati gli specialisti arrivati a Hierapolis da tutta Italia), anche da tedeschi, francesi, norvegesi. Scavato in particolare dalla missione italiana a partire dagli anni '50 e' anche il ''martyrion'', cioe' la chiesa costruita sul luogo dove fu martirizzato l'apostolo.

Da italiani e' stato restaurato il teatro, ancora capace di contenere 8.000 spettatori. C'e' stato inoltre una sorta di riconoscimento da parte della Chiesa ortodossa che, ha sottolineato il docente della Scuola di specializzazione in Archeologia dell'Universita' del Salento, rappresenta ''un fatto importante per lo sviluppo del turismo di qualita', del turismo religioso''. FONTE Rodolfo Calà per ANSA

 

Non si sa molto su Filippo. Nato a Betsaida sulla riva settentrionale del Mar di Galilea, viene spesso confuso con San Filippo diacono.

Molte delle informazioni su di lui provengono dal Vangelo di Giovanni, dove egli viene descritto come uno dei primi seguaci di Gesù. Il Vangelo lo cita in connessione con il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e col discorso di Gesù durante l’Ultima Cena.

Al di fuori del Nuovo Testamento, sono gli apocrifi Atti di Filippo che ripercorrono la storia del santo.

Secondo il testo, dopo la risurrezione di Gesù, Filippo predicò in Grecia, Siria e Asia Minore. Sarebbe poi morto da martire a Hierapolis, in quella che è oggi la Turchia, all’incirca nell’80 d.C.

http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/08/biblical-archaeology-review.jpg?w=600&h=449

A seguito di un conflitto con gli adoratori del serpente di Hierapolis, città famosa all’epoca per la sua ricchezza e idolatria, sarebbe stato giustiziato dai Romani – appeso a un albero a testa in giù con catene ai piedi.

“In risposta al pianto di Filippo mentre era appeso all’albero a testa in giù, una voragine si aprì improvvisamente e inghiottì il proconsole e il tempio della vipera dove era seduto, come pure i sacerdoti della vipera e 7.000 uomini, più donne e bambini”, recita il resoconto apocrifo.

D’Andria ammette che molti dettagli raccontati negli Atti di Filippo non sono certi.

“Parti della storia sono ampiamente fantasiosi, leggendari e simbolici, ma un seguito cristiano centrato sul santo Filippo l’Apostolo crebbe presto nel sito. E sulla sua presunta tomba fu costruita una delle strutture più notevoli di tutta la cristianità antica – il martyrion di san Filippo”, scrive D’Andria nel numero corrente di Biblical Archaeology Review.

D’Andria, che scava il martyrion di Filippo dal 2003, è stato in grado di ricostruire l’intero sito di pellegrinaggio.

“L’ottagono del martyrion di Filippo è racchiuso in un portico rettangolare, composto da 28 stanze quadrate. All’interno dell’ottagono ci sono otto cappelle, che terminano in quattro cortili triangolari agli angoli del rettangolo esterno”, scrive. Le reliquie del santo erano probabilmente ospitate nel centro dell’edificio.

D’Andria ha anche dissotterrato una grande strada processionale che portava i pellegrini alla collina su cui sorgeva il martyrion, ed è riuscito anche a identificare le fermate nei bagni dove ci si purificava prima di avvicinarsi al luogo santo.

“In effetti nei canali dell’edificio, oltre alle solite ampolle di vetro e vasetti per unguenti, vi erano numerose eulogie in terracotta. Portavano croci e immagini di San Filippo”, dice D’Andria.

http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/08/la-scalinata-che-porta-al-martyrion.jpg?w=600&h=399

 

Dopo l’ultima rampa di scale, i pellegrini trascorrevano la notte nelle 28 piccole camere dentro il martyrion. Infine, entravano nel grande ottagono dove era venerata la tomba dell’apostolo Filippo.

Un terremoto disastroso nella seconda metà del VII secolo, a cui seguì un incendio, ha distrutto l’intero complesso.

D’Andria ha trovato una conferma alle sue ipotesi in un raro stampo di bronzo per il pane del VI secolo, trovato a Hierapolis e ora in mostra al Museo di Belle Arti della Virginia a Richmond.

Lo stampo rotondo, di soli 4 cm di diametro, è stato probabilmente usato per dare pagnotte ai pellegrini durante i riti in onore del santo.

Mostra un’illustrazione di San Filippo, identificato come Hagios Philippos da un’iscrizione greca, in piedi sulla scalinata monumentale tra due chiese.

“L’edificio sulla destra è il martyrium, l’altra è la chiesa del V secolo che abbiamo appena scoperto e che è stata costruita intorno alla tomba del santo”, dice D’Andria.

http://blogstorico.files.wordpress.com/2011/08/ibam1.jpg?w=600

 

 

 

 

Fonte Il fatto storico.com

 

 

 

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