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La rivista “Science“ ha fatto un annuncio: sono stati scoperti due nuovi pianeti su cui potrebbe essere possibile la vita, anche se al momento non ne sono state rilevate tracce.
Si ritiene che i due pianeti, o “nuovi mondi”, siano ritenuti capaci di ospitare la vita perché sembrano molto simili alla Terra. Le caratteristiche spaziali di questi due pianeti: fanno parte del cosmo esterno; ruotano intorno ad una stella (come la Terra ruota intorno al Sole); Gli scienziati, infatti, non stavano cercando nuovi mondi, ma analizzando – da buoni astrofisici – le proprietà di alcune stelle variabili nelle costellazioni della Lira e del Cigno, circa 3900 anni-luce dalla Terra. Quando a un tratto una delle circa centomila stelle analizzate in un arco di tempo di diversi anni ha dato segnali di avere in orbita intorno ad essa alcuni pianeti particolarmente interessanti. Sono tre, anche se solo su due ci sono dati abbastanza certi da poter parlare di una scoperta. Orbitano intorno a una stella, provvisoriamente battezzata con il poco fantasioso nome in codice KIC 05807616, ciò che resta di una gigante rossa, una stella cioè nella fase finale della sua evoluzione, come il nostro Sole tra cinque miliardi di anni.
Nonostante la distanza, i due pianeti potrebbero ospitare la vita perché presentano una serie di altre caratteristiche, “strutturali”, che permetterebbero loro di fornire un habitat adeguato… fortunati! Infatti le loro dimensioni sono simili a quelle del nostro pianeta e la distanza dal loro “sole”, cioè dalla stella intorno a cui abbiamo detto girano, anche se è un po’ più piccola e meno luminosa della nostra, consentirebbe la presenza di acqua liquida e, conseguentemente, la vita.. che magari c’è già mi verrebbe da aggiungere!
Ma come sono arrivati a scoprire questi due pianeti? Dovete sapere che si aggira per lo spazio un satellite artificiale, di nome Keplero, che nel suo vagabondare ci ha annunciato la presenza di questi due simil-Terra, che sono stati ribattezzati, mi viene di nuovo da dire.. fortunati!: Kepler 62E e Kepler 62F.
Il secondo dei due è quello più esterno, è più grande del nostro del 40% ed ha un anno che dura 267 giorni… già tre mesi del calendario gregoriano dovrebbero essere fatti fuori.. niente vacanze per gli studenti, evvai! L’altro, Kepler62E, è ancora più grande, il 60%, ed ha un’orbita, quindi gira intorno alla sua stella madre, per un periodo pari a 122 giorni.. mi sa che di questo passo rimarranno ben poche feste! Essendo meno esterno, e quindi più vicino al suo “sole”, è più caldo, ma ugualmente abitabile, sostengono gli scienziati: praticamente un’ottima destinazione per gli amanti dei climi caldi.
Il satellite artificiale ha trovato altri pianeti che sono simili alla Terra.I due pianeti che sono sorprendentemente simili alla nostra Terra potrebbero anche ospitarci.. Secondo gli scienziati, questi due non sarebbero che due fra i tanti possibili mondi esistenti, pronti ad ospitare frotte di terrestri che han bisogno di occupare altri pianeti perché il loro è diventato troppo affollato.
Geoffrey Marcy è uno dei componenti del team Kepler presso l’università della California. Nel tempo libero ama andare alla ricerca di pianeti che si trovano fuori il nostro sistema solare, e sembra davvero entusiasta di questa scoperta, infatti ha dichiarato: «E’ un momento straordinario per la scienza. Non abbiamo ancora trovato un nostro pianeta adatto al 100%, ma siamo in grado di sentirne l’odore, di gustarlo e di metterci quasi le mani sopra con le nostre ‘dita tecnologiche’».
Dobbiamo solo sperare che la sonda Keplero, non si guasti proprio adesso: è quanto scrive in questi giorni il New York Times, secondo il quale uno dei sistemi di puntamento del telescopio si è guastato e rischia di renderlo inutilizzabile.