Quando oramai si pensava al AIDS come un problema grave ma gestibile, da esperti americani stanno arrivando notizie poco confortanti, anzi direi piuttosto gravi. La notizia di “una minaccia paragonabile all’Aids” dovuta alla diffusione di una particolare malattia a trasmissione sessuale, la gonorrea, altamente resistente agli antibiotici.
Il medico naturopata Alan Christinson in un intervista rilasciata alla rete televisiva Usa Nbc ha parlato degli effetti del batterio sulla salute pubblica che potrebbero essere simili ad una sindrome da immunodeficienza acquisita. Ha aggiunto che in un breve periodo potrebbe anche essere peggio perchè il batterio della gonorrea è più aggressivo di quello dell’Aids e colpisce le persone più velocemente.
Il Dr. William Smith direttore della coalizione Usa per le malattie a trasmissione sessuale nel confermare l’allarme ha aggiunto che ” È una situazione di emergenza”. Il particolare tipo di gonorrea che non risponde ad antibiotici è quello del ceppo ‘HO41′ che è stato così inserito nella lista dei microbi considerati ‘superbatterì dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie.Si sta diffondendo anche negli Stati Uniti una malattia a trasmissione sessuale che potrebbe essere più micidiale e letale dell’AIDS causata da un batterio scoperto già due anni fa in Giappone da un team di ricercatori.
Oggi, questo bacillo potrebbe diffondersi a macchia d’olio nel resto del mondo grazie alla sua acquisita resistenza agli antibiotici.
L’AIDS, l’immunodeficienza acquisita derivante dall’infezione da virus HIV, è un problema mondiale sempre più presente, ma oggi, questa sua supremazia potrebbe essere scalzata da un altro bacillo sessualmente trasmissibile e molo agguerrito: l’HO41.
Questo superbatterio, scoperto già due anni fa in Giappone in una giovane trentunenne che ne era affetta, è il ceppo di Gonorrea HO41 antibiotico-resistente.
Poiché è divenuto resistente agli antibiotici, questo batterio potrebbe divenire una minaccia reale e preoccupante – dato che, visto il caso, non esiste una cura.
Sebbene la FDA americana faccia sapere che i casi di gonorrea classici si possono trattare efficacemente con le tradizionali cure, a preoccupare gli esperti è il ceppo divenuto antibiotico-resistente.
“Prendersi la gonorrea da questo ceppo potrebbe portare qualche persona alla morte in pochi giorni a causa di uno shock settico [o setticemia]. Questo è molto pericoloso”, ha commentato alla CNBC il dottor Alan Christianson, secondo il quale, il superbatterio potrebbe essere molto peggio dell’AIDS nel giro di poco tempo. Essendo un batterio molto aggressivo, nel tempo potrà interessare in modo rapido sempre più persone, sottolinea l’esperto.
Se tale virus desta tanta preoccupazione, non è il caso di sottovalutare queste notizie; “È una situazione di emergenza”, ha aggiunto William Smith, direttore esecutivo della National Coalition of STD Directors (NCSD), un ente per la promozione della salute sessuale. “Mentre il tempo passa, è sempre più pericoloso”.
La gonorrea è una malattia che si trasmette attraverso un contatto sessuale non protetto. Popolarmente è anche conosciuta come “scolo”. Altri nomi sono blenorrea, blenorragia.
Si tratta di un’infezione difficile da rilevare poiché in molti casi è asintomatica (in circa il 50 per cento delle donne e nel 5 per cento degli uomini), tuttavia se non trattata può portare a tutta una serie di complicazioni per la salute più o meno gravi.
Nelle donne, tra l’altro, può portare a infertilità. Spesso, quando si manifesta, è caratterizzata da arrossamento e perdite vaginali di modesta entità; nei maschi si hanno condizioni dolore e bruciore nella minzione e anche sterilità.
Oltre a ciò si possono sviluppare malattie potenzialmente letali e, da non ultime, infezioni a carico del cuore. Una comune infezione sessuale può dunque trasformarsi e assumere connotati inquietanti, per via della capacità di alcuni batteri di divenire resistenti agli antibiotici.
È noto, infatti, il grave problema dei batteri MRSA (methicillin-resistant Staphylococcus aureus) e CRE (carbapenem-resistant Enterobacteriaceae) che, ogni anno, mietono milioni di vittime in tutto il mondo. Una soluzione urgente è davvero necessaria. Nel frattempo, cerchiamo di non avere rapporti sessuali non protetti.Smith ha chiesto in un audizione al Congresso Usa di investire almeno 54 milioni di dollari in finanziamenti per mettere a punto un antibiotico mirato contro il batterio ‘HO41′ e per avviare campagne di informazione pubblica.
Tali batteri che sopravvivono a qualsiasi tipo di antibiotico, potrebbero mietere in un lasso di tempo molto esiguo, tantissime vittime ed è quindi caldamente consigliabile in attesa di una soluzione urgente, cercare di avere rapporti sessuali protetti.