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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Arriva il colpo di coda dell' inverno, massima attentione!

L’aria fredda proveniente da nord/est sta irrompendo proprio in queste ore nel Mediterraneo, e lo fa tramite la Valle del Rodano: proprio nella Francia centro/meridionale, infatti, si sono attivati forti venti di tramontana che stanno spingendo le masse d’aria gelide che nelle scorse ore hanno invaso l’Europa, verso il Mare Nostrum. Stasera i venti più intensi hanno raggiunto raffiche di 126km/h a Cap Bear, 106km/h a Leucate, 100km/h a Perpignan, 93km/h a Istres,  a Salon-de-Provence, 84km/h a Orange, 68km/h a Montélimar, i primi impulsi freddi sono già entrati sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, tramite il soffio del “mistral”, che si è appena attivato con forti raffiche lungo il delta del Rodano e il golfo del Leone. Su Marsiglia spira un intenso vento da NO e N-NO, con raffiche che superano la soglia dei 60-70 km/h, che stanno provocando un drastico calo dei valori termici. In questo momento il termometro è sceso sotto la soglia dei +4°C +3°C, segno del graduale ingresso della massa d’aria d’origine artica nei bassi strati. Aria fredda che andrà ad alimentare la giovane ciclogenesi che si sta sviluppando attorno la Sardegna. Nel corso della prossima nottata questi impulsi freddi, in uscita dal Rodano, si muoveranno molto rapidamente in direzione delle Baleari, mar di Corsica e mar di Sardegna, attivando forti venti di maestrale che assumeranno carattere di burrasca di forte intensità entro la mattinata di domani, visto il fittissimo “gradiente barico orizzontale” che si creerà sui Canali che circondano le isole maggiori. A partire dalla notte questi forti venti di maestrale investiranno anche la Sardegna, e da domani mattina la Sicilia, come abbiamo già dettagliatamente descritto nelle nostre previsioni. L’arrivo del forte vento combacerà con l’ingresso delle masse d’aria che faranno crollare le temperature.Vista dell’imminente arrivo d’aria fredda, il meteorologo Massimiliano Pasqui, dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr) spiega nel dettaglio le modalità della nuova ondata di gelo: “un flusso di aria in arrivo dall’Atlantico ha portato sull’Italia pioggia in alternanza alle schiarite in particolare sui settori tirrenici centro meridionali, lasciando fino ad oggi le temperature nella media stagionale. Il giorno di snodo – puntualizza il ricercatore – sarà tra questa sera e la giornata di domani quando un importante perturbazione di origine subpolare investirà lo stivale portando un abbassamento significativo della temperatura e nevicate anche in bassa quota al Nord. La perturbazione poi venerdì ì si affaccerà al sud dove resterà fino a domenica.” Le prime piogge a carattere diffuso, legate al ramo caldo dell’ampio sistema frontale che sta sorgendo fra le Baleari, la Sardegna ed il Tirreno occidentale, hanno raggiunto la Sardegna, la Sicilia e le regioni del medio-basso Tirreno, dove i cieli si mantengono molto nuvolosi o coperti, con delle associate piogge e rovesci. Ma il clou del maltempo, nel corso della giornata di domani, si concentrerà sulle regioni meridionali, ed in particolare fra la Calabria tirrenica e il nord della Sicilia, dove per tutto il pomeriggio, la serata e la nottata successiva, con lo spostamento della profonda circolazione depressionaria verso la Puglia e il basso Adriatico, si succederanno piogge, rovesci e manifestazioni temporalesche, esaltate sia dallo sfondamento dell’aria molto fredda a tutte le quote che dal “forcing” orografico imposto dai rilievi calabresi e siciliani al forte flusso occidentale nei medi e bassi strati (alla base meridionale della profonda ciclogenesi, stimata sui 984 hpa).

Mari molto agitati fino a localmente grossi i Canali attorno le isole maggiori

Ma oltre alle intense precipitazioni, che assumeranno carattere temporalesco fra Calabria e Sicilia settentrionale, bisognerà fare i conti anche con venti piuttosto forti (a seguito del fronte freddo), da O-NO e Ovest, che dalla Sardegna si spingeranno molto rapidamente verso il basso Tirreno e la Sicilia, sferzando dalla serata l’intera isola, con raffiche che potranno superare la soglia dei 70 km/h, con picchi di oltre gli 80 km/h (o anche più sui litorali meglio esposti a occidente) sul trapanese, palermitano e arcipelago eoliano.

I venti piuttosto intensi, da Ovest e O-NO, che faranno seguito alla profonda ciclogenesi in allontanamento verso il nord della Grecia, continueranno a spirare in modo piuttosto intenso, oltre la soglia d’attenzione fra la Sardegna, la Sicilia e la bassa Calabria, fino alla tarda mattinata di venerdì. I mari di conseguenza si presenteranno da agitati a molto agitati, fino a localmente grossi (forza 7 sulla scala Douglas) a largo il mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, con onde di “mare vivo” che potranno superare i 5.0-6.0 metri di altezza. L’imponente moto ondoso provocherà l’interruzione dei collegamenti marittimi con le isole minori, in particolare con le Pelagie, Pantelleria, Ustica e le Eolie.

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