Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Il clima della Terra, fin dalla creazione ha seguito una logica ben definita, con enormi cambiamenti terrestri senza che l' uomo ci sia ritrovato nel mezzo delle apocalissi territoriali. Avremmo visto asteroidi impattarsi sulla Terra, con conseguente ''fine del mondo'', avremmo visto continenti separarsi dalla pangea alla pantalassa, emergere nuove terre e inabissarsi altre. l' uomo non esisteva ancora, fine gravosa ed ingloriosa la hanno subita altre specie animali che possiamo riportare solo con la storia che leggiamo nei libri.
Non esisteva inquinamento, riscaldamento globale(o si?) eppure apocalissi si sono verificate ugualmente.
Ad oggi, l' uomo grazie alle sue meraviglie tecnologiche e ausilio di evoluzione dell' intelletto, si trova ad occupare il suolo del pianeta con 7,69 miliardi di persone. Ogni persona richiede un suo fabbisogno giornaliero di calorie e di inquinamento ambientale e ognuno crea un piccolo problema all' ecosistema ove vive.
Le emissioni di gas serra stanno aumentando più rapidamente del previsto e gli effetti si stanno palesando prima di quanto si potesse supporre solo pochi anni fa.
Il riscaldamento globale avrà effetti catastrofici come l’innalzamento del livello del mare, l’incremento delle ondate di calore e dei periodi di intensa siccità, delle alluvioni, l’aumento per numero e intensità delle tempeste e degli uragani.
Questi fenomeni avranno un impatto su milioni di persone, con effetti ancora maggiori su chi vive nelle zone più vulnerabili e povere del mondo,danneggeranno la produzione alimentare e minacciano specie di importanza vitale, gli habitat e gli ecosistemi.
Nonostante nella comunità scientifica ci sia un consenso pressoché unanime sul fatto che il cambiamento climatico sia in atto e che esso derivi particolarmente dalle emissioni di gas serra derivanti dalle attività antropiche, i governi e le aziende stanno rispondendo con colpevole lentezza, come se il cambiamento climatico non rischiasse di mandare a pezzi le fondamenta della civilizzazione umana e dell’economia.
Anche se i paesi soddisfacessero tutti gli impegni di mitigazione finora assunti, il mondo continuerebbe a confrontarsi con una minaccia di aumento medio della temperatura globale di almeno 4°c rispetto alla temperatura media dell’epoca preindustriale. E’ evidente che gli impegni assunti sinora non sono sufficienti.
Mentre dobbiamo lavorare sodo per ridurre le emissioni, dobbiamo contemporaneamente cominciare ad adattarci agli impatti del cambiamento climatico ormai in atto e crescenti.
Ma se l’aumento di temperatura raggiungesse e superasse la soglia di 2°C, le conseguenze sarebbero in ogni caso molto difficili da affrontare con i mezzi a disposizione.
Oggi gran parte della comunità scientifica indica la soglia di rischio in 1,5°C: questo allerta è facilmente comprensibile se si pensa a tutti i fenomeni già in atto con l’attuale aumento che è di 0,8°C.
Nel giro di poco tempo si scopre che non è solo l’anidride carbonica (CO2, nota anche come diossido di carbonio) a causare il riscaldamento globale, bensì un gruppo di gas quali il metano (CH4), l’ossido di diazoto (N2O), l’ozono (O3) e, in maniera indiretta, il vapore acqueo (H2O). Tutti concorrono a dar vita al cosiddetto “effetto serra”. A questi vanno aggiunti anche gas di derivazione chimica come i CFC, ossia clorofluorocarburi, che però sono stati regolati dal Protocollo di Montréal del 1987 poiché responsabili dell’assottigliamento dello strato di ozono.
Alcuni calcoli pubblicati già nel 1985 dimostravano che tutti questi altri gas messi assieme influiscono sul riscaldamento globale in misura pari alla CO2, rendendo la questione doppiamente seria e problematica rispetto a quanto previsto in precedenza.
La deforestazione contribuisce all’aumento di CO2 in atmosfera e ai cambiamenti climatici © Lou Levit
L’effetto serra, però, è un fenomeno naturale che può essere descritto come la capacità dell’atmosfera che circonda il nostro pianeta di assorbire e trattenere entro un certo livello di equilibrio l’umidità e il calore dei raggi del sole. La presenza di questi gas è dunque fondamentale per permettere la vita sulla Terra. Senza i gas serra, cioè senza l’atmosfera terrestre, la temperatura media, infatti, sarebbe intorno ai -18 gradi Celsius mentre l’effetto serra fa sì che la temperatura media globale sia intorno ai 14-15 gradi. (fonte)
Nonostante un impegno di tutti nel capire e affrontare questo problema che ogni giorno che passa accelera sempre di più in direzione catastrofe, eventi climatici di notevole forza interessano sempre di più tutte le zone del mondo.
Le ultime notizie portano centinaia di migliaia di animali che muoiono per ondate di calore e migliaia di esseri umani che muoiono per eventi climatici legati ad un territorio che non è stato preparato per sopportare la forza della natura.
Ogni sacrificio e sforzo per rientrare in determinati parametri per la nostra stessa sopravvivenza, non ci esulerà dal comprendere che il nostro modo di vivere danneggerà solo noi stessi, creando a sua volta una nuova lezione di vita e rispetto per il pianeta Terra.