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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Cani da mangiare: cultura o atrocità?

CANI DA MANGIARE La polizia delle Filippine a nord di Manila ha intercettato un camion carico di cani disperati destinati ai ristoranti di Benguet (Reuters)

Tornando a parlare della Cina e della Thailandia, In questo paese, la carne di cane è purtroppo ancora molto richiesta; arrosto oppure in umido, la thit cho viene servita per esempio ad Hanoi, accompagnata spesso con bevande e alcolici di chiara provenienza occidentale.

Tale pratica rappresenta una succulenta opportunità anche per i dognappers (cacciatori di cani) nell’arida regione thailandese di Isan. Qui gli abitanti non mangiano generalmente carne di cane: la cultura buddista disapprova l’uccisione dei cani randagi e per questa ragione le strade ne sono piene. I dognappers – nonostante in Thailandia sia proibito per legge comprare e vendere cani e gatti – hanno trovato una redditizia opportunità contrabbandando questi animali in Vietnam. Un cane può valere anche 1.000 baht, circa 30 dollari – praticamente il doppio rispetto alla somma che veniva pagata appena qualche anno fa.
 

Uno dei più “accaniti” oppositori di questo crudele commercio è il governatore della provincia di Nakhon Phanom,  Rerngsak Mahavinitchaimontree. La zona rappresenta un nodo strategico per i trafficanti, che trasportano gli animali prima in Laos, attraverso il fiume Mekong, poi in Vietnam o in Cina.

Le parole del nostro governatore rispecchiano l’ormai matura consapevolezza raggiunta in tutta la Thailandia sulla difficile questione. Il numero delle famiglie che posseggono animali d’affezione è cresciuto vertiginosamente e la tolleranza verso le pratiche di abuso, compresa dunque la macellazione, sta davvero crollando. La situazione segue un trend piuttosto diffuso, sull’onda del mutamento già determinatosi nelle Filippine – qui ora si mangia carne di cane nelle sole aree montane – e prepotentemente anche in Cina, dove sempre più persone considerano i cani animali domestici.

Il consumo di carne di cane persiste ancora in poche aree del pianeta: in Cina questa tradizione si lega alla credenza che l’animale migliori le prestazioni sessuali degli uomini. Nelle città più ricche della Corea del Sud esiste un’autentica lobby di mangiatori di cani, i cui membri sostengono che i cani allevati per la carne sono di tutt’altra specie rispetto a quelli destinati a farci compagnia.

“Molta gente dipende da questo mercato per la propria sussistenza”, dichiara Sawong De-chalert, un vecchio professore in pensione, che rappresenta i commercianti da anni in lotta contro il Governo per la legalizzazione di questa pratica.

Esiste in vero un problema, che gli antropologi attribuiscono a una sorta di relativismo culturale. Gli esseri umani in certe parti del mondo si nutrono di cose che, per esempio maiali o vermi, in altri luoghi sono considerate taboo o semplicemente disgustose. Basti pensare alla tradizione scozzese di friggere la pizza, che a un italiano farebbe probabilmente venire i brividi.

“E’ molto semplice”, dice Dao Van Bien, un 66enne di Hanoi. “Ogni paese ha la propria cultura e qui noi mangiamo i cani. Gli altri dovrebbero imparare a rispettare i nostri usi, senza denigrarli o gridare allo scandalo”.

 

Riporto qui un sito che mostra agghiaccianti video che dimostrano la cruda realtà di ciò che non vediamo e non sappiamo: personalmente credo che sarebbe la stessa reazione sul vedere come funziona un macello, anzichè di carne bovina, equina, ed altri animali, in questo caso...di cani. Probabilmente non siamo abituati a vedere cani e gatti, mangiati, come lo facciamo noi con altra carne.Come citato prima, si tratta sicuramente di cultura. Se volessimo non vedere queste strazianti immagini su animali, sarebbe il caso di smettere di mangiare carne. Quanti sarebbero disposti a non mangiare più carne?

http://laverabestia.org/play.php?vid=376

Le immagini che vedrete sono molto forti: per chi ama gli animali come me...basta una sola volta.

Tra Cina e Thailandia, accumulare profitti sulla pelle degli animali – per i quali si continuano a spendere nobili parole ispirate a un sentimento di empatia -, non sembra più così facile: l’antica tradizione di mangiare cani, diffusa in molte parti dell’Asia, cede finalmente il posto allo spirito di cambiamento delle nuove generazioni. Animals Asia ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sulle terribili condizioni in cui versavano questi animali, denutriti, malati e piuttosto malconci. L’eco di questa operazione si è fatta sentire anche in Thailandia, dove un nutrito gruppo di persone prova a ostacolare con ogni mezzo il commercio illegale di cani destinati al vicino Vietnam.

La Svizzera, insieme alla Cina ed alla corea del Sud, è uno dei pochi paesi dove il consumo di animali domestici è legale.

Hansjörg Walter, Consigliere nazionale della SVP e presidente dell’associazione degli agricoltori afferma: «E’ chiaro che in alcune regioni si fa ancora, spesso si tratta di persone anziane. Io personalmente, per ragioni di coscienza, non riesco a mangiare nemmeno la carne di cavallo» . Nonostante ciò il parlamentare però non ritiene ci voglia un divieto. “Importante è che nel macellare cani e gatti vengano rispettate le leggi sulla protezione animale” afferma. Anche politici di altri partiti sono del suo stesso parere.

La consigliera nazionale Kathy Riklin (CVP/ZH, 55) ritiene che un controllo non porti a molto : «Chi riesce a conciliare con la propria coscienza il mangiarsi il proprio animale domestico. Lo faccia pure. Non possiamo mica vietare tutto!» Tomi Tomek (55), presidente dell’organizzazione della svizzera dell’Ovest SOS, resta attonita quando sente queste affermazioni da parte dei politici.

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O
Bastardi quei cinesi devono meritarsi la tortura mi viene da piangere solo a vede quei poveri cani
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I
si definisce cultura; la stessa che vedrebbe noi su altri animali.