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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Vie respiratorie sempre più colpite dall' evoluzione inquinante

Sotto una continua crescita di patologie che conducono spesso ad una infiammazione o problema legato alle vie respiratorie, dovute a.... aria condizionata, filtri stessi sporchi, contatto in ambienti con ogni tipo di germe, mi sono chiesto sempre e perchè negli ultimi anni, quasi tutti abbiamo questo genere di problema. Polveri sottili e ozono sono nemici delle vie respiratorie.

 

 

A causa loro negli ultimi decenni è stato registrato nelle aree urbane dei Paesi industrializzati un netto incremento delle malattie respiratorie croniche: asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchiti, riniti e mucositi delle vie aeree.

Le polveri sottili, o micro-polveri, prodotte soprattutto dai motori diesel, sono formate da granellini minutissimi, del diametro di pochi millesimi di millimetro, che superano le barriere delle vie respiratorie superiori e raggiungono i polmoni, penetrando fin negli alveoli, dove favoriscono i processi infiammatori e disturbi come l’asma e la tosse. L’ozono, frutto di reazioni chimiche tra inquinanti atmosferici innescate dalle radiazioni solari, causa irritazione delle mucose respiratorie e si sospetta che a lungo termine possa favorire malattie degenerative e tumori.

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I bambini sono più vulnerabili agli effetti deleteri dello smog, in primo luogo perché i loro polmoni hanno dimensioni ridotte. I loro bronchi sono più corti di quelli degli adulti. A parità di inquinanti inalati, le particelle di polvere si concentrano su un’area più ristretta. I piccoli in età prescolare, poi, sono soggetti più degli adulti a frequenti infezioni delle vie respiratorie che indeboliscono il sistema muco-ciliare, la naturale barriera difensiva delle vie aeree, consentendo alle polveri sottili di penetrare più in profondità. A sua volta, l’infiammazione delle vie respiratorie da smog rende il bambino più suscettibile alle infezioni, innescando così un circolo vizioso.

 

 

Le vie aeree sono potenzialmente esposte all'aggressione da parte di agenti esterni di varia natura. Per quanto riguarda gli agenti infettivi, l'albero bronchiale viene colonizzato subito dopo la nascita. Le infezioni respiratorie sono l'espressione di reazioni immunologiche difensive e includono un ampio spettro di patologie con diverse caratteristiche che possono interessare tutto l'albero respiratorio dai seni paranasali ai polmoni, anche se la maggior concentrazione batterica si riscontra nella porzione più alta riducendosi di numero fino ad essere completamente assenti a livello più basso per la presenza di filtri meccanici e biologici quali:

  • IgA mucosa bronchiale
  • lisozima
  • lattoferrina
  • macrofagi alveolari
  • tessuto linfoide polmonare
  • cellule ciliate


L'aspetto di ogni infezione respiratoria è caratterizzato da:

  • natura dell'agente causale
  • localizzazione del processo
  • intensità e tipo di reazione immunitaria (esistenza o meno di necrosi tissutale, rapidità di evoluzione del processo...)


Natura dell'agente causale:

Anche gli agenti eziologici sono i più diversi con prevalenza degli agenti virali per le vie aeree superiori e batterici per quelle inferiori.

  • Agenti fisici: radiazioni, gas, polveri
  • Microrganismi: virus, batteri, sostanze piogene (che possono creare delle irritazioni purulente)
  • Altre molecole estranee o potenzialmente nocive all'organismo: reagine, anticorpi precipitanti, malattie autoimmuni


Localizzazione del processo infettivo:

Infezioni delle alte vie respiratorie
La maggior parte delle infezioni delle vie aeree superiori in genere regredisce autonomamente ed ha causa virale per questo spesso non vi è necessità di trattamenti antibiotici o chemioterapici:

  • raffreddore: l'infezione più comune. Consiste in un'intensa flogosi dal brusco esordio, limitata alle mucose nasali ed alla congiuntiva (membrana mucosa che protegge il bulbo oculare). Ostacola il flusso aereo dei seni paranasali e dell'orecchio medio e viene "curata" semplicemente attenuando la sintomatologia infiammatoria
  • influenza: trasmessa per via aerea con un'alta incidenza in autunno/inverno, ha un incubazione di circa 1-2 giorni. I sintomi tipici sono febbre, cefalea, mialgia, stato di prostrazione, rinorrea, tosse
  • sinusite: la mucosa infiammata aumenta il proprio volume determinando un restringimento degli osti di comunicazione tra seni paranasali e cavità nasali. Questo dà origine ad un ristagno del muco all'interno dei seni, che diviene un sito ideale per la crescita di batteri giunti dalle cavità nasali o dalla cavità orofaringea. Questa patologia può colpire soltanto persone in cui i seni paranasali siano ben sviluppati; per questo motivo i bambini in età pediatrica, nei quali i seni non si sono ancora formati, non contraggono la malattia.
  • otite: infiammazione localizzata nell'orecchio medio. Può essere catarrale o purulenta
  • rinite: infiammazione della mucosa del naso, che provoca una eccessiva produzione di muco con conseguenti congestione nasale e catarro
  • faringite/tonsillite: tipicamente virale, dai sintomi spesso locali (dolore muscolare, difficoltà a deglutire, secchezza, febbre, arrossamento)
  • laringite: tipicamente virale, dai sintomi specifici per infiammazione della mucosa (disfonia, dispnea inspiratoria, disfagia, tosse)
  • tracheite: infezione batterica della trachea. Per questo i bambini piccoli, per via delle ridotta dimensione delle loro trachee, sono i più colpiti. I sintomi più comuni sono un senso di oppressione e bruciore al torace e dietro allo sterno, stridore acuto, dispnea, stridore inspiratorio, aspetto tossico, febbre alta, difficoltà respiratoria


Infezioni delle medie vie respiratorie

  • bronchite acuta e cronica
  • bronchiolite
  • asma bronchiale


Infezioni delle basse vie respiratorie

  • broncopolmonite
  • polmonite
  • alveolite
  • asma


L'allergia rappresenta una delle più importanti patologie croniche: le ultime stime relative alla popolazione italiana parlano di una prevalenza del 30% e il fenomeno tende a crescere ancora.
Il cardine degli eventi allergici è la componente infiammatoria e l'iper-reattività specifica. Se non si tengono sotto controllo questi eventi si incorre in fenomeni di polisensibilizzazione e naturale evoluzione verso patologie respiratorie severe quali l'asma.

Intensità e tipo:
Le infezioni respiratorie hanno un notevole impatto sanitario, in quanto possono essere causa di ricovero e, nel caso delle polmoniti, di eventi fatali, ma anche economico e sociale in quanto sono responsabili di un grande impiego di risorse sanitarie per costi diretti di consumo di farmaci e visite mediche ed indiretti per assenze dal lavoro e scolastiche.
Il Medico di Medicina Generale ed il Pediatra si trovano spesso in prima linea a decidere se ricorrere ad esami strumentali supplementari o attuare trattamenti sulla base di criteri epidemiologici e di gravità. 

 

http://www.corman.it/sito/it/aerosol/le-infezioni-respiratorie

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