Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
A seguito di diverse mail che riguardano questo personaggio che ha creato l' olio della cannabis, mi sono voluto addentrare in questo articolo, poichè ritengo che almeno per interesse o bisogno di molte persone che hanno a che fare con il cancro, mi sembra lecito valutare questa cura. So che codesto blog, viene seguito da personaggi della televisione per cui, oltre a leggere l' articolo, sarebbe gradito indagare con mezzi di indagine più profondi a buon intenditore poche parole).
Rick Simpson lavorava in un ospedale canadese nel 1969. Durante quel periodo, fu esposto all'amianto, che lo fece cadere un giorno, da una scala ... Rick si trovò nel pronto soccorso, con una grave ferita alla testa. Simpson ha dovuto convivere con il sindrome post-concussione aggravata... Dopo anni di prescrizioni mediche, le condizioni di Rick Simpson peggiorarono ... Anni dopo, gli fu diagnosticata una forma di cancro della pelle. Rick aveva sentito parlare di uno studio di Ufficiale del National Cancer Institute che ha concluso che la cannabis ha inibito la crescita del tumore nei topi. La cannabis ha guarito i suoi sintomi in passato, e questa volta ha provato l'olio di cannabis concentrato per via topica, applicando delle bende. Al quarto giorno, i tumori cancerosi erano completamente scomparsi ...
Fortunatamente, aveva sentito parlare delle proprietà curative della cannabis e Rick voleva provare questa soluzione. Tuttavia, il suo medico non ha approvato l'uso terapeutico della pianta. E Rick aveva deciso di prendere l'iniziativa, e iniziò a coltivare e consumare la propria cannabis, illegalmente ...
La formula di quest'olio non è necessariamente una nuova scoperta; W.B. O'Shaughnessy lo produceva già nel 1830. Tuttavia, a causa della commercializzazione di Rick e del suo olio, la ricetta è stata da lui ufficiosamente “brevettata”. Ecco dunque una sintesi della ricetta. È importante osservare che fabbricare quest'olio non è consigliato in posti dove il suo uso è proibito.
L’affascinante storia di Rick iniziò nel ’75, quando durante un programma trasmesso alla radio, venne a conoscenza che il THC, contenuto nelle foglie e nei fiori della cannabis(marijuana), aveva il potere di uccidere le cellule cancerogene. Rick Simpson aveva perso circa 2 anni prima il fratello, proprio per via di un tumore incurabile e rimase incuriosito da questo annuncio. Ma con il passare del tempo accantonò quest’idea e tornò alla vita di tutti i giorni, senza approfondire ulteriormente il discorso.
Qualche anno dopo, nel 2002, Rick ebbe un incidente durante il lavoro, che gli provocò dei fastidiosi dolori alla testa. Inizialmente adottò le cure tradizionali, ovvero dei farmaci, che oltre a non avere alcun effetto positivo, gli causavano un gran numero di effetti collaterali.
Ricordandosi della trasmissione sulla marijuana, sentita alla radio qualche anno prima, decise di approfondire l’argomento facendo delle ricerche. Alla fine Rick si convinse e decise di acquistarne un po’. Iniziò così a fumare cannabis e non ci mise molto per rendersi conto che i benefici erano di molto maggiori rispetto a quelli delle classiche medicine. Rick Simpson decise così di abbandonare del tutto i farmaci e di continuare invece il trattamento solo con la marijuana. Onde evitare i problemi causati dalla combustione, decise di estrarre l’olio direttamente dai fiori della pianta fresca e di assumerlo oralmente.
Qualche mese dopo esser guarito completamente dal problema alla testa, gli vennero diagnosticati 3 melanomi cancerosi in tre diverse parti del corpo. Uno di questi era situato vicino ad un occhio e gli venne rapidamente asportato chirurgicamente.
Ma dopo poco più di una settimana, ancor prima di prendere appuntamento per l’esportazione degli altri due melanomi, lo stesso melanoma si ripresentò più grande di quanto non fosse stato in precedenza. A quel punto Rick Simpson tornò a sperimentare l’olio di cannabis, applicandolo direttamente a contatto con la pelle, tramite l’ausilio di appositi cerotti, nei punti dov’erano presenti i melanomi.
Nel giro di pochissimo tempo tutti i tumori erano spariti e gli esami di accertamento che seguirono poco dopo, non fecero altro che confermare quello che Rick sapeva già: i tumori non c’erano più e lui era fuori pericolo.
Dopo la “miracolosa” guarigione Rick Simpson cominciò la sua crociata per coinvolgere le aziende farmaceutiche e le autorità, ma ricevette solo poche risposte e per lo più sfuggevoli. Inoltre, la Royal Canadian Legion chiuse il centro di ricerca e la produzione di olio di cannabis, perché, secondo le autorità, Rick Simpson stava sfruttando gli edifici come piattaforma per promuovere l’uso dell’olio di canapa e quindi la droga.
Ciò che sostiene e per cui si batte Rick Simpson, è che l’olio di cannabis, se fosse prodotto in ambienti controllati e usando materiale di prima qualità, sarebbe sicuramente più efficace. I modi in cui si può utilizzare quest’olio sono la vaporizzazione, l’ingestione (indicata per malattie interne) e l’applicazione topica attraverso cerotti.
L’olio di cannabis è indicato per: emicrania, melanomi della pelle, diabete, infezioni, dolori cronici, tumori interni e per regolarizzare il peso corporeo.
Altro punto che va a favore dell’olio di cannabis, almeno secondo Rick, è che può essere utilizzato anche come cura preventiva del tumore. Essendo un olio derivante da una pianta, se prodotto nel modo giusto e se viene assunto nelle giuste quantità non risulta dannoso per l’organismo umano.
Dal 2003 Rick Simpson produce e fornisce olio di cannabis gratuitamente a chiunque ne abbia bisogno. Fin’ora è riuscito a far conoscere questa fantastica “medicina” esclusivamente tramite passa parola e tramite internet.
Esistono diverse testimonianze di persone curare con l’olio di cannabis, ma a quanto pare non sono d’interesse delle case farmaceutiche. Ma qual’è il motivo di questo totale disinteresse? E’ davvero possibile che una cura per il cancro così efficace, venga totalmente ignorata?
Rick Simpson risponde a queste domande asserendo che oltre l’80% del guadagni delle case farmaceutiche, derivano dalla vendita di farmaci chemioterapici e che validare l’olio di cannabis come cura contro il cancro, farebbe crollare le vendite dei farmaci e di conseguenza i loro utili.
Inoltre Rick è indignato per il menefreghismo di molta gente, che dopo essersi curata tramite l’olio di cannabis, non ha alcun interesse a testimoniare la propria storia e a diffondere questa cura. Il materiale a proposito dell’esperienza di Rick Simpson e della fondazione Phoenix Tears è davvero grande e anche le testimonianze dei pazienti che si sono curati con l’ausilio dell’olio di cannabis. Rick Simpson invita tutti gli interessati ad informarsi e a diffondere il più possibile questo medicinale, con la speranza che le ricerche si espandino e che si ritorni finalmente a sfruttare una delle piante più utili e antiche di sempre: la cannabis!
Vi preghiamo comunque di prendere tutto questo con le pinze; data la gravità della malattia, si dovrebbe sempre richiedere il parere di medici fidati, e ricercare il risultato di ricerche verificate da esperti piuttosto che episodi aneddotici.