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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Un' invasione aliena silenziosa globale?

Alcuni ricercatori paventano che entità malvagie e predatrici siano intente, nel loro disegno di dominio, a decimare l’umanità e ad ibridare i superstiti. Tale sinistro scenario è adombrato anche nella tradizione cabalistica. Certi testi della Qabalah descrivono un regno oscuro da cui promanano energie distruttive che istigano gli individui a mentire, a frodare, ad uccidere. In questa regione tetra albergano demoni il cui influsso perverte gli uomini, perpetuando l’inganno politico e sociale. A. Antonelli accenna a tali presenze in un suo saggio.

Ebbene, questo essere spettrale sembra affiorare anche nella ‘dottrina segreta’, in cui prende il nome e le sembianze del malvagio kelippot. Il termine ‘kelippah’, che si riferisce alla corteccia dell’albero della vita, significa alla lettera ‘conchiglia’. Entità misteriosa e maligna, il kelippot nasce come separazione della creatura dal suo Creatore e compare nella Qabalah come una sorta di figura demoniaca che regna nel mondo materiale o addirittura al di sotto di questo. Sembra, infatti, che i kelippot siano ciò che resta dell’energia divina, una volta attraversate le prime due Sefirot e giunta a Binah: le emanazioni che si trovano sotto di essa, incapaci di contenere tale energia, ne sono sconvolte e finiscono nel mondo materiale. Tale catastrofe iniziale sembra essere avvenuta, perché il male aveva già permeato l’Albero della vita”.

Stando a Scholem, i kelippot, (ebraico קְלִפּוֹת), le cui mani hanno quattro dita, cercano di impossessarsi di un corpo, congiungendosi con gli umani. In passato, i frutti di questi connubi erano considerati progenie illegittima. Tale discendenza era tenuta in disparte durante le riunioni di famiglia ed esclusa o sfavorita, nel momento in cui si spartiva l’eredità. Da un punto di vista psicologico, i kelippot sono le energie magmatiche ed oscure dell'inconscio.
fonte

Cosa sono i kelippot? Apriamo una parentesi:
 
Klippoth, Kelippah, Kelippot. Sono i "gusci", le bucce, le forze del male, che hanno coperto le 288 scintille di luce spirituale. Secondo la Cabala di Luria, tutti i mondi erano alla origine spirituali, ma in seguito alla "rottura dei vasi", il mondo di asiyyah, disceso dalla posizione precedente, si mescolò alle kelippot (gusci impuri), che in linea di principio dovevano rimanere separate, producendo un mondo di materia cieca che non aveva più nulla di spirituale. Il potere delle kelippot sarà spezzato in un tempo futuro, il mondo di asiyyah ritornerà spirituale e sarà possibile la comunione di ogni creatura con Dio. La redenzione finale si avrà quando neppure una scintilla di santità sarà rimasta nelle kelippot.
 
Essa non avverrà ad opera di un singolo messia, ma si realizzerà nel corso di una lunga catena di attività, il tikkun, che riporterà l'armonia nel mondo. Il Messia deve scendere nel regno delle Kelippah, apparentemente per sottomettersi al loro dominio, in realtà per adempiere l'ultima parte della sia missione, la più difficile, sconfiggere le Kelippah dall'interno. La magia nera consiste, sempre secondo la Cabala, nel trarre lo spirito di impurità dalle Kelippot e mescolarlo con il puro, con una manipolazione di forze che in qualche caso è considerata giustificabile, soprattutto quando si deve combattere la stessa magia nera. Nella dialettica della creazione, le Kelippah, forze del male, hanno le radici in Dio, nella luce non creativa; ne deriva che il dualismo forma e materia, assume un aspetto nuovo : la luce senza pensiero non è malefica di per sè, ma diventa tale per opporsi ad ogni cosa che non è Ein-Sof e tenta di distruggerla. La luce pensante crea, la luce non pensante distrugge; Lilith svolge nel mondo delle Kelippah lo stesso ruolo che Shekhinah svolge nel mondo della santità: la prima è la madre della gente empia, la seconda della Casa di Israele.
 
Demoni o Gusci che popolano il Mondo Aseeyatico chiamato anche Olam Klippoth. Nelle allegorie Cabaliste, è la residenza di Samael, il Principe delle Tenebre. Ma fate attenzione a ciò che si legge nello Zohar (II, 43/a): "Per il servizio del Mondo Angelico, il Santo ... fece Samael e le sue legioni, ovvero il mondo delle azioni, che sono come le nuvole usate (dagli Spiriti superiori o inferiori, i nostri Ego) per cavalcarle discendendo sulla terra, servendo come fossero i loro cavalli". Questo, unitamente al fatto che il Q'lippoth contiene la materia con la quale sono fatte le stelle, i pianeti e perfino gli uomini, mostra che Samael con le sue legioni è semplicemente materia caotica ed incontrollata che, nel suo stato più sottile, è usata dagli spiriti per rivestirsene. Nel Catechismo Occulto, parlando del "vestimento" o forma (rupa) degli Ego che si incarnano, è detto che essi, i Manasa-putra o Figli della Saggezza, usano, per consolidare le loro forme allo scopo di discendere nelle sfere inferiori, le scorie di Swabhavat, cioè quella materia plastica che è dappertutto nello Spazio - in altre parole, l'ilus primordiale. E queste scorie sono ciò che gli Egiziani hanno chiamato Tifone, e gli Europei moderni Satana, Samael, ecc., ecc. Deus est Demon Inversus - Il Demonio è il rivestimento interno di Dio.
 
George C. Andrews ritiene che alcuni kelippot siano assimilabili a quegli alieni che costringono i rapiti ad accoppiarsi. Vari studiosi si sono chiesti se lo scopo di tali unioni non sia la creazione di una razza ibrida, destinata a sostituirsi in modo progressivo ma ineluttabile ai veri abitanti del pianeta. David Jacobs, Budd Hopkins et al. delineano un’invasione subdola, silenziosa, assai più efficace di una guerra di conquista. I Grigi ed altre creature allotrie sarebbero la versione contemporanea di lemuri, incubi, succubi, larve... Le parvenze sono un po’ differenti, ma i fini crudeli sono i medesimi. Il loro ideale è quello di un mondo trasformato in un campo di concentramento cibernetico dove l’immaginazione e la creatività sono annichilite.

Epidemie, catastrofi “naturali”, guerre, miseria, inquinamento, coercizione... sono le armi con cui fiaccare e sfoltire l’umanità, condurla sull’orlo del baratro. La terra futura sarà popolata da una massa di schiavi ebeti al servizio di un Golem?

[1] La Qabalah, parola proveniente dalla radice KBL, ‘ricevere’, morfema già attestato in accadico, è il retaggio orale comprendente dottrine mistiche ed esoteriche dell’Ebraismo. Gli insegnamenti sono poi confluiti in alcune opere fra cui la più nota è Sefer ZaZohar, Libro dello Splendore.
 
 
 
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