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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Multiverso e Viaggi Interdimensionali 1

Abbiamo tutti sentito parlare di dimensioni parallele ed universi alternativi. Molti teorici ritengono che la nostra realtà sia solo una delle infinite frequenze coesistenti all'intero di un multi-verso. C'è chi sostiene che sia continuamente visitata da esseri provenienti da altre dimensioni, come nel racconto Guida Galattica per Autostoppisti. E c'è chi è convinto che qualsiasi decisione assunta da qualsiasi essere umano creerebbe dal nulla nuovi universi nei quali prenderebbe corpo ognuna delle possibili scelte opzionabili, in un'intricata ramificazione ad albero costruita da tutte le possibili scelte e relative conseguenze, un po' come nel film Sliding Doors.

Il Caso di Lerina Garcia.
Lerina García, cittadina spagnola, professionista di 41 anni, una mattina del 2008 si svegliò e prese atto che il suo presente risultasse lievemente diverso rispetto alla sera precedente. Il giorno 16/07/2008 alle ore 18:38 apparve su un forum web una nuova discussione iniziata da una donna di nome Gordo Lerina Garcia:

Salve, il mio nome è Luz, ho 41 anni e credo di essere finita in un universo parallelo.
Mi riesce difficile raccontare questa cosa, perché di sicuro molti penseranno che sono una psicotica, e nessuno mi crederà. Ma per favore, se tra di voi c'è qualcuno che pensa di avere avuto un'esperienza simile, mi scriva una e-mail.
Un giorno mi sono svegliata e qualcosa era diverso. Niente di spettacolare, niente a che fare con il viaggio nel tempo e tutta quella roba. Si trattava del giorno e dell'anno che sarebbe dovuto essere, però alcune cose erano diverse. Cose piccole, però abbastanza notevoli da farmi pensare di avere attraversato un punto di svolta. (...) Quattro mesi fa mi sono svegliata normalmente; mi trovavo nella casa in affitto in cui vivevo da 7 anni, tutto era come al solito, tranne che il set di lenzuola del mio letto era diverso rispetto a come mi ricordavo che fosse la sera prima. Ma sul momento non ho dato troppa importanza a quel dettaglio. Beh, il mio ufficio, presso il quale lavoravo da 20 anni, si trovava esattamente dove doveva essere. Ma quando sono entrata ho visto che non era il mio ufficio: sulla porta c'erano stampati altri nomi, non il mio. Pensai di essermi fermata al piano sbagliato, e invece no: il piano era esatto. Allora mi spostai nell'area wireless e verificai. In effetti lavoravo lì ma in un reparto diverso dal mio. Tutto nel mio portafogli era come sarebbe dovuto essere: le mie tessere, la mia carta d'identità, tutti uguali. Però non ricordavo di essere mai stata trasferita di reparto.
Andai a sottopormi ad un test medico per cercare residui di droga o alcol nel mio organismo, ma ero pulita. Il mio appartamento era lo stesso di sempre. C'erano tutti i giornali che tengo in casa, ed anche tutto il resto era lo stesso. A quel punto pensai che si trattasse di una specie di amnesia, che cioè per qualche ragione avessi rimosso dalla memoria un certo periodo della mia vita. Però era il giorno che sarebbe dovuto essere, e le notizie erano quelle del giorno precedente.
Sei mesi prima avevo interrotto una relazione durata sette anni ed avevo iniziato a vedermi con un ragazzo che abitava nel mio quartiere. Lo sapevo bene, sapevo di essere stata con lui per 4 mesi, ricordavo bene il suo nome, l'indirizzo, dove lavorava. Ebbene, di quel ragazzo non c'era più traccia. Lui c'era prima del mio punto di svolta, ma ora era sparito. Allora ingaggiai un detective per cercarlo.
Andai da uno psichiatra, che mi disse che potevo essere vittima di allucinazioni da stress, ma non so. Il mio ex-ragazzo era di nuovo con me, come al solito. Noi due non avevamo mai rotto, ed Agostino (il mio nuovo ragazzo che non c'era) non aveva mai vissuto da queste parti. Viveva altrove.
Inoltre ricordavo perfettamente che mia sorella si era operata ad una spalla circa due mesi prima, ed invece quell'intervento chirurgico non è mai esistito; mia sorella non si è mai operata. Questa nuova realtà è piena di discrepanze del genere.
Il resto del mondo in generale sembra lo stesso. Ma nella mia vita ci sono molte piccole discrepanze. Nel mio armadio ci sono vestiti che non ho mai comprato. Sul blog che teniamo con il mio ex (che adesso è ancora il mio ragazzo) ci sono post che non abbiamo mai scritto. Non so ... si tratta di piccoli dettagli, ma sono reali.
Per favore, se qualcuno ha sperimentato qualcosa di simile mi contatti, così che ci si possa confrontare sull'accaduto. Non trovo patologie psichiatriche che spieghino quello che mi sta succedendo. Da cinque mesi cerco e leggo qualsiasi teoria che possa dare un senso a tutto ciò, e l'unica che sembra calzare al mio caso è quella del salto tra piani dimensionali paralleli. Non un salto temporale, in quanto c'è continuità cronologica dal prima al dopo. Dal mio punto di vista è come se avessi perso la memoria per 5 mesi. Non come se fossi stata incosciente, in quanto tutti ricordano la mia presenza, e sembra che abbia fatto cose che so di non avere fatto. Qualcuno ha vissuto un'esperienza del genere?
Buontemponi e bempensanti con la verità in mano sono pregati di astenersi. Non sto scherzando. Per me la cosa è molto grave.

L'Uomo di Taured.
Il caso di Lerina Garcia non è l'unico che sembra avallare la teoria degli universi paralleli. Ecco una storia proveniente dal Giappone, quella dell'uomo di Taured.

Uno degli eventi più sconcertanti del XX secolo non ebbe a che fare con dischi volanti, teorie della cospirazione, atti criminali, o avvistamenti di strane creature. Ebbe luogo in una giornata apparentemente normale presso uno dei luoghi più banali che si possano immaginare: un aeroporto. Eppure, ancora oggi nessuno sa bene cosa accadde, o perché un normale viaggiatore d'affari diventò il cuore di un enigma che al giorno d'oggi ricordano in pochi.
Nel luglio del 1954 accadde qualcosa presso Tokyo, che spezzò in modo anomalo la routine del locale aeroporto di Haneda. Durante le operazioni di sbarco di uno dei tanti voli di linea provenienti dall'Europa, un elegante uomo di mezza età di razza caucasica presentò i propri documenti alla dogana, dichiarando di trovarsi in Giappone per normali questioni di lavoro. La sua lingua madre era il francese, tuttavia parlava correntemente il giapponese e diverse altre lingue. Nel portafogli conservava una gran varietà di banconote provenienti da diversi paesi europei, a conferma della sua attività di viaggiatore.

Quando furono esaminati i suoi documenti le cose iniziarono a farsi strane. Secondo il suo passaporto infatti l'individuo era un cittadino dell'inesistente stato di Taured. Alla richiesta di spiegazioni da parte dei funzionari l'uomo confermò di essere un cittadino di Taured, al confine tra Francia e Spagna. I funzionari gli risposero che lo stato di Taured non esistesse. Esaminando il passaporto - 'regolarmente' rilasciato dalle autorità di Taured - constatarono che vi fossero apposti diversi timbri delle più disparate località, compresi altri timbri del Giappone, come se l'uomo avesse già presentato quel documento presso una dogana giapponese. Quando contattarono la società con la quale l'uomo avrebbe dovuto avere l'incontro d'affari, questa rispose di non conoscere lui né la società per la quale asseriva di lavorare. L'hotel presso cui affermava di avere prenotato una stanza rispose di non averlo mai sentito nominare. Il libretto d'assegni nel suo portafogli non corrispondeva ad alcuna banca esistente.

A quel punto l'uomo iniziò a pensare di essere vittima di uno scherzo. I funzionari gli mostrarono una mappa del pianeta e gli chiesero di indicare la sua zona di provenienza. Sulle prime l'uomo, intenzionato a stare a quello che riteneva essere solo un gioco, indicò il piccolo paese di Andorra.

Poi iniziò a perdere la pazienza, affermando che Andorra non esistesse, e che sulla mappa lo stato di Andorra fosse stato sostituito al suo paese, cioè Taured, il quale a sua detta esisteva da oltre mille anni. All'uomo - scivolato in uno stato di shock - furono confiscati i documenti. Poi alcuni funzionari lo presero in custodia e lo sistemarono per la notte presso un hotel nelle vicinanze, in attesa che le autorità doganali chiarissero cosa stesse succedendo.
La mattina seguente il mistero si infittì. L'uomo infatti scomparve dalla stanza d'albergo entro cui era rimasto chiuso tutta la notte, piantonato da due funzionari del'immigrazione. E come se non bastasse, tutti i suoi documenti precedentemente confiscati erano spariti dalla cassetta di sicurezza dell'aeroporto. La polizia ed i funzionari aeroportuali lo cercarono invano. Era come se l'intero incontro non fosse mai accaduto.
Questa vicenda è citata in diversi libri, tra cui The Directory of Possibilities (1981, pag 86), e Strange But True: Mysterious and Bizarre People (1999, pag. 64), ma non esiste alcuna documentazione ufficiale che la confermi. D'altra parte se un funzionario doganale la avesse riportata in un rapporto ufficiale, avrebbe rischiato di essere preso per matto.

fonte
 

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