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Se siamo tentati a effettuare operazioni di qualunque genere su internet, è meglio essere informati sulle truffe che girano a discapito delle persone ingenue e oneste:Le truffe online delle finte vendite su internet. Gli acquisti su internet sono una comodità e una vera e propria manna dal cielo per la concorrenza. Occorre tuttavia stare attenti. Il rischio di incappare in una truffa online è sempre elevato. In particolar modo se state consultando uno degli innumerevoli siti di vendita tra privati o un sito di aste online tra privati. Per comprendere bene il meccanismo di una truffa online (ed evitare di caderci) è opportuno spiegare prima come avviene una vendita online corretta.
Mancata spedizione. Gran parte delle truffe online sono caratterizzate dalla mancata spedizione del prodotto. Il venditore riceve i soldi dall'acquirente (tramite bonifico, ricariche telefoniche, contanti o assegno via posta ecc) ma non effettua alcuna spedizione postale della merce. Tramite queste truffe i venditori incassano per un breve periodo numerose vendite ed alla fine scompaiono improvvisamente nel nulla. Per prendere tempo i truffatori tendono a rispondere alle prime lamentele degli acquirenti asserendo d'aver effettivamente spedito la merce e incolpando il sistema postale del ritardo della consegna. La situazione diventa, invece, più complicata in caso di spedizione del pacco vuoto.
Come evitare le truffe online. Prima di procedere all'acquisto online è consigliabile adottare un atteggiamento di prudenza e ricercare informazioni sul venditore (o sul negozio online). Abbiamo individuato alcuni consigli pratici nella lista che segue:
Se provate a scrivere su un motore di ricerca italia-programmi.net , oltre al sito incriminato compariranno una miriade di risultati al quanto incredibili. Si tratta di una vera e propria truffa a danno dei consumatori che accedono al sito per il download di programmi gratuiti. Ma la brutta sorpresa è dietro l’angolo: dopo una registrazione con nome, cognome e indirizzo mail si procede al download del programma che presenta una licenza di tipo ‘ freeware software’ ossia programma gratuito. Al termine, sulla propria casella postale arriverà una mail in cui si richiede il pagamento tramite bonifico bancario di 96 € intestato alla società «Estesa Limited» registrata alle Seychelles e al quale indirizzo corrisponderebbe un negozio di kebab!
Dopo diverse segnalazioni, l’Antitrust avrebbe imposto ai gestori di inserire l’avviso in home page di pagamento. Un avviso che compare e ricompare in determinate fasce orarie e che come suddetto nel momento del download apre una finestra con le indicazioni del programma con indicazione di licenza ‘free’ cioè ‘gratis’.
Mentre la Procura di Roma indaga sulla questione, ai nostri sportelli arrivano nuove segnalazioni risalenti a ‘ipotetici’ contratti di circa una quindicina di giorni fa quando in teoria , secondo le direttive dell’Antitrust e la relativa condanna per pratica di vendita scorretta, sul sito sarebbe dovuto esser presente l’avviso di programmi a pagamento; ma nulla di tutto ciò era presente.
Molti utenti , caduti nella trappola, continuano a ricevere avvisi di pagamento in cui si segnala da parte della società la volontà a procedere per vie legali, non considerando addirittura il parere espresso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.