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Nonostante questa cometa sia stata scoperta nel 1946 dall' astronomo Wirtanen, solo in quest' anno 2018 la suddetta lascerà un bel ricordo del suo passaggio con relativo avvistamento a occhio nudo. La sua posizione dall' Italia, verrà vista in maniera frontale, quindi non la vedremo con una bella scia lunga e luminosa ma...la vedremo brillante con un notevole alone intorno ad essa.
La cometa 46P/Wirtanen raggiungerà il perielio attorno 16 dicembre, momento attorno al quale sarà più vicina alla Terra, ad appena 11,5 milioni di km da noi (la Luna dista da noi, in media, circa 400.000 km).
La luminosità massima prevista è di magnitudine 3, ovvero abbastanza brillante per essere vista, la notte, dove non c'è inquinamento luminoso, ma probabilmente oscurata dalle luci di città. Tuttavia la risposta delle comete al calore e al vento solare è sempre un'incognita, quindi questa previsione potrebbe essere disattesa o persino superata!
COME OSSERVARLA. Sarà possibile vederla guardando verso nord, per la precisione appena poco più ad est del nord, a circa 20-35 gradi sopra l'orizzonte: li si troveranno le Pleiadi e Aldebaran. In ogni caso, si tratta sicuramente di un'occasione da non perdere, anche perché la "cometa di Natale" non tornerà ad una così ridotta distanza nel breve periodo: il prossimo passaggio ravvicinato come quello del 16 dicembre avverrà nel 2038.
Per distinguerla dalle stelle basterà cercare un puntino non tremolante.
Curiosità: 46P/Wirtanen era stata designata come obiettivo principale di Rosetta, la sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che, assieme al lander Philae, si è poi diretta verso l'ormai nota cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, per analizzarne la superficie alla ricerca di tracce organiche. 46P sarebbe passata alla storia come "la prima cometa sui cui sia mai stato eseguito un atterraggio controllato", ma a causa di un guasto del lanciatore incaricato di portare Rosetta nello spazio, l'Ariane 5 dell' ESA, si perse la finestra temporale utile per poter agganciarla ed inseguirla. Ricordiamo che questa tipologia di missione è unica nel suo genere: analizzare questi oggetti provenienti dalle profondità dello spazio significa poter raccogliere una "firma" di quel che è stato il sistema solare milioni di anni fa.
Le comete che percorrono orbite ellittiche hanno la peculiarità di ritrovarsi periodicamente a passare vicino alla nostra stella, ed il punto in cui la distanza tra la cometa ed il Sole è minima viene chiamato "Perielio" (dal Greco "vicino al Sole").
Perché questa precisazione? Perché 46P/Wirtanen (dove la P nel suo nome indica la sua natura periodica) è anche conosciuta come una "Jupiter-Orbiting Comet" ovvero una cometa la cui orbita si estende solo fino al confine segnato da Giove, e insomma il suo percorso è interamente contenuto all'interno del sistema solare stesso. In scala astronomica, si tratta di un'orbita dalle dimensioni molto contenute e che la cometa percorre in poco tempo.
L'immagine qui in alto mostra chiaramente il percorso della cometa: il cerchietto vuoto (con una piccola croce all'interno) rappresenta la Terra mentre il punto pieno indica la cometa, ed è possibile apprezzare come 46P si ritroverà molto vicino alla Terra: stiamo parlando di "soli" 11,5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. 46P/ Wirtanen completa il suo giro all'incirca cinque anni e mezzo, un tempo di percorrenza dell'intera orbita (astronomicamente reso come "periodo orbitale") molto breve; soprattutto se lo si confronta con quello di una delle comete più famose in assoluto, la cometa di Halley, la cui ultima apparizione nei cieli terrestri risale al 1986 e che a causa del suo periodo orbitale di ben 76 anni, ritornerà protagonista della volta celeste non prima del 2061.