Nel 1983 esordiva sui nostri schermi televisivi, un telefilm che ben presto fece sognare molti ragazzi. Walter Nebicher è un esperto in computer e lavora per il dipartimento di polizia, eppure non ottiene mai dal suo superiore alcun riconoscimento per il suo contributo alla lotta contro il crimine.
Così Walter idea "Automan", un'intelligenza artificiale che parla, sente, si vede e che sembra reale a tutti gli effetti.Walter decide di programmare un videogioco in cui compaia un compagno perfetto per la lotta al crimine, ma in seguito a uno strano sovraccarico nasce Automan, interfaccia fisica simile ad una intelligenza artificiale, una specie di ologramma o immagine tridimensionale che vive al di fuori dello schermo.
Sfortunatamente però Automan consuma molta elettricità e spesso non è in grado di comparire quando Walter richiede il suo aiuto. Anche per questo il programma è in grado di funzionare soltanto di notte, quando cioè c'è una minore richiesta di energia.
In aggiunta il programma crea Cursore, il compagno di Automan fatto soltanto a forma appunto di cursore luminoso. Cursore è in grado di disegnare, e quindi creare, nel mondo reale qualsiasi cosa Automan richieda, come ad esempio macchine ed elicotteri. Essendo creati dal computer, questi mezzi non sono soggetti alle leggi della fisica, tanto che, ad esempio, l'Autocar esegue curve ad angolo retto a tutta velocità e Walter ogni volta va a finire schiacciato contro gli sportelli.
Automan è conosciuto dai personaggi della serie come "Otto J. Mann" (in inglese suona molto simile ad Automan) un agente governativo che aiuta Walter nelle sue indagini; l'unica oltre Walter a conoscere la sua vera identità è Roxanne la collega-quasi fidanzata di Nebicher.
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La serie venne mandata in onda per intero (13 episodi) dapprima su Italia 1 nel 1986, negli anni novanta su Videomusic e successivamente su TMC2, ma mai per intero in entrambi i casi.
Automan è stato spesso, e a torto, considerato una copia del film Tron per via di alcune scelte stilistiche. Infatti le due pellicole hanno in comune l'ambientazione fantascientifica in cui il mondo della realtà virtuale si fonde con la realtà fisica.
In Tron un programmatore viene risucchiato nella realtà virtuale mentre in Automan accade l'esatto opposto: un programma informatico prende vita e riesce a manifestarsi nel mondo reale, facendo sì che questa realtà si trasformi in un'estensione di quella virtuale. Automan infatti è in grado di programmare a proprio piacimento mezzi di trasporto e oggetti che diventano reali anche per il suo creatore umano Walter.
Quindi mentre in Tron il protagonista diventa parte del sistema e può interagire con il mondo in cui si trova, Automan, oltre a possedere tutte le caratteristiche di un essere umano, è in grado di utilizzare tutte le sue capacità informatiche, come un supereroe fa coi suoi superpoteri.
Chuck Wagner, Automan, nonostante è un serio e apprezzato attore di teatro della scena di Broadway, mentre Desi Arnaz jr., Walter, figlio della famosissima attrice Lucille Ball, non è mai riuscito ad ottenere il successo clamoroso della madre, recitando in film di seconda categoria.
il primo episodio: