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Oggi pomeriggio, pochi minuti prima delle 17:30, centinaia di persone hanno avvistato una luce molto forte nel cielo, una sorta di “palla di fuoco” seguita “da una striscia arancione lunghissima“. In redazione abbiamo già ricevuto decine di email che testimoniano l’avvistamento. I nostri lettori ci raccontano di sensazioni contrastanti, tra l’emozione, il fascino e la paura. Potrebbe trattarsi di un meteoroide come quello avvistato il 5 dicembre sempre sui cieli del nord Italia. Uno spettacolo davvero eccezionale che abbiamo spiegato tecnicamente in quest’articolo. Ma potrebbe anche trattarsi di un’intensa stella cadente legata allo sciame delle Geminidi, dato che, come abbiamo già scritto nei giorni scorsi qui e qui, è un Natale con tantissime stelle cadenti proprio grazie alle Geminidi.
Non esiste alcuna possibilità, invece, che si sia trattato della cometa Lovejoy, così come ovviamente non si tratta della stella cometa anche se siamo nella notte di Natale e il poetico convincimento che si sia trattato proprio della stella di Betlemme è particolarmente accattivante. Soprattutto per i più piccini, che stasera potranno andare a letto non solo nell’attesa di Babbo Natale ma anche con la certezza di aver visto, seppur da lontano, il tetto della grotta in cui sta per nascere Gesù.
l'aggiornamento arriva a distanza di poche ore:
Ieri pomeriggio intorno alle 17:20 migliaia di persone hanno avvistato sui cieli del nord Italia, prevalentemente sull’arco Alpino e al nord/ovest, tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, una luminosissima meteora solcare il cielo. In quest’articolo abbiamo anche pubblicato un’immagine di quest’evento spettacolare e suggestivo grazie a una fotografia inviataci da un nostro lettore. Come abbiamo già spiegato esattamente 20 giorni fa in quest’articolo (si era appena verificato un episodio analogo nella medesima area), è bene fare un pò di chiarezza per capire cos’è stato davvero. Non si tratta, innanzitutto, di un meteorite. Un meteorite è un oggetto che arriva al suolo. Si chiama “meteorite” il corpo roccioso che cade dall’alto e vene raccolto. La meteora di ieri pomeriggio non è caduta al suolo così come non toccano terra (per fortuna!) la stragrande maggioranza delle meteore abituate di frequente a “passeggiare” sui nostri cieli. Non si tratta, ovviamente, neanche di una cometa o di un’asteroide.
E’ più corretto parlare di “meteoroide”, termine che viene utilizzato per rappresentare il granello di sabbia che genera la scia della meteora. La scia luminosa prende appunto il nome di meteora, che è sinonimo di stella cadente.
Il termine “bolide”, invece, non è riconosciuto ufficialmente anche se ormai viene utilizzato dagli astrofili di tutto il mondo.
In questi giorni si sta verificando lo sciame delle Geminidi, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi qui e qui. La meteora di ieri sera potrebbe essersi generata proprio da lì.
Non si tratta di fenomeni rarissimi. Abbiamo già parlato dell’episodio di 20 giorni fa, ma anche ad agosto c’erano stati due avvistamenti simili al centro/nord, il 9 in Toscana e il 12 sui cieli del nord/est. Altri due avvistamenti si erano verificati ad aprile, il 2 sui cieli dell’Adriatico centrale e il 10 sull’Emilia Romagna, mentre a marzo era successo una sola volta, il 30, nel litorale Laziale. Il 26 febbraio un’altra meteora così intensa è stata avvistata in Emilia Romagna e il 10 febbraio sui cieli del Veneto. L’8 febbraio un’altra meteora ha attraversato il Tirreno, il 20 gennaio la Liguria. Sono 11, quindi, gli episodi di avvistamenti di meteore così intense sui cieli Italiani in questo 2011, ma nel 2010 erano stati anche di più.
Nulla di eccezionale, quindi, se non un suggestivo e affascinante fenomeno naturale assolutamente innocuo.
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