Si parla spesso di "luoghi incantati" che rigenerano il corpo e lo spirito. E non c’è bisogno di andare fino in vetta all’Himalaia o fra le piramidi egizie, quando ne abbiamo a portata di mano. In Sardegna, più precisamente in Costa Smeralda, di fronte all’arcipelago di La Maddalena, dove il mare è forse il più bello del mondo, l’entroterra racchiude affascinanti, antichissime segreti. Lì, nel cuore di paesaggi suggestivi ed arcaici, si trova una delle più alte concentrazioni di energia...........
Incominciamo il nostro tour dalla zona cosiddetta di S.Giorgio per via di una graziosa chiesetta campestre dedicata al santo martire. La chiesetta, bianca e linda, in stile spagnolo, venne riedificata, su un luogo di culto precedente, intorno al 1675 da un gruppo di frati o di eremiti.
| Entriamo nella chiesetta......ci avviciniamo all’altare.....è da non credere! Qui si può percepire un’energia soffusa e delicata che, dalle mani, pervade a poco a poco tutto il corpo. |
Un po’ più avanti, a qualche centinaio di metri, ci incamminiamo lungo un piccolo vallo che porta ad un boschetto nascosto tra lentischi dalle eccezionali dimensioni. Si entra davvero in un altro mondo. Non pare neanche di essere in Sardegna a pochi chilometri dalla costa. Pare piuttosto di essere in una foresta del Borneo o delle Amazzoni.........Qui l’energia è davvero di casa. In mezzo a questa vegetazione folta ed intricata, si svelano rocce dalle forme più diverse che emanano vibrazioni intense e particolari. Sono rocce che sono state lavorate e tagliate dall’uomo: le antiche popolazioni del luogo le avevano sicuramente adoperate ed utilizzate a fini sacri e terapeutici. Successivamente sembra che i Templari durante i loro spostamenti, attraversando l’isola, abbiano riscoperto e riutilizzato questi luoghi.
Incuriositi e stupiti come bambini che sperimentano cose più grandi di loro, ci avviciniamo a queste rocce per provarne l’effetto.........
La prima è una roccia che presenta sulla sua superficie tre tacche. Per captarne l’energia occorre poggiare una mano su una sorta di pomello e l’altra all’interno di uno degli incavi e, se si rimane in ascolto, l’effetto si percepisce, eccome! Secondo test fatti risulta che la prima tacca può essere utile per problemi all’apparato osseo, la seconda per problemi legati all’apparato uro-genitale e la terza per rafforzare il sistema immunitario.
Salendo un po’ più in alto, troviamo una roccia che presenta tre gradini posta accanto ad un’altra dalla evidente forma di barca. La barca: simbolo del viaggio, di passaggio da una dimensione all’altra, mezzo verso il regno ultimo, quello dei morti. Sdraiandosi qui sopra si entra in uno stato meditativo nel giro di pochi minuti, la mente si calma, le tensioni si allentano.....
La roccia a gradini posta accanto doveva servire come momento di attesa e preparazione prima di compiere il viaggio meditativo. Ci si sedeva per raccogliersi, concentrarsi, ripulirsi interiormente.
Continuando questo inusuale percorso, arriviamo ora ad una grotta che era abitata già nella preistoria. La cosa davvero affascinante è che la grotta possiede una proprietà particolare: quella di far vedere i fasci di luce che fuoriescono dalle dita delle mani. In altre parole, in questa grotta, denominata della luce, è possibile visualizzare l’energia che è intorno al nostro corpo, la famosa "aura".
Ma il bello (e il divertente) arriva ora: siamo di fronte ad una roccia incredibilmente potente a livello energetico - la forma è quella di una sella e per sentirne gli effetti bisogna montarci sopra come se si andasse a cavallo. Si dice che essa fosse una porta dimensionale e in tempi remoti aprisse gli orizzonti dello spazio e del tempo. Oggi si sa invece che può essere utile per aiutare nei problemi legati all’apparato riproduttivo e si dice anche che abbia un effetto......Viagra. Provare per credere!
Riprendiamo ora la strada, che si fa sterrata, e saliamo più in alto, sulla cresta dei monti. Un paesaggio suggestivo e pittoresco, si apre davanti ai nostri occhi: è il Bosco di la Pedra Niedda, uno dei pochi lecceti presenti in Gallura. La sensazione è magica, irreale: come in una fiaba - sembra di veder sbucare, da qualche angolo, da un momento all’altro, fate e gnomi.
Qui ci fermiamo per una pausa ristoratrice godendoci l’incanto del bosco, il piacevole tepore del sole e assaporando l’acqua della sorgente, un’acqua leggera e fresca che dona all’istante una sensazione di benessere.
Nel pomeriggio riprendiamo l’escursione per raggiungere i templi preistorici di "La funtana di La Idda" (La fontana del paese). Qui si trovano le rovine di uno dei più grandi santuari della Sardegna nuragica (siamo intorno al XII-X sec. a. C.). Il santuario è composto da una serie di piccoli tempietti e da una fontana dalle acque oligominerali di rare proprietà. L’area, possiamo ben immaginarcelo, veniva utilizzata per le cerimonie sacre dove si raccoglievano tutti gli abitanti dei villaggi circostanti in occasione di grandi feste e riti particolari durante i solstizi o i pleniluni.
Salendo poco più su, scopriamo un’altra zona ricca di pietre granitiche e tra esse a colpirci di più è una roccia lavorata a sedile, come una panca naturale, comodissima, dove sono stati ricavati due posti su cui sedersi, uno carico di energia maschile, l’altro di energia femminile. Il luogo è inondato da un’energia calda, che ti accarezza dolcemente.
Per come va il mondo oggi, sembrerebbe il luogo ideale per fare terapie di coppia che educano a una comunicazione ed intesa fra i partner.................il sedile sembra davvero una culla di intimità e di amore.......
"Gli antichi sapevano già" ci dice chi ci sta sapientemente guidando su questi siti persi nel tempo. In effetti, nell’antichità, come affermano oggi molti studiosi, l’uomo aveva un legame molto stretto con la natura e la percepiva come un essere dotato di una sua vita autonoma. Per questo motivo, l’uomo sapeva intessere un vero e proprio dialogo con gli elementi naturali e trovare le corrispondenze segrete fra le cose: dai pianeti, su cui inventava miti e leggende fantastiche, agli animali, dai cui movimenti sapeva trarre auspici, ai luoghi, cui veniva riconosciuto un loro spirito (il "genius loci" degli antichi romani). L’uomo non ha dunque edificato casualmente i suoi templi, le sue città e costruiva dove vi erano benefici influssi che provenivano dal sottosuolo, dove si emanavano energie forti e salutari. Energie che potete venire a scoprire qui, itinerando per la Gallura, quella ancora lontana dal frastuono e dal clamore turistico e racchiusa ancora in una coltre di mistero.