Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Quando si sente parlare di avvistamenti UFO avvenuti in maniera più o meno ravvicinata, si spera di poter avere sottomano una "prova" tangibile di ciò che viene riferito, per dimostrare la veridicità del racconto stesso. E' certamente un'impresa ardua, anche perché il fenomeno UFO é imprevedibile e non é controllabile dall'uomo. Esiste comunque una percentuale di casi in cui é stato possibile rinvenire, nel terreno o nella vegetazione circostante, delle tracce causate da una forza meccanica o da effetti termici di origine sconosciuta. . Nel caso in cui vengono scoperte delle tracce al suolo o nella vegetazione ci si dovrebbe avvalere della collaborazione di agronomi, i quali hanno la preparazione e gli strumenti adatti per analizzare le alterazioni riscontrate nella parte di terreno in cui ha interagito il fenomeno UFO e tentare di fornire una risposta in proposito. Gli avvistamenti ravvicinati con tracce al suolo o nella vegetazione non sono molti in Sardegna e negli ultimi tempi sembrano essere diventati molto rari. Fortunatamente conserviamo nel nostro archivio dei casi accaduti nella nostra Isola, alcuni redatti da ex ufologi sardi iscritti in altre associazioni ufologiche, altri pubblicati sui quotidiani isolani e uno da noi indagato nel lontano 1989.
Il primo caso di tracce al suolo e nella vegetazione circostante risale al 14 agosto 1947, accaduto nelle campagne di Tiana nel corso di un incontro ravvicinato che aveva coinvolto un pastore il quale raccontò ad un cacciatore di passaggio che aveva visto il "diavolo" scendere dal cielo su di un grande piatto d'argento avvolto da fuochi multicolori. Il piatto si era fermato in un punto che non distava più di 300-400 metri da lui dal quale si era poi formata un'apertura, dalla quale era uscita una creatura (vestita?) d'argento. L'entità animata, dopo aver superato la linea degli arbusti in fiamme che circondavano il grande piatto, si era aggirata per parecchi minuti nei dintorni facendo strani movimenti e raccogliendo pietre . Era poi rientrata a bordo del piatto, l'apertura si era richiusa alle sue spalle e quindi il disco era decollato senza alcun rumore, sparendo nel cielo a fantastica velocità. Il pastore si irritò quando vide che il cacciatore restava perplesso su ciò che gli stava raccontando e quindi lo invitò a recarsi con lui sul posto. - Ecco cosa disse poi il cacciatore - ...Quello che vidi e soprattutto il grande calore mi sconcertarono. Il terreno dove il disco si era posato era un ammasso di ceneri e di pietra già fusa ed appena repressa, che emanava ancora un grande calore. Tutto intorno e per decine di metri, la vegetazione (cisto, piccole querce ed altro) era praticamente divenuta un ammasso informe di cenere... -. Quindi, una volta giunto sul posto, il cacciatore poté constatare che effettivamente era accaduto un qualcosa di straordinario davanti agli occhi del pastore, tanto da interagire in maniera violenta nell'ambiente circostante. La vegetazione risultava completamente bruciata e la pietra emanava ancora un gran calore. Erano gli effetti indotti causati dall'elevata energia termica emanata dall'UFO stesso.
Grazie alla collaborazione della signora Isaura Tore (madre di Elio Dubossarsk-Grossmann), nel 1988 avevamo conosciuto e intervistato un Carabiniere in pensione il quale, 10 anni prima era stato protagonista di un incontro ravvicinato. Una sera, verso la fine del mese di Settembre 1978, all'imbrunire, il Carabiniere A.P. e un altro suo collega, stavano percorrendo con l'auto di servizio la statale N°198, che dal Comune di Esterzili conduce al Comune di Escalaplano. Giunti in prossimità del bivio per Perdasdefogu notarono che a circa 50 metri da loro, nella boscaglia ma vicino alla strada statale, si intravedeva un qualcosa di luminoso che rassomigliava ad una tenda da campeggio per sei persone illuminata dall'interno. A.P. pensò che forse c'erano degli zingari accampati e propose all'altro Carabiniere di andare insieme a controllare. Fermarono la loro automobile di servizio ad un lato della strada e si incamminarono verso questa "tenda illuminata all'interno". I due militi si fermarono ad una quindicina di metri di distanza ma non potendo osservarla perfettamente perché rimaneva semi-nascosta dalla fitta boscaglia, comunque notarono che pareva sollevata da terra una sessantina di centimetri e la sua luminosità faceva intravedere le parti più scure di una sorta di "telaio". Decisero di percorrere una stradina che conduceva al lato opposto, ma si resero conto che anche da quel punto l'osservazione risultava difficoltosa e quindi tornarono indietro, nel posto in cui fu vista la prima volta ma quando giunsero non videro più nulla - "era come se in questa tenda avessero spento la luce" - ci disse A.P.. Constatando che non c'era più niente da osservare, i due Carabinieri salirono sulla loro automobile e proseguirono il loro normale servizio di pattuglia. Il giorno dopo i due Carabinieri tornarono sul luogo dell'avvistamento e dato che recentemente la zona era stata attraversata da un incendio boschivo, il terreno in cui probabilmente stazionava la "tenda" si presentava bruciacchiato e ricoperto da un strato di cenere biancastra, mentre il terreno circostante si presentava con un colorito più scuro.
L’Unione Sarda - 6 dicembre 1978 - pagina 8 - Cronaca di Oristano - Alcuni contadini di una frazione di Mogoro Sono convinti che un <<UFO>> sia atterrato nel loro campo - Mogoro, 5 dicembre – Un largo tratto di terreno sconvolto e bruciacchiato nel bel mezzo di una carciofaia e tre grossi buchi disposti a triangolo quasi al centro di una superficie tondeggiante annerita da una misteriosa e fortissima fonte di calore, hanno messo in allarme gli abitanti della piccola frazione rurale di <<Morimenta>>, che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri per appurare la causa dell’insolito fenomeno. Nessuno infatti nel piccolo centro riesce a darsi una spiegazione convincente dei segni e delle evidenti tracce di bruciato trovate nella carciofaia e in mancanza di dati sicuri ben pochi sono quelli che si azzardano ad avanzare un’ipotesi su quello che può essere successo alle prime luci del mattino nel terreno di cui è proprietario Guseppe Mura, un agricoltore mogorese di 55 anni. Numerose piante di carciofo risultano letteralmente divelte con tutte le radici e un marchio di fuoco pressoché circolare è impresso ancora chiaramente sulla terra smossa e sconvolta. Per dare una risposta agli interrogatori che lo strano fenomeno ha fatto nascere sulla bocca degli abitanti di <<Morimenta>> si è parlato ma senza troppa convinzione, di fulmini, di ordigni sganciati da qualche aereo militare e di cariche di esplosivo abbandonate nella carciofaia da qualcuno. Queste spiegazioni però lasciano chiaramente insoddisfatti i testimoni più attenti dell’insolito fenomeno, che, quasi sottovoce, fanno invece capire di essere più disposti a credere all’atterraggio di un UFO, che avrebbe appunto lasciato sul terreno le tracce inconfondibili della sua presenza. Ad esserne convinti sembrano gli stessi figli del proprietario della carciofaia, Gesualdo di 24 anni e Mario di 22, che non sanno spiegarsi altrimenti la forma circolare della zona sottoposta all’intenso calore e dei tre buchi, larghi circa 15 centimetri e profondi 50, disposti quasi a triangolo nel mezzo del cerchio. <<Una bomba farebbe un fosso molto più grande – ha detto uno di loro - e non si capisce come un fulmine possa lasciare sul terreno tre buchi così perfettamente circolari. Io agli UFO e agli extraterrestri non ci credo molto, ma quello che ho visto mi lascia pensare parecchio e non riesco a darmi una spiegazione diversa e più convincente di quelle tracce e di quei segni trovati sul nostro terreno>>. A parlare di UFO e di oggetti misteriosi avvistati un po’ dappertutto nella zona non sono solo Gesualdo e Mario Mura che già altre volte persone di Logoro e di altri paesi vicino hanno testimoniato di aver assistito a strani fenomeni, per esempio sul monte Arci, nella Giara, e c’è chi si dimostra addirittura in grado di descrivere con esattezza forme e anche colori degli oggetti apparsi anche nei cieli del mogorese. L’ultimo episodio di <<Morimenta>> i numerosi metri quadrati di terra bruciata e sconvolta e le tre buche nel terreno sarebbero il segno tangibile di una nuova e più concreta presenza degli UFO? C’è chi lo crede e c’è addirittura chi sarebbe disposto a scommetterci sopra! Gino Camboni
L’Unione Sarda - 7 dicembre 1978 - pagina 9 - Cronaca di Oristano - Sul caso segnalato a Mogoro Scettici gli <<ufologi>> chiedono altre indagini - Mogoro, 6 dicembre – Mentre rimane ancora viva tra gli abitanti di <<Morimenta>> la preoccupazione l’insolito fenomeno che ha bruciato e sconvolto una carciofaia alla periferia del piccolo borgo rurale, ufologi ed esperti cercano di dare una spiegazione a quanto è accaduto ed in proposito vengono avanzate con molta cautela anche altre possibili ipotesi. Secondo Giorgio Metta, un noto ufologo di Cagliari che ha effettuato stamane un attento sopralluogo nel terreno interessato dal fenomeno, non sarebbe da escludere del tutto che le tracce e i segni trovati sul terreno possano essere stati causati da un UFO: <<anche se – egli dice – non tutti i dettagli coincidono con la casistica ufologica>>. <<Purtroppo ad una settimana di distanza dall’accaduto – continua l’ufologo – non tutte le tracce si sono conservate ed è estremamente difficile poter fare con sicurezza i rilievi necessari. Comunque prima di parlare di <<UFO>> sarebbe bene verificare se non vi sia qualche altra spiegazione più razionale ed accertare se abbiano una qualche fondatezza anche i sospetti di quanti parlano di ordigni sganciati da qualche aereo militare. Un’altra ipotesi da non scartare potrebbe essere quella di un meteorite di piccole dimensioni che avrebbe raggiunto la carciofaia disintegrandosi>>. <<Se per le ipotesi del meteorite non mancano elementi che potrebbero convalidarne la consistenza – continua Metta – più difficile pare trovare elementi che giustifichino il sospetto di una bomba o di un ordigno militare. Gli aerei che sorvolano la zona, infatti, avrebbero in dotazione bombe di peso di oltre 500 kg e gli effetti sul terreno sarebbero sicuramente diversi da quelli che sono stati invece riscontrati nella carciofaia>>. A Morimenta (la piccola frazione agricola di Logoro) intanto si discute della cosa con particolare animazione ed il proprietario della carciofaia, l’agricoltore Giuseppe Mura, ha chiesto ripetutamente l’intervento personale specializzato per controllare se nel suo terreno vi siano possibili pericoli e si possa procedere senza rischio all’aratura del terreno. Il timore, infatti, che qualche ordigno inesploso possa celarsi sotto la coltre di terra, non è facile da fugare ed il Mura preferisce per il momento tenersi a debita distanza dalla sua carciofaia. Gino Camboni
L’Unione Sarda - 22 dicembre 1978 - pagina 8 - Cronaca di Oristano - I testimoni sono convinti di aver assistito a fenomeni misteriosi Mogoro: la polemica sugli UFO prosegue dopo le <<apparizioni>>
Mogoro, 21 dicembre – Rimane un mistero anche per gli ufologi lo straordinario fenomeno verificatosi circa una settimana fa nelle campagne del Mogorese, di cui furono testimoni due cacciatori del luogo. Secondo Giorgio Metta, noto ufologo cagliaritano, la descrizione di quanto è avvenuto giovedì notte nei pressi della località di <<Scabasarru>> a poca distanza dal borgo rurale di Morinetta e i particolari resi noti dai fratelli Mario e Bernardino Serra che seguirono per più di un quarto d’ora le eccezionali evoluzioni del misterioso oggetto farebbero pensare alla presenza di un vero e proprio UFO anche se non sarebbe da escludere una spiegazione più razionale dell’insolita apparizione della semisfera di fuoco e delle luci intensissime che stavano alla sua base. L’ipotesi infatti che il precedente episodio verificatosi qualche settimana prima in una carciofaia di Morinetta abbia potuto suggestionare i due protagonisti di quest’ultima vicenda non viene del tutto scartata così come troverebbe conferma nella totale mancanza di tracce e di altri segni sul terreno la supposizione che possa trattarsi anche di un fenomeno del tutto naturale. Non paiono invece dello stesso avviso i due fratelli Serra che respingono con convinzione e fermezza i comprensibili dubbi e i sospetti che da più parti si avanzano, ribadiscono fin nei minimi dettagli l’eccezionale presenza dell’UFO che conferma in ogni particolare la veridicità della loto testimonianza. Di fatto intanto, tra incredulità e interesse, in paese se ne parla un po’ da per tutto anche se l’attenzione pare più rivolta a risolvere ancora lo sconcertante enigma delle tracce circolari della carciofaia di Molinetta, dove nessuno è stato tutt’oggi in grado di fornire una spiegazione plausibile e convincente dei numerosi segni di bruciato e delle strane buche scoperte sul terreno. Non tutti infatti sono disposti a credere alla presenza di oggetti misteriosi e sconosciuti e c’è chi in proposito vorrebbe invece risposte meno fantastiche e più razionali. Fra questi lo stesso proprietario del terreno, Giuseppe Mura, che continua a chiedere invano l’intervento di personale specializzato che lo rassicuri su quanto avvenuto nella carciofaia distrutta e sconvolta.
Nella notte tra il 30 e il 31 Dicembre 1978, i signori Antonio P. e Pietro C. si trovavano in viaggio sulla strada che da La Caletta conduce a Posada, quando all'altezza del ponticello situato prima del campo sportivo di Posada, una strana scena . si presenta ai loro occhi, nello stagno paludoso. Erano ormai le ore 01,00 e una volta fermata l'auto, i due scesero continuando ad osservare uno strano oggetto volante luminoso di forma globoidale, grande quanto un'automobile, che rimaneva immobile sopra il terreno paludoso a circa 200-300 metri da loro. Dietro all'oggetto volante globoidale dava l'impressione di esserci un qualcosa di solido a forma di "collina", più scuro e più grande dell'oggetto stesso. Dopo lo stupore iniziale, la paura prese i due testimoni quando osservarono che all'interno del globo luminoso, apparve un qualcosa di scuro a forma di triangolo isoscele, avente il lato maggiore lungo apparentemente 30 centimetri circa, il cui vertice che unisce i due lati pi- grandi, era rivolto verso l'alto. Questo triangolo si spostava all'interno del globo luminoso, da sinistra verso destra e viceversa con moto regolare, tornando indietro ogni qual volta che i vertici della base toccavano la circonferenza dell'oggetto. I testimoni, dopo averlo osservato per circa cinque minuti, rientrarono frettolosamente in auto impauriti e si diressero velocemente verso Posada; una volta giunti in paese cercarono subito qualche amico per mostrargli quello che avevano appena osservato, ma quando tornarono sul luogo dell'avvistamento il misterioso oggetto volante era scomparso. Tre giorni dopo l'avvistamento i testimoni tornarono sul luogo, rilevando nella zona in cui si sarebbe trovato l'oggetto volante, una misteriosa bruciacchiatura di forma rozzamente ovale nella vegetazione, nella quale la vegetazione paludosa era bruciata in tutto il gambo per un'area di circa mq 250.
Dai rilevamenti effettuati dal gruppo ALPHA 2001 si é potuto constatare e quindi affermare che la vegetazione bruciata indicata dai due testimoni esiste e durante il sopraluogo ne rilevarono un'altra di circa mq 80, anche questa di forma rozzamente ovale. Dall'analisi della vegetazione si é constatato che le radici, delle piante di juta immerse nell'acqua della palude erano stranamente bruciate, come la parte di pianta emersa. E' stato ipotizzato che sulle piante di juta interessate, si sia verificato un fenomeno di elettrolisi.
Questo caso era stato accuratamente indagato dal CISUSARDEGNA nel 1989.
La mattina del 26 aprile 1984, in occasione di una gita scolastica a monte Sant'Antonio di Macomer organizzata da una Scuola Media di Sassari, uno studente e suo nonno avevano anticipato i pullman di studenti recandosi sul luogo in automobile con la madre e la nonna del ragazzo. Seguiva un'altra automobile nella quale c'era un professore e un bidello. Una volta sul posto, mentre il bidello stava già cuocendo la carne sul barbecue, il ragazzo e l'anziano ne approfittarono per fare una passeggiata nei dintorni, quando percepirono degli strani rumori. Volgendo lo sguardo videro sporgere da un basso cespuglio una strana entità animata. Il nonno, avendo a portata di mano la sua macchina fotografica, tentò alcune volte di sollevarla per scattare qualche foto all'essere ma ebbe la sensazione che fosse molto pesante. Una volta scomparsa l'entità animata, il ragazzo e l'anziano si diressero terrorizzati verso il bidello. A metà tragitto, il ragazzo voltandosi vide decollare da dietro il cespuglio un oggetto volante rosso di forma poligonale che sfrecciò via. Nel frattempo erano arrivati i pullman e il ragazzo corse incontro al padre raccontandogli, davanti a tutti, quello che aveva appena visto, creando tra i presenti uno stato di tensione, sopratutto tra i ragazzi. Per sdrammatizzare gli adulti e il ragazzo fecero un sopralluogo rinvenendo delle tracce. Dietro la siepe in cui era comparso l'essere, vi era uno spiazzo di circa otto metri di diametro dove fu rinvenuta una traccia quasi circolare (ma non un cerchio perfetto) di circa 4 metri di diametro in cui l'erba appariva ingiallita e schiacciata o bruciata, secondo le testimonianze, mentre tutt'intorno era normale e verde. All'interno del settore bruciato furono rinvenuti due solchi paralleli distanti tra loro circa un metro e mezzo, lunghi circa due metri e profondi oltre un centimetro; ciascuno aveva la larghezza della gomma di una grossa moto. Questi solchi iniziavano e terminavano in modo netto. In prossimità della siepe, proprio nel punto in cui comparve l'entità, il ragazzo osservò cinque grosse impronte di scarpe: due erano orientate verso la siepe, tre verso il settore bruciato.
( http://www.ufo.it/ufologia/articles/avvistamenti-ufo-con-tracce.html )
LE TRACCE DEGLI UFO
Evidenza fisica del fenomeno?
Sebbene sempre più rari, una piccola minoranza di casi UFO contempla la presenza di una qualche forma di traccia fisica, solitamente sul suolo o sulla vegetazione, trovata a posteriori. Si tratta per lo più di bruciature o di interazioni meccaniche (buchi, solchi, depressioni) rivenute direttamente sul luogo dell'osservazione o in sua prossimità. I ritrovamenti di "frammenti" o residui di varia natura sono ancora più rari.
I casi con tracce più interessanti e significativi sono quelli in cui è stata riportata l'osservazione di un fenomeno aereo anomalo in prossimità del suolo e la successiva scoperta di un'evidenza fisica proprio nel medesimo luogo. In altri eventi, che sono stati associati in modo indiretto al fenomeno UFO e che sono oggetto di controversia proprio in merito all'opportunità di metterli in relazione con i fenomeni aerei anomali, delle tracce più o meno inusuali su suolo o vegetazione sono state messe in relazione con gli UFO senza alcuna osservazione diretta. Una "mutazione genetica" di questi ultimi casi, relativamente frequenti fino alla fine degli anni settanta del XX secolo, ha dato origine alla complessa e variegata saga dei cosiddetti "crop circles", da tempo diventati un fenomeno a sè stante.
Sebbene la maggior parte dei casi con tracce sia dovuto a un gran numero di fenomeni convenzionali e naturali in grado di lasciare danni o bizzarri effetti sul suolo e la vegetazione, esistono, comunque, alcuni casi con tracce realmente inusuali. I casi ben investigati, dove le tracce sono state raccolte ed analizzate da personale competente, dopo un lasso di tempo successivo alla scoperta ragionevolmente breve, sono effettivamente molto pochi, ma degni di attenzione.
Le rare analisi chimico-fisiche effettuate (e realmente serie ed affidabili) su tracce e/o frammenti non hanno mai indicato la presenza di minerali o metalli o altre sostanze non di questo pianeta, ma hanno comunque spesso fornito l'indicazione che qualcosa di "strano" fosse accaduto. Questo costituisce un importante punto di partenza, una ragione sufficiente per promuovere ulteriori investigazioni orientate a scoprire le cause delle tracce messe in relazione con un fenomeno aereo anomalo.
Le tracce rappresentano uno dei pochissimi aspetti dei fenomeni UFO che è possibile verificare e misurare dopo l'osservazione. Sono necessarie analisi approfondite da parte di ricercatori indipendenti e competenti, in grado di usare opportune attrezzature. Tutto ciò è qualcosa di difficile da conseguire per la maggior parte dei gruppi e dei ricercatori ufologici: la conseguenza è che le buone inchieste su casi con tracce sono, purtroppo, una rarità. Il più delle volte laboratori non qualificati sono stati coinvolti in questo tipo di investigazioni solo perchè particolarmente economici o, più spesso, perchè tra il loro personale c'era un amico o perfino un ufologo! In tali casi, la qualità dei risultati deve essere attentamente e criticamente valutata, e comunque confrontata con ulteriori analisi condotte in situazioni e tramite criteri più attendibili.
Costruire una "traccia" è solitamente un'operazione piuttosto semplice (anche se è spesso facile smascherarla attraverso una seria investigazione ed un'eventuale analisi di laboratorio) e permette agli autori di presentare una storia ben strutturata e supportata da una prova eccezionale: una evidenza fisica!
Bruciature, segni sul suolo e danni di varia natura su erba e vegetazione sono solo alcune delle più comuni tracce falsificate. Appiccare il fuoco a dell'erba o annerire della terra o, ancora, creare delle impressioni circolari sono operazioni solitamente facili da realizzare per coloro che vogliono fare uno scherzo a qualcuno o, talvolta, "vendere" una storia. Sono solitamente necessari pochi soldi e pochi strumenti per realizzare qualcosa del genere, confidando poi nella mancanza di un'inchiesta rigorosa e nella superficialità della copertura giornalistica per mantenere l'alone di mistero creato ad arte.
I casi di avvistamento UFO accompagnati dal successivo ritrovamento di tracce fisiche sono diventati ancora più rari a partire dalla fine degli anni ottanta, scomparendo ormai quasi del tutto. Tale tendenza riflette la parallela, drastica, riduzione dei cosiddetti "incontri ravvicinati"a favore di una considerevole massa di variegate e banali osservazioni di semplici luci nel cielo notturno.
Nel 1981 l'allora giovane appassionato di ufologia Maurizio Verga lanciò il progetto
TRACAT ("TRAce CATalogue"), il catalogo italiano dei casi UFO con tracce. Da allora fu raccolta una vasta documentazione su praticamente tutti i casi del genere avvenuti in Italia, a partire dai primi anni del secolo ventesimo. La casistica contava oltre 260 segnalazioni provenienti da varie fonti (giornali, riviste, indagini) e, quindi, caratterizzate da qualità di informazione tra loro molto diverse, ma solitamente di scarsa rilevanza ed affidabilità.
TRACAT rappresenta, di per sè, l'evidenza dell'esistenza di una peculiarità specifica di quell'insieme di eventi ed informazioni che costituiscono il fenomeno UFO: la presenza di un (supposto) riscontro oggettivo al resoconto verbale fornito dai testimoni degli avvistamenti. Ma anche la presenza di una credenza, piuttosto radicata nella cultura popolare, in merito alla possibilità che gli UFO possano produrre delle tracce, generalmente circolari visto che lo stereotipo dominante rimane ancora quello del disco con cupola.
La base di informazioni offerta da un catalogo come il TRACAT mostra l'esistenza di un qualcosa che va al di là della minoranza di falsi che sono stati appositamente inventati per fini commerciali o, più spesso, goliardici. Non è assolutamente chiaro cosa sia questo "qualcosa", che, seppure quantitativamente piuttosto limitato (dopo la depurazione dalla maggior parte degli eventi, solitamente riconducibili a cause naturali od artificiali, oppure non valutabili a causa della scarsità od inaffidabilità della relativa documentazione), merita comunque di essere affrontato con spirito scientifico. Alieni? Sperimentazioni segrete? Fenomeni Naturali? Nessuno, al momento, è in grado di fornire una risposta, anche se l'ipotesi di segni lasciati da qualche fantastica astronave extraterrestre appare alquanto improbabile alla luce dell'evidenza realmente documentabile.
Circa il 40% dei casi con tracce italiani è rappresentato dai cosiddetti casi con "associazione indiretta", cioè quegli eventi in cui sono state rinvenute delle tracce apparentemente inusuali senza alcuna osservazione di fenomeni aerei anomali. Queste tracce vengono associate al fenomeno UFO essenzialmente per la loro analogia piùo meno evidente con quelle, "classiche", rinvenute dopo l'osservazione di presunti fenomeni aerei anomali al suolo o in sua prossimità. La loro appartenenza alla casistica ufologica è, proprio per questo motivo, oggetto di discussione e controversia. E' probabile che tali eventi, ormai praticamente sostituiti dai cosiddetti "cerchi nel grano" e quasi sempre spiegabili, siano stati una conseguenza diretta della cultura popolare sugli UFO e del desiderio di trovare personalmente qualcosa di strano.
La quasi totalità dei cosiddetti "crop circles" rinvenuti nei campi di cereali in Inghilterra, a partire dai primissimi anni ottanta (sostituendo di fatto i casi di cui al paragrafo precedente), appartiene a questa particolare categoria di eventi. E' opinione comune e consolidata dei più seri ricercatori di ufologia che i "crop circles" abbiano poco o nulla a che fare con il fenomeno UFO, rappresentando più che altro una sua "mutazione genetica" che si è sviluppata, enormemente, per tutta una serie di fattori.
Ecco una sintetica serie di risorse per approfondire l'argomento dei cerchi nel grano.
Crop Circle Chronology Cronologia dei ritrovamenti di "Crop Circles" Alcuni libri dedicati ai Crop Circles (in inglese):
Delgado & Andrews (1991)
Ruby (1992)
North (1992)
Schnabel (1994)
Thomas (1996) (1998)
Huston (1997)
Calendario 1999 Crop Circles
Mappa aggiornata Crop Circles
Crop Circle Connector Ampio sito dedicato a tutto ciò che riguarda i CC
Crop Circles Bibliography Una Bibliografia completa sui Crop Circles
Circular Review Una delle tante pubblicazioni dedicate ai CC
Crop Circle Radius Sito dedicato all'argomento Crop Circles
Crop Circle Sites Una selezione di siti dedicati all'argomento
Alcuni articoli pubblicati su "UFO - Rivista di Informazione Ufologica" (richiedibili attraverso la libreria ufologica UPIAR) e dedicati alla question dei "cerchi":
"Cerchi nel Grano" (P.Fuller & J.Randles), n° 8
"Il Ritorno dei Cerchi" (E.Maillot, G.Durand, T.Pinvidic), n° 10
"Il Caso Trans" (vari), n° 11
Alcuni Dati Riepilogativi sui casi UFO con tracce
ITALIA
Campione di circa 280 eventi
Tracce senza UFO 60,3%
Tracce con UFO 30,9%
Tracce sicuramente False 8,8%
RESTO DEL MONDO
Si stimano in oltre 5.000 gli eventi di presunta natura ufologica (o ad essi correlati) coinvolgenti la scoperta di tracce. Il dato non tiene in considerazione il fenomeno dei "Crop Circles".
Il Centro Italiano Studi Ufologici ha pubblicato due diverse edizioni del catalogo TRACAT sotto forma di Monografie nella collana "Documenti UFO", l'ultima delle quali (1994) fu corredata anche da una serie di elementi iconografici (schizzi, fotografie, ritagli di giornale).
UFO.it offre un prototipo di database consultabile in linea con i dati più significativi di tutti gli avvistamenti raccolti, sebbene con un aggiornamento risalente al 1996. In ogni caso negli anni successivi i casi similari si contano sulle dita di una sola mano, quindi da un punto di vista storico e statistico il campione è assolutamente significativo. Il database permette di condurre delle interrogazioni ed avere immediatamente il risultato sotto forma di un elenco di dati. Uno strumento utile per chi desidera avere dei dati a livello geografico e temporale sui casi italiani con tracce.
Una precedente versione della Monografia "TRACAT - Catalogo Italiano dei Casi con Tracce" è disponibile online, sebbene in una vesta grafica piuttosto datata. Suddivisa in una serie di sezioni cronologiche, offre una considerevole quantità di informazioni sulla maggior parte dei casi italiani di presunti fenomeni aerei anomali che hanno lasciato un'evidenza fisica su terreno e vegetazione, come pure su tutti quei casi in cui sono state riscontrate delle tracce inusuali, senza - tuttavia - alcuna segnalazione di avvistamento. Molti casi sono corredati da una documentazione iconografica.
Alcuni articoli dedicati alla discussione della cosiddetta "evidenza fisica" possono essere trovati nella sezione Documenti di UFO.it.
E' disponibile anche una Bibliografia di Studi e Cataloghi internazionali dedicati ai casi con tracce, una fonte di informazione indispensabile per chi vuole approfondire l'argomento. Purtroppo da molti anni non appaiono lavori specifici, a livello internazionale o nazionale, sulla casistica delle tracce associate a presunti fenomeni aerei anomali.
Maurizio Verga, tra gli anni ottanta e novanta del ventesimo secolo, ha scritto alcuni articoli sull'argomento (vedi la relativa Bibliografia), mettendo in risalto la necessità per un'attenta ricerca di tutte le possibili cause in grado di produrre le presunte tracce UFO trovate su terreno e vegetazione. Egli iniziò anche un monumentale lavoro di analisi e studio della cosiddetta "evidenza fisica" delle osservazioni UFO, dedicando particolare attenzione alle numerose cause naturali e convenzionali spesso responsabili di molti eventi, ma l'opera si fermò a livello di manoscritto incompleto.
Ulteriori Documenti di Interesse sulle"Tracce UFO"
Physical Analyses in Ten Cases of Unexplained Aerial Objects with Material Samples (J.Vallée)
[Analisi di Frammenti ed altre sostanze associate ad eventi UFO]
Report on the Analysis of Anomalous Physical Traces: The 1981 Trans-en-Provence UFO Case (J.J.Velasco)
[Analisi della Traccia del famoso caso francese, uno dei pochi ritenuti "inattacacbili"]
Australasian UFO Physical Traces (K.Basterfield)
[Catalogo di casi con Tracce Australiani e del Pacifico]
Quando gli UFO lasciano gli "ANELLI delle FATE" (L.R.Noguez et al.)
[Un avvistamento messicano in cui le tracce si scoprono essere causate da ... funghi!]
Tracce Fisiche (M.Verga)
[Una discussione critica sulla questione delle tracce associate a fenomeni UFO]
Conclusioni della "commissione Sturrock" sulle Tracce (vedi anche 1 e 2)
[Le brevi conclusioni della commissione Sturrock su Tracce al suolo e vegetazione e sui reperti]
Alcuni Articoli sulla questione delle "Tracce Fisiche" (in inglese)
[considerazioni generali, statistiche, cataloghi, casi famosi]